{"id":880,"date":"2010-10-02T03:34:46","date_gmt":"2010-10-02T03:34:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=880"},"modified":"2016-04-03T23:05:23","modified_gmt":"2016-04-03T23:05:23","slug":"omaggio-alla-paura-di-helene-naudy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/omaggio-alla-paura-di-helene-naudy\/","title":{"rendered":"Omaggio alla paura di H\u00e9l\u00e8ne Naudy"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3\u00e8me Mill\u00e9naire n. 86 \u2013 Traduzione della dr.ssa Luciana Scalabrini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La paura<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hum, il bambino \u00e8 nato con lei. Il suo corpo ne \u00e8 impregnato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Essa \u00e8 stata la sua compagna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">No, la sua nemica. Io temevo sempre di pi\u00f9 di avere paura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di essere paralizzata dalla mia negazione che allora non potevo chiamare cos\u00ec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La paura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Interrata l\u00e0, nel mio ventre, che si risvegliava alla minima dimenticanza di me stessa\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come io mi sono dimenticata\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E le domande ritornavano, ritornavano, restando senza risposta:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cA che serve tutto questo?\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cPerch\u00e9 vivere se si soffre ogni momento per non sapere, per non comprendere, .per non sapere cosa \u00e8 il reale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c Ragazzina, dov\u2019\u00e8 il reale? Che cos\u2019\u00e8?\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La percezione era che il mondo sottile non era differente dal mondo materiale. Erano percepiti in parallelo. E presentivo che gli altri non consideravano che il mondo tangibile. Ero folle? Avevo delle allucinazioni? Dove si trovava il reale?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco la grande paura che mi terrorizzava.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che percepivo era sistematicamente messo in dubbio. Anche l\u2019albero che vedevo, fino alla tavola sulla quale\u00a0 servivamo il pasto. Che \u00e8 il reale? La domanda ritornava, restava senza risposta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forse quel muro posso attraversarlo? Se non sono reale, se il mio corpo non \u00e8 che atomi. E questi atomi, perch\u00e9 sono uniti gli uni agli altri? Perch\u00e9 formano un corpo? Perch\u00e9 gli atomi di quell\u2019albero sono uniti gli uni agli altri e formano quell\u2019albero? Per quale necessit\u00e0? Tutto ci\u00f2 \u00e8 inutile? Molto prima perfino dell\u2019ipocrisia, della gelosia, dello spirito di competizione tra gli uomini, molto prima dell\u2019odio e delle critiche, tutto \u00e8 cos\u00ec inutile. E poi, realmente, chi sono?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 non sono sciocca. Non sono il corpo, il mentale, la personalit\u00e0. Lo so. Da dove lo so? Non lo so, ma lo so.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A parte questo, niente, non comprendevo niente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non vedevo nessuna risposta seria, dir\u00f2 anche scientifica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A sedici anni, Jean Klein mi dar\u00e0 degli elementi di risposte. Si, degli elementi perch\u00e9 esse saranno unicamente intellettuali e per niente vissute. Per quello, arriver\u00f2 ai miei ventotto anni. L\u00e0 dovr\u00f2 guardare da vicino quella paura viscerale. Dovr\u00f2? Si, perch\u00e9 non mi permetter\u00f2 pi\u00f9 di passarle vicino, di fare quella che sa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il sapere intellettuale( non duale come psicologico), bench\u00e9 mi abbia consentito di non arrivare al suicidio, non mi permetter\u00e0 di essere in pace. Oh, ne sar\u00f2 ben consapevole: non era che uno stratagemma per non cadere in un abisso che non potevo n\u00e9 sentire n\u00e9 guardare in faccia all\u2019et\u00e0 di sedici anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allora si, le paure si manifesteranno, non di nuovo, perch\u00e9 non mi lasceranno, ma l\u00e0, si manifesteranno e io le lascer\u00f2 manifestarsi. Non resister\u00f2 pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Angosce insostenibili, tanto da non sapere dove potevo sedermi, dove posarmi, senza nessun luogo esterno dove potermi sentire se pur superficialmente al sicuro, senza nessun luogo interiore dove sentissi un\u2019ombra di pace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Malgrado il fatto che vedessi quella paura, essa era ancora troppo gigantesca, mostruosa. Un titano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Andate e ritorni, immersioni, ripiegamenti compulsivi, anestesie del mentale, neuroni tetanizzati, membra inerti, nessuna nozione di realt\u00e0. Dove \u00e8 il reale? Cosa \u00e8?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pffffffffff. Non so.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Andate e ritorni\u2026Quanti? Anche quello, non lo so. Poco importa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pero, per\u00f2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Presentivo che mi era possibile\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un istante vuoto d\u2019intenzionalit\u00e0, sento: essere l\u00ec con ci\u00f2 che si presenta\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vedevo: il mentale aveva paura. Non poteva morire( mi sono domandata, rileggendo questo passaggio se non mi ero sbagliata verbo: non poteva o non voleva morire? Ma \u00e8 proprio questo: non poteva morire), nonostante il suo intenso desiderio di essere in pace e di fondersi col non mentale io sono. Essere con\u2026 Nell\u2019istante mi resi conto che tutto questo restava concettuale, intellettuale, si, sempre mentale: pi\u00f9 la paura era grande, pi\u00f9 il mentale si aggrappava. Teneva. Ero in un blocco, bloccata nel mio desiderio di finirla con la paura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Improvvisamente, lo sguardo si illumin\u00f2 con quella comprensione viva: bloccata nel mio desiderio di finirla con quella paura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u00e0 mi stavo rendendo conto che col mio desiderio di finirla rifiutavo la paura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si, la rifiutavo. Quello notai. E dopo? Non sapevo, non avevo nessuna intuizione di come uscire dalla situazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2026Ah! Volevo ancora uscirne. Ma si, era evidente. La paura invadeva il mio corpo e il mio sguardo al punto da avere la netta impressione che il viso stesse per esplodere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per un impulso venuto da chiss\u00e0 dove, mi alzai, mi misi le scarpe, il soprabito e andai a passeggiare nel parco vicino. Era autunno, ricordo. Guardai gli alberi, l\u2019erba.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli alberi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2026questo mi ricord\u00f2: sentire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Essere con quel non so senza sovrapporvi un\u2019idea che lo mascherasse: familiarizzarsi con lui, senza desiderio di fare scomparire quella paura che mi attanagliava. Senza sovrapporre. Di nuovo, mi resi conto: \u00e8 il mio rifiuto che mi divide da quella paura, rifiuto che provoca quella sovrapposizione inconscia: voglio eliminare quel peso ad ogni costo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u00e0, in quell\u2019istante preciso, i concetti volarono via, intrisi di:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c Non so\u201d \u00e8 l\u2019apertura alla disponibilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo sentii l\u00e0, dal vivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo sentii l\u00e0: quella disponibilit\u00e0 ritornava a me senza posa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La paura torn\u00f2. Immediata, brutale, sempre viva, titanica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa volta, non dialogai, non provai a comprendere, ascoltai la paura\u2026La sua vibrazione, svuotata da ogni idea mentale. Nel ventre, nella testa, negli occhi, si propagava nel corpo, separava il cervello destro dal cervello sinistro, separava i cervelli gli uni dagli altri che si scontravano tra loro e si condizionavano coi movimenti di panico. Venne un pensiero, folgorante: \u201c la paura divide\u201d, non concettualmente, no, no. Percepito. Percepito. Qualche cosa che sorge e muore nell\u2019istante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Diventai sguardo, senza centro, senza luogo che desidera memorizzare il sapore di quel sorgere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Divenni percezione\u2026Disponibilit\u00e0, discernimento, lucidit\u00e0 e abbandono nello stesso istante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Improvvisamente vidi: non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 separazione perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 rifiuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La paura si \u00e8 dissolta. Io, non facevo niente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io? Non c\u2019\u00e8 nessuno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E pertanto, cos\u00ec totalmente presente.<br \/>\nSolo una immensa pace silenziosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vita stessa. L\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vita stessa in corpo, in discernimento, in assoluta presenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u00e0, potevo dire, perch\u00e9 percepito: io sono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Senza pi\u00f9 domande, perch\u00e9 la risposta era totalmente incomprensibile per il mentale e assolutamente vissuta come totale: la vita \u00e8. Io sono.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p> Forse quel muro posso attraversarlo? Se non sono reale, se il mio corpo non \u00e8 che atomi. E questi atomi, perch\u00e9 sono uniti gli uni agli altri? Perch\u00e9 formano un corpo? Perch\u00e9 gli atomi di quell\u2019albero sono uniti gli uni agli altri e formano quell\u2019albero? Per quale necessit\u00e0? Tutto ci\u00f2 \u00e8 inutile? Molto prima perfino dell\u2019ipocrisia, della gelosia, dello spirito di competizione tra gli uomini, molto prima dell\u2019odio e delle critiche, tutto \u00e8 cos\u00ec inutile. 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