{"id":873,"date":"2010-10-02T03:28:33","date_gmt":"2010-10-02T03:28:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=873"},"modified":"2016-04-03T23:05:23","modified_gmt":"2016-04-03T23:05:23","slug":"paura-istintiva-paura-psicologica-e-liberta-di-thierry-vissac","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/paura-istintiva-paura-psicologica-e-liberta-di-thierry-vissac\/","title":{"rendered":"Paura istintiva, paura psicologica e libert\u00e0 di Thierry Vissac"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>3\u00e8me Mill\u00e9naire n. 86 \u2013 Traduzione Luciana Scalabrini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em> <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em> <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La paura \u00e8 sia la reazione naturale di ogni essere vivente al pericolo istintivo di sopravvivenza, sia la costruzione psicologica dell\u2019individuo che si percepisce\u00a0 vittima di un mondo ostile, anche in assenza di un pericolo reale (prospettiva dell\u2019ego).<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em> <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em> <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Paura istintiva e paura psicologica.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em> <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em> Nel primo caso si pu\u00f2 parlare di paura istintiva. L\u2019intelligenza del corpo si mobilita ancor prima che emerga il pensiero.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Un\u2019auto appare all\u2019angolo di una strada mentre attraversate e voi evitate il pericolo. L\u2019avvenimento accade in una frazione di secondo. A meno di non voler diventare un super- eroe hollywoodiano, questa paura pu\u00f2 essere considerata un aspetto naturale della condizione umana; pu\u00f2 essere accolta senza tentare di farne qualcosa, senza opporvi dei giudizi dovuti a una costruzione mentale sulla condizione del risveglio spirituale. Questo aspetto merita di essere caldeggiato nella comprensione moderna, colorata da sogni infantili sulla via spirituale.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em> Nel secondo caso si pu\u00f2 parlare di paura psicologica (anche se nella realt\u00e0 i due casi si possono confondere e a volte mescolare).<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em> La paura psicologica proviene dalla interpretazione del reale. E\u2019 il pensiero che l\u2019alimenta. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>A partire dallo stesso incidente dell\u2019auto all\u2019angolo della strada, mentre la vostra intenzione era di comperare delle brioches dal panettiere e di andare a mangiarle con una persona cara, un pericolo che si manifesta brutalmente provoca una istantanea rottura, un\u2019interruzione immediata del vostro progetto. La soddisfazione, la relativa tranquillit\u00e0, lo svolgersi cronologico del vostro piano vanno in frantumi nella stessa frazione di secondo durante la quale il corpo ha reagito abbastanza velocemente da proteggervi da quell\u2019auto. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Nel momento in cui prendete coscienza di ci\u00f2 che sta per accadere, il pensiero comincia a commentare l\u2019evento, la paura psicologica pone la fondamenta della sua costruzione. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>E se condividiamo certamente\u00a0 il nostro istinto di sopravvivenza, le costruzioni che si vanno accumulando ora sono dipendenti dalla nostra percezione del reale e della coscienza che ne abbiamo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em> <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em> <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Un mondo ostile?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em> <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em> Siamo individui solitari, gettati in pasto ad altri che rappresentano una minaccia in seno ad un mondo ostile e condotto dal caso? <\/em><em>Quando domina quella percezione, \u00e8 inevitabile che ogni momento posa una pietra in pi\u00f9 sulla forza delle nostre protezioni, confermando la necessit\u00e0 di proteggersi da tutto e da tutti. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Allora non ci sembra di avere nessuna intelligenza dei movimenti della vita e siamo letteralmente sottomessi alla minaccia del mondo. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La paura di morire, che dapprima appartiene alla paura istintiva, si mischia col pensiero che se ne nutre e perpetua le visioni. Ogni momento allora non \u00e8 pi\u00f9 vissuto come un\u2019opportunit\u00e0 di incontro, ma come un potenziale rischio.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em> <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Il personaggio sociale e la paura.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em> <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La modalit\u00e0 che hanno assunto le nostre relazioni (relazioni prima con noi stessi, poi con gli altri e gli accadimenti) modella le societ\u00e0 moderne al punto da essere diventata la norma. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Gli uomini vivono nella paura e della paura. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Le tensioni prodotte da quella agitazione permanente della paura detta i modi dell\u2019incontro. I nostri personaggi sociali stanno sempre su un filo sopra un precipizio, anche se i loro visi sanno mascherare quella paura che li opprime. La maggior parte di loro fa la recita e lo spettacolo dell\u2019uomo sociale (la scimmia che ha messo gli abiti del saggio) \u00e8 un ballo in maschera. Al fondo domina il terrore. Questa paura prende tali proporzioni che delle fobie (che sono amplificazioni della paura psicologica di base) si radicano al punto da apparire come istintive. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Nella situazione che avete vissuto\u00a0 all\u2019angolo di quella strada, un\u2019auto non vi ha investito. Nella vostra mente, prima di tutte la costruzioni mentali ulteriori, avete semplicemente una delle possibilit\u00e0 dell\u2019esistenza terrena: essere investito da un\u2019auto e forse lasciare questo mondo. Ma qualcosa in voi pu\u00f2 vederlo in un altro modo e pu\u00f2 comparire una fobia per le automobili, accompagnata eventualmente da una campagna contro i costruttori di auto, se siete portati per natura a combattere \u201cil mondo ostile\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em> <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>La nostra interpretazione del mondo: una deriva spirituale.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em> <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il cammino tra l\u2019istinto di sopravvivenza (l\u2019azione intelligente del corpo) e la paura psicologica (la fobia), che passa tra tutte le elucubrazioni mentali che giustificano e alimentano il timore del mondo come \u00e8, \u00e8 quello di una deriva spirituale nel vero senso del termine.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La nostra interpretazione del mondo \u00e8 la causa principale di quello spostamento dalla relazione naturale e tranquilla che possiamo avere con ogni cosa, fino a quella visione di un caos che tentiamo disperatamente di gestire.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em> La visione del caos \u00e8 nel cuore dell\u2019interpretazione in questione. Vediamo il caos e possiamo perfino dimostrarlo. La possibilit\u00e0 che una Intelligenza presieda al flusso della vita, non \u00e8 che un pensiero tra gli altri, che non \u00e8 stato convalidato da una percezione diretta. L\u2019esistenza chiusa\u00a0 in quella capsula di carne, sottoposta alle vicende della vita, e tutti gli aspetti (famiglia, professione, ideali) che possono sparire brutalmente, tutto questo costituisce il caos. <\/em><em>Come possiamo vederla in un altro modo?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em> <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Una mancanza d\u2019attenzione collettiva.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em> <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Nessuno ci ha insegnato a riconoscere l\u2019Intelligenza. Non si pu\u00f2 avere sicurezza, e dunque pace, nel caos. L\u2019uomo vive in permanenza nella paura.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La nostra attenzione \u00e8 mobilitata fin dall\u2019infanzia dal pericolo (quante volte abbiamo visto la paura negli occhi dei nostri genitori? E l\u00e0 dove noi forse avremmo spontaneamente esplorato altre possibilit\u00e0, abbiamo generalmente adottato la paura come risposta standard).<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em> <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Vivere insieme oggi significa sopravvivere gli uni a lato degli altri nel sospetto.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em> <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Questo condizionamento collettivo, prodotto di una societ\u00e0 che ha perduto molto della sua coscienza, non permette\u00a0 alla maggioranza degli esseri umani un altro sguardo sul senso della loro vita.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Dov\u2019\u00e8 dunque quella Intelligenza, che porterebbe la fiducia nell\u2019esistenza e dissiperebbe forse la paura?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em> L\u2019attenzione \u00e8 sempre rivolta al di fuori, verso le sorgenti di pericolo da cui bisogna proteggersi, e evita\u00a0 il didentro, per sfuggire al pericolo che noi rappresentiamo spesso per noi stessi. Abbiamo prima paura di quello sconosciuto che siamo, e per estensione siamo terrorizzati da quello sconosciuto che \u00e8 l\u2019altro.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ci \u00e8<\/em> <em>dunque data una pista per la comprensione di questo marasma: fuggiamo qualche cosa che per\u00f2 \u00e8 il nostro bene pi\u00f9 prezioso. Non vediamo che la superficie degli eventi e siamo in conflitto con loro. Se c\u2019\u00e8 un\u2019Intelligenza, \u00e8 come quella parte immersa dell\u2019iceberg che non si pu\u00f2 conoscere se non ci si immerge e non si vede mai se si resta in superficie.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em> <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Le radici della paura.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em> <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La questione della paura non pu\u00f2 essere trattata\u00a0 in modo intellettuale. Non si tratta di fare uno stage per farsi paura e tentare di superarla, o di leggere dei mezzi per non avere paura, mentre abbiamo lasciato radicarsi dei fantasmi fin dentro le cellule.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Le radici della paura si confrontano in s\u00e9, dapprima, per realizzarne l\u2019illusione (tutto quello che abbiamo costruito sui fabbricanti di automobili, nell\u2019esempio descritto, che potr\u00e0 essere abbandonato, anche se la nostra esistenza aveva finito per costruirsi attorno a quella lotta. L\u2019immagine dell\u2019accidente evitato e di ci\u00f2 che facciamo dopo \u00e8 un\u2019allegoria del conflitto dell\u2019umanit\u00e0).<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ma<\/em> <em>non basta dirlo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>C\u2019\u00e8 un\u2019esigenza in quello sguardo: se restiamo in superficie, non possiamo conoscere la profondit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Se la nostra interpretazione del mondo \u00e8 limitata alla brutalit\u00e0 degli avvenimenti, cio\u00e8 principalmente al fatto che non rispettano i nostri piani, o la nostra visione limitata, le nostre attese, i nostri ideali, non possiamo che essere dalla mattina alla sera nella paura e perfino nel cuore stesso del sonno.\u00a0 Se possiamo immaginare che la nostra percezione del mondo sia stata un p\u00f2 precipitosa e quella abbia strutturato un mondo irreale, pieno di paure diverse, allora cominceremo a vedere il giorno.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em> <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>In libert\u00e0 nel flusso dell\u2019Intelligenza della vita.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em> <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em> Non siamo condannati a essere tormentati dalle strettoie della paura. Noi conteniamo un potenziale di libert\u00e0 (che si esprime\u00a0 naturalmente a volte nei momenti meno attesi) in parte compresso dalla nostra compiacenza verso gli scenari che alimentiamo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em> La libert\u00e0 non \u00e8 nel fatto di evitare gli ipotetici pericoli in permanenza, ma nell\u2019accogliere ci\u00f2 che \u00e8.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cHo potuto evitare quell\u2019auto, non c\u2019\u00e8 niente altro da fare di questo incidente. Tuttavia sono consapevole del seguito, forse pi\u00f9 ancora che nel momento che lo precedeva. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>L\u2019Intelligenza della vita si \u00e8 manifestata in quel modo in quel momento l\u00e0 e posso contemplare quel momento con uno sguardo nuovo. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Sento che i morsi della paura si rilassano dolcemente e che sar\u00e0 possibile accogliere le altre manifestazioni dell\u2019Intelligenza nello stesso modo, anche le pi\u00f9 drammatiche. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em> <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Perch\u00e9 non sono io il grande organizzatore del mondo e ci\u00f2 che mi sfugge \u00e8 la vita stessa quando ne tengo le redini, e il pi\u00f9 delle volte le trattengo. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em> <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Percepisco che c\u2019\u00e8 talmente di pi\u00f9 da scoprire al di l\u00e0 di questo universo pieno di protezioni, di fughe e di limiti personali, che comincio ad aprirmi alla possibilit\u00e0 che non abbia ancora visto niente, o quasi. Non ho pi\u00f9 paura nella mia testa e i residui della paura psicologica possono apparire da un momento all\u2019altro, ma li lascio scivolare e dissolversi perch\u00e9 non sono che fantasmi di una visione passata\u201d. <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p> Siamo individui solitari, gettati in pasto ad altri che rappresentano una minaccia in seno ad un mondo ostile e condotto dal caso? Quando domina quella percezione, \u00e8 inevitabile che ogni momento posa una pietra in pi\u00f9 sulla forza delle nostre protezioni, confermando la necessit\u00e0 di proteggersi da tutto e da tutti. <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[72],"tags":[146,118],"class_list":["post-873","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-vissac-thierry","tag-paura","tag-ricerca-interiore"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/873","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=873"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/873\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=873"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=873"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=873"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}