{"id":867,"date":"2010-10-02T03:23:52","date_gmt":"2010-10-02T03:23:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=867"},"modified":"2016-04-03T23:05:23","modified_gmt":"2016-04-03T23:05:23","slug":"paura-di-cosa-paura-di-chi-chi-ha-paura-di-jean-marc-mantel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/paura-di-cosa-paura-di-chi-chi-ha-paura-di-jean-marc-mantel\/","title":{"rendered":"Paura di cosa? Paura di chi? Chi ha paura? di Jean-Marc Mantel"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3\u00e8me Mill\u00e9naire n. 86 &#8211; Traduzione della Dr.ssa Luciana Scalabrini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">J.M.\u00a0 La paura \u00e8 una sensazione. Il corpo manifesta un\u2019attitudine mentale. La sensazione di paura \u00e8 creata dal mentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il mentale ha il potere di creare forme che si confondono con la realt\u00e0. Il leone del sogno appare vero come quello dello zoo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esso ha il potere di creare un futuro che d\u00e0 l\u2019impressione d\u2019essere la realt\u00e0. Ponendo nella memoria le informazioni di cui ha bisogno, il mentale elabora un film di cui \u201cio\u201d \u00e8 il personaggio principale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec la paura \u00e8 legata all\u2019anticipazione. Immaginate la vostra mente priva di ogni anticipazione. C\u2019\u00e8 ancora una paura da sperimentare?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se il leone viene a mangiarvi, vedrete in quel momento ci\u00f2 che c\u2019\u00e8 da fare o da non fare. Non potete saperlo prima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando la mente si spegne, nello spazio vacante diurno o il sonno profondo notturno, la paura \u00e8 assente. Rinasce quando riprendono possesso della scena i turbinii mentali. Non \u00e8 in s\u00e9 il mentale che \u00e8 la causa della paura, ma l\u2019abitudine di confonderlo con la realt\u00e0. Voi non reagite allo stesso modo se una cattiva notizia \u00e8 annunciata da una persona fidata o da un bugiardo incallito. Nel primo caso, sarete preoccupati, nel secondo, resterete tranquilli. E\u2019 lo stesso scenario evocato nelle due situazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ignoto \u00e8 la pi\u00f9 grande origine del terrore. Per questo il mentale si ostina a voler conoscere\u00a0 ci\u00f2 che non \u00e8 conosciuto, a sapere l\u2019istante dopo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per chi dunque l\u2019ignoto \u00e8 sorgente di paura? Certamente non per la coscienza- soggetto, pienezza onnipresente, libera da ogni oggetto. Ma per la persona che penso di essere, chiamata me. In effetti \u00e8 \u201cme\u201d che \u00e8 terrorizzato, e non la visione. Me designa il corpo, il mentale e la personalit\u00e0, tutto ci\u00f2 che la memoria ha ammassato riguardante il personaggio che credo di essere. Questo, essendo nato, deve morire. Ma quell\u2019istante di scomparsa \u00e8 l\u2019angoscia massima, perch\u00e9 implica la dissoluzione di tutto ci\u00f2 a cui sono attaccato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se l\u2019io che \u00e8 attaccato e dissolto in quel grande annientamento, chi rester\u00e0 ancora per avere paura?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando si radica la comprensione che il personaggio me, il passato e i futuro non sono la realt\u00e0 in s\u00e9, sopraggiunge una distanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La coscienza allora pu\u00f2 avere un risveglio a se stessa, luce non distratta dalle molteplici forme che proietta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La fine della paura significa perci\u00f2 la fine del me che ha paura, dissoluzione che avviene quando l\u2019attenzione si applica all\u2019istante stesso completamente. In questo istante non c\u2019\u00e8 paura, non c\u2019\u00e8 me. I due fratelli gemelli, nati insieme, scompaiono insieme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La paura \u00e8 una proiezione, che scompare quando il proiettore si spegne. Finch\u00e9 \u00e8 acceso, il corpo \u00e8 in preda al sogno che si proietta davanti a lui Quando il proiettore si spegne, il corpo si distende e si riposa nella luce dell\u2019uno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3m.\u00a0\u00a0 Ho un amico che ha appena saputo che ha un cancro al pancreas e non ha che sei mesi di vita. La paura \u00e8 entrata in lui brutalmente. E\u2019 l\u00ec, impossibile dimenticarla. Ci\u00f2 che dite gli sembra concettuale. Anche se le vostre parole hanno una risonanza in lui, tuttavia non esce dalla realt\u00e0 in cui vive, che gli impedisce di dormire. Oggi il tempo incalza, le parole non servono. La vita improvvisamente, man mano che viene meno, assume un senso. Il senso vitale che la comprensione sorge in lui, pu\u00f2 venire da sola? E\u2019 possibile che si liberi dalla paura? Come?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">J.M.\u00a0 Non c\u2019\u00e8 nessun rimedio intellettuale alla paura, perch\u00e9 \u00e8 lo stesso intelletto a crearla e a mantenerla. Il me \u00e8 obbligato ad abdicare alla sua pretesa del potere, di fronte alla paura che lo sommerge.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019accettazione \u00e8 la chiave della liberazione, non un\u2019accettazione superficiale, ma profonda, in cui la situazione \u00e8 accolta come \u00e8, includendo anche la reazione di paura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando l\u2019attenzione si rivolge alla sensazione corporea, il mentale non \u00e8 pi\u00f9 nutrito e si calma. Pi\u00f9 si consolida l\u2019ascolto della contrazione corporea riflessa, per esempio nella regione del plesso solare, pi\u00f9 la tensione trova uno spazio naturale di riassorbimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">La domanda del chi ha paura \u00e8 sicuramente la via\u00a0 suprema, ma quella domanda se non \u00e8 stata maturata da lungo tempo, sembra astratta e non appropriata alla situazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 la situazione stessa, inclusa la morte e le sue conseguenze, che \u00e8 spaventosa, ma il rifiuto della situazione. Mettetevi all\u2019ascolto del rifiuto. Vedete, nella sua espressione presente, quella antica tendenza che conoscete cos\u00ec bene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019accettazione conduce alla liberazione, perch\u00e9 essa scioglie tutte le resistenze del me al risveglio al presente. In questo stesso momento non esiste altro che la pace del silenzio della coscienza. Abbandonate ogni proiezione. L\u2019istante seguente non esiste. Senza futuro siete liberi, siete la beatitudine stessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3m.\u00a0 Ma c\u2019\u00e8 un paradosso: il fatto di sentire le tensioni corporee sembra avere un effetto opposto a un riassorbimento della tensione. Infatti questa assomma tutta la paura, sembra invadere tutto il campo della coscienza\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">J.M.\u00a0 L\u2019ascolto \u00e8 un\u2019arte. Se una tensione si rafforza quando l\u2019attenzione si rivolge a lei, significa che \u00e8 presente nella mente un\u2019intenzione, che mantiene la tensione, o la rinforza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019intenzione \u00e8 l\u2019espressione del me che cerca di sradicare ci\u00f2 che lo opprime.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ascolto nella sua purezza originale \u00e8 senza intenzione. E\u2019 lo spazio di accoglienza delle percezioni, che permette alle sensazioni di riassorbirsi, come un grano di sale nel mare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 tutta la differenza tra la meditazione e la concentrazione. Nella prima la mente \u00e8 assente, nella seconda la mente \u00e8 occupata, interamente assorbita dallo scopo prefissato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo stato di concentrazione favorisce un rilassamento propizio all\u2019abbandono della volont\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 in quell\u2019assenza del volere che si espande l\u2019ascolto, che non si riferisce a un me che agisce, ma alla presenza stessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3m.\u00a0 Oh si, l\u2019ascolto \u00e8 un\u2019arte! Mettersi all\u2019ascolto di un rifiuto, come quello di accettare la paura, spesso \u00e8 intenzionale. Qui si pone la domanda del legame\u00a0 tra chi si mette all\u2019ascolto del rifiuto\u00a0 e chi \u00e8 nel rifiuto, la non accettazione della paura. Infatti chi si mette ad ascoltare ha si l\u2019intenzione di ascoltare, ma ha anche l\u2019intenzione di liberarsi dalla paura grazie a quell\u2019ascolto! Egli si dice: poich\u00e9 l\u2019ascolto dissolve la paura, allora ascoltiamo. A che livello si pone l\u2019ascolto reale?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">J. M. \u00a0\u00a0La presenza che constata l\u2019assenza di ascolto \u00e8 essa stessa ascolto. Per errore l\u2019ascolto viene attribuito al corpo, mentre il corpo \u00e8 lui stesso ascoltato. Il non ascolto \u00e8 constatato. Non ascolto significa interpretazione, conclusione. Il non ascolto \u00e8 ascoltato. Rinvia perci\u00f2 ad un altro piano. Il pensiero \u201csono colui che ascolta\u201d \u00e8 un pensiero. Anch\u2019esso \u00e8 ascoltato, quindi non \u00e8 ascolto Essere ascolto\u00a0 riconduce al puro ascolto, libero da ogni attributo. Io \u00e8 ascolto, io \u00e8 coscienza, la coscienza \u00e8 ascolto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3m.\u00a0 Nel nostro stato interiore usuale, l \u2019altro piano \u00e8 velato dal primo piano, che \u00e8 occupato dalla nostra storia. In un momento di calma, l\u2019altro piano pu\u00f2 svelarsi per lo sciogliersi del primo piano, ma questo non \u00e8 che momentaneo. La vita quotidiana, le pressioni diverse portate dalla vita professionale o personale fanno risorgere come un diavolo dalla sua scatola l\u2019io identificato alla meccanicit\u00e0 dei pensieri, delle emozioni o del corpo, insomma del suo mondo. C\u2019\u00e8 uno stratagemma, qualcosa che possa sostenere la presenza di quell\u2019altro piano, libera da ogni proiezione?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">J.M.\u00a0 L\u2019attenzione non pu\u00f2 posarsi su due cose alla volta. Quando si rivolge alle onde, esistono solo le onde, quando si rivolge alla profondit\u00e0 del mare, esiste solo la profondit\u00e0 del mare. E\u2019 la stessa cosa con gli oggetti\u00a0 d\u2019attenzione e l\u2019attenzione stessa. Quando l\u2019attenzione si rivolge a se stessa, solo l\u2019attenzione esiste. Se c\u2019\u00e8 sforzo di concentrazione, questo \u00e8 oggettivato nell\u2019attenzione e lo sforzo si riassorbe nella attenzione stessa.\u00a0 Essere attento non \u00e8 essere attenzione. E\u2019 mantenuta una divisione tra il soggetto attento e l\u2019oggetto d\u2019attenzione. Questa divisione \u00e8 tensione. La tensione oggettivata si dissolve nel rilassamento naturale dell\u2019essere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3m.\u00a0 Per\u00f2 una persona che sente la paura,\u00a0 una sofferenza, pu\u00f2 utilizzare la sensazione corporea come supporto. Pu\u00f2 per esempio portare l\u2019attenzione sulla respirazione. Questo implica uno sforzo, una tensione, ma nello stesso tempo rompe l\u2019identificazione esclusiva con la paura o la sofferenza. Fare lo sforzo di respirare con l\u2019addome in certe circostanze difficili \u00e8 una via classica, utilizzata per esempio dallo zen. I praticanti testimoniano il benessere che quello gli procura, in termini di rilassamento corporeo e di diminuzione della tensione. Cosa pensate di questo modo di affrontare la paura?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">J.M.\u00a0 La paura \u00e8 creata dalla mente, non esiste nel sonno senza sogni o nei periodi in cui la mente \u00e8 calma e silenziosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019attenzione non pu\u00f2 simultaneamente posarsi su due oggetti. Quando si orienta sul respiro, lascia il mentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ascolto del respiro e del corpo in generale rilassa l\u2019attivit\u00e0 mentale, perch\u00e9 l\u2019attenzione non \u00e8 diretta su di lei. E\u2019 l\u2019attenzione che nutre di energia l\u2019oggetto di attenzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il respiro, quando \u00e8 ascoltato, rallenta e prende un\u2019ampiezza sconosciuta quando l\u2019attenzione\u00a0 \u00e8 assorbita dai movimenti del pensiero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La regione addominale \u00e8 importante, soprattutto per la presenza del plesso solare, che presiede ai movimenti dell\u2019energia emozionale, e del diaframma, grande muscolo che separa l\u2019addome dal torace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando il respiro addominale \u00e8 ascoltato, i movimenti dell\u2019addome si amplificano per il rilassamento del diaframma, che allora pu\u00f2 adempiere alla sua funzione. I suoi movimenti regolari dall\u2019alto in basso e dal basso in alto creano una autoterapia insostituibile con la stimolazione delle correnti di energia e del sangue della regione addominale e perineale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ascolto del respiro e soprattutto del respiro addominale, \u00e8 prezioso per abolire la reazione di paura, e anche per prevenirla. Un respiro ampio e disteso \u00e8 la migliore garanzia per una funzionalit\u00e0 ottimale nella vita quotidiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Vivere al ritmo del respiro \u00e8 molto diverso dal vivere al ritmo dei pensieri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E sicuramente l\u2019ascolto del respiro, come quello di tutti gli oggetti, \u00e8 una scuola di vita al presente, perch\u00e9 non \u00e8 possibile ascoltare il respiro che c\u2019era ieri, n\u00e9 quello di domani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3m.\u00a0 Vorrei ricordare anche la paura del vuoto. Infatti molte persone provano una specie di disperazione per una sensazione di vuoto.\u00a0 L\u2019ascolto interiore \u00e8 reso impossibile dalla paura di ritrovarsi di fronte a quella sensazione di vuoto, dal non essere niente. Da dove viene? Cosa significa? Si pu\u00f2 trasformare?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">J.M. \u00a0Il vuoto di cui si parla \u00e8 il vuoto del me. Nei momenti di sospensione mentale il me \u00e8 assente, perch\u00e9 il me \u00e8 solo un pensiero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019assenza del me \u00e8 percepita dall\u2019altro piano, l\u2019accento \u00e8 messo sull\u2019assenza di un oggetto, invece che sulla presenza del soggetto. Il momento dopo, il me risorge e genera una reazione di panico di fronte alla propria scomparsa. E\u2019 come quando si ha l\u2019abitudine di un quadro sulla parete e improvvisamente il quadro non c\u2019\u00e8.\u00a0 La reazione \u00e8 quella di una mancanza. Se la coscienza \u00e8 unita al muro dell\u2019altro piano, non succede nulla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per capire quella paura del vuoto, dell\u2019assenza, bisogna farle fronte e accoglierla. Non c\u2019\u00e8 altra soluzione, perch\u00e9 tutti i tentativi che vengono dalla paura non fanno che rafforzare la sensazione di mancanza Deve anche essere ascoltata la sensazione di vuoto corporeo. Le sensazioni di mancanza corporea sono\u00a0 \u201ccrampi egotici\u201d. Anche la mancanza legata a sostanze e la reazione fisiologica \u00e8 una dimensione egoica di un riflesso di scelta che non trova niente da scegliere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Familiarizzandoci con l\u2019assenza di pensieri, il silenzio interiore e la luce che ne sorge, la paura del vuoto lascia lentamente la sua presa. La gioia del pieno pu\u00f2 allora regnare come solo maestro .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3m.\u00a0 Si pu\u00f2 anche ricordare una paura che si connette a quella del vuoto, \u00e8 quella della morte.. Si pu\u00f2 manifestare con la paura di andare a dormire, vissuta come una piccola morte difficile da sopportare. Cosa consigliate a quelle persone che vivono quelle paure?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">J.M.\u00a0 Ci sono diverse piccole morti con le quali \u00e8 possibile familiarizzarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019espirazione ne \u00e8 un buon esempio. Quando \u00e8 ascoltata fino al suo termine, diventa iniziatica, riassorbendosi nel silenzio e portando la mente a riunificarsi al silenzio della coscienza, che splende nell\u2019intervallo tra l\u2019espirazione e l\u2019inspirazione che segue.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019entrare nel sonno \u00e8 effettivamente un\u2019altra di quelle piccole morti. Essa deve essere preparata, non da un accumulo, ma da un abbandono mentale e fisico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u00a0 corpo disponibile, non sovraccaricato da un pasto, una mente raccolta, non dispersa nella <em>maya<\/em>, un respiro ascoltato, lento e maestoso sono premesse all\u2019accoglienza di un sonno salutare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 anche possibile\u00a0 fare conoscenza con lo spazio che separa i pensieri, con l\u2019attenzione portata ai pensieri. Quando quello spazio \u00e8 abitato, la paura del silenzio che non \u00e8 che\u00a0 la paura della scomparsa del concetto me, \u00e8 trasformata in gioia dell\u2019assenza: gioia silenziosa, senza pensieri e senza altra espressivit\u00e0 che se stessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 cos\u00ec\u00a0 che il desiderio di liberarsi dalla paura porta al desiderio di liberarsi dall\u2019ego, che porta al desiderio di realt\u00e0.\u00a0 Io realizza allora che \u00e8 la realt\u00e0 stessa. Nel momento in cui scompare la divisione, regna l\u2019unit\u00e0. L\u2019unit\u00e0 \u00e8 pace, gioia e luce.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per chi dunque l\u2019ignoto \u00e8 sorgente di paura? Certamente non per la coscienza- soggetto, pienezza onnipresente, libera da ogni oggetto. Ma per la persona che penso di essere, chiamata me. In effetti \u00e8 \u201cme\u201d che \u00e8 terrorizzato, e non la visione. 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Ma quell\u2019istante di scomparsa \u00e8 l\u2019angoscia massima, perch\u00e9 implica la dissoluzione di tutto ci\u00f2 a cui sono attaccato.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[74],"tags":[149,146],"class_list":["post-867","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-mantel-jean-marc","tag-liberazione","tag-paura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/867","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=867"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/867\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=867"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=867"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=867"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}