{"id":949,"date":"2010-10-06T13:33:52","date_gmt":"2010-10-06T13:33:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=949"},"modified":"2016-04-03T23:05:11","modified_gmt":"2016-04-03T23:05:11","slug":"ancorarsi-nella-realta-di-edouard-salim-michel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/ancorarsi-nella-realta-di-edouard-salim-michel\/","title":{"rendered":"Ancorarsi nella realt\u00e0 di Edouard Salim Michel"},"content":{"rendered":"<p>3\u00e8me Mill\u00e9naire n.87 \u2013 Traduzione della dr.ssa Luciana Scalabrini<\/p>\n<p>D.\u00a0\u00a0\u00a0 Considerate il corpo come un aiuto o un impedimento per una pratica?<\/p>\n<p>R.\u00a0\u00a0 Il corpo \u00e8 un aiuto e un impedimento a seconda dei casi. Quando la mente, che costituisce con il sentimento e il corpo la prima trinit\u00e0 nell\u2019essere umano, non \u00e8 attivamente impiegata a ricordare all\u2019aspirante lo scopo della sua ricerca spirituale, \u00e8 allora inevitabilmente il suo corpo che lo domina e utilizza la sua mente per ottenere tutto ci\u00f2 che le aggrada e sfuggire a ci\u00f2 che non \u00e8 gradevole, per soddisfare i suoi desideri ( che non smettono di cambiare secondo le circostanze) e per assicurarsi la sopravvivenza.<\/p>\n<p>Il ricercatore non pu\u00f2 che restare identificato con l\u2019aspetto fisico della sua natura (che per ignoranza considera come se stesso) e, di conseguenza, senza essere capace di realizzarlo, ne resta schiavo.<\/p>\n<p>Questo aspetto dell\u2019essere umano non cerca che di appropriarsi di tutto ci\u00f2 che desidera esteriormente, senza riflettere sulla conseguenza delle sue azioni, che si rivelano il pi\u00f9 delle volte dannose, sia al proprio essere che a quello degli altri.<\/p>\n<p>L\u2019aspirante ha l\u2019illusione di essere lui a usare la mente, ma in realt\u00e0 i suoi pensieri sono a sua insaputa manipolati dal corpo e influenzati da ci\u00f2 che lui detta e vuole o non vuole in quel momento. Non \u00e8 che quando la mente del ricercatore comincia, a seguito di una pratica spirituale seria, a risvegliarsi sufficientemente per fargli comprendere il dramma della sua situazione che il suo sentire sar\u00e0 stimolato e agir\u00e0 sul suo corpo, in modo che questo possa diventare uno strumento per ci\u00f2 che tenta di realizzare e non un intralcio.<\/p>\n<p>Infatti l\u2019essere umano ha bisogno di abitare il suo involucro corporeo per acquistare una certa conoscenza di s\u00e9, della sia origine e della creazione, che altrimenti gli sarebbe impossibile. In pi\u00f9, le sensazioni corporee rappresentano un supporto essenziale per permettere all\u2019aspirante di stare nel presente, non solo durante le pratiche di meditazione, ma anche durante tutte le attivit\u00e0 della vita esteriore. Realizza cos\u00ec a qual punto ha bisogno dell\u2019aspetto fisico del suo essere e non solo della mente e del sentimento, se vuole raggiungere un giorno lo scopo della sua ricerca.<\/p>\n<p>D.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Potete parlarci dell\u2019immortalit\u00e0?<\/p>\n<p>R.\u00a0\u00a0\u00a0 Contrariamente a quanto si pensa di solito, l\u2019immortalit\u00e0 non \u00e8 qualcosa che va da s\u00e9, alla quale l\u2019essere umano ha diritto e che gli \u00e8 dovuto<\/p>\n<p>L\u2019immortalit\u00e0 significa per il ricercatore aver trovato l\u2019Aspetto Santificato della sua doppia natura, poi, con sforzi tenaci e ripetuti, essersi definitivamente immerso in lui.<\/p>\n<p>In altre parole, deve guadagnarsi il diritto di unirsi all\u2019Infinito; \u00e8 in questo che bisogna comprendere l\u2019immortalit\u00e0. E\u2019 la ragione per la quale non smetto di insistere sul fatto che per ogni persona avviata ad una via spirituale si tratta, in realt\u00e0, di una questione di vita o di morte!<\/p>\n<p>D.\u00a0\u00a0\u00a0 Voi parlate di sforzi, ma lo zen dice che bisogna semplicemente lasciar andare.<\/p>\n<p>R.\u00a0\u00a0\u00a0 Ma precisamente bisogna fare degli sforzi per lasciar andare! L\u2019essere umano \u00e8 tanto identificato a tutto ci\u00f2 che lo preoccupa di solito che gli occorre fare duri sforzi per rinunciarvi!<\/p>\n<p>D.\u00a0 Si parla sempre dell\u2019ego come ostacolo principale, potete parlarne?<\/p>\n<p>R.\u00a0 Senza mai averne coscienza, ciascuno ha un\u2019immagine di se stesso alla quale non vuole rinunciare e che gli chiude la porta alla sua evoluzione a un altro piano d\u2019essere. Quell\u2019immagine \u00e8 strettamente legata all\u2019amor proprio. Se si ferisce l\u2019amor proprio, allora nessuno passa il tempo a leccare la sua ferita come un cane, o a ruminare sulla ferita ricevuta dal suo ego. Nella sua cecit\u00e0 non pu\u00f2 vedere l\u2019autoconsiderazione che lo abita e che non permette nessuna pratica spirituale.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, se\u00a0 domandassi a uno di voi se accetterebbe di diventare, per magia, il vostro vicino, prendere il suo viso, il suo corpo e la sua psiche, quale sar\u00e0 la sua risposta? Anche se \u00e8 insoddisfatto di se stesso, non cambierebbe\u00a0 con nessun altro. Senza realizzarlo si \u00e8 innamorati di se stessi. Si tratta di un problema di tutti gli esseri umani.<\/p>\n<p>Il sintomo significativo dell\u2019amor proprio, \u00e8 voler essere speciali. Nell\u2019induismo \u00e8 detto che bisogna diventare \u201cselfless\u201d, senza ego. Ci si vuole liberare, ma liberarsi da che cosa? E\u2019 da se stessi che bisogna liberarsi, solo cos\u00ec si pu\u00f2 trovare l\u2019Assoluto che ci abita.<\/p>\n<p>L\u2019idea, cosciente o inconscia, che si \u00e8 qualcosa di speciale deve essere distrutta, se si vuole un giorno entrare in un luogo santificato in se stessi.<\/p>\n<p>Per strada si vede qualcuno passeggiare fiero del suo cappello, della pettinatura, del cane, dei vestiti, della macchina, ecc. Senza realizzarlo, in quella fierezza quella persona si sta riducendo a un cappello, a un cane, a un macchina, ecc.<\/p>\n<p>D.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Non parlate mai dell\u2019anima?<\/p>\n<p>R.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Non smetto mai di parlare di quella, ma, per evitare incomprensioni, uso un termine diverso, dico l\u2019Aspetto Divino della doppia natura dell\u2019essere umano. Che differenza fa?<\/p>\n<p>D.\u00a0\u00a0\u00a0 A volte mi sento disperato per non arrivare ad essere concentrato.<\/p>\n<p>R.\u00a0\u00a0\u00a0 Si soffre perch\u00e9 non si arriva ad essere concentrati nella meditazione, ma in verit\u00e0 non si soffre veramente; la vera sofferenza spirituale brucia. Si vede che non \u00e8 niente e si vuole ardentemente cambiare.<\/p>\n<p>Mi si dice: \u201cFaccio sforzi tutto il giorno nella vita, dalla mattina alla sera, e, quando voglio fare uno sforzo spirituale, non ci riesco.\u201d. Non si vede che gli sforzi che si fanno nella vita esteriore sono meccanici ; niente \u00e8 fatto consciamente con un\u2019intenzione deliberata. Dietro gli sforzi fatti nella vita c\u2019\u00e8 una passivit\u00e0 soggiacente. Se fosse possibile, si preferirebbe non farli. Nella natura umana c\u2019\u00e8 una tendenza all\u2019inerzia. Senza realizzarlo, si trasporta questa tendenza nelle pratiche spirituali che si tenta di fare.<\/p>\n<p>La nostra vita non si svolge che per una reazione meccanica a diversi stimoli e non se ne \u00e8 mai coscienti.<\/p>\n<p>Per esempio, un candidato all\u2019elezione presidenziale, che va dappertutto, che fa discorsi, che stringe le mani, ecc. fa degli sforzi, ma sono carpiti da lui; infatti, non li fa che per sete di potere. Gli sforzi spirituali devono essere di tutt\u2019altra natura. Non li si fa per una richiesta esteriore, ma perch\u00e9 si vogliono fare, come accade a grandi compositori di musica o a certi grandi pittori, che lavorano perch\u00e9 sentono un ardente bisogno di fare gli sforzi necessari per dare nascita a ci\u00f2 che portano in loro. E\u2019 il caso, tra gli altri, di Mahler, di Respighi, di Michelangelo, di Rembrant.<\/p>\n<p>Bisogna utilizzare dei mezzi come supporti. Per esempio, nello stesso svolgersi delle attivit\u00e0 quotidiane, bisogna inspirare, trattenere un istante la respirazione cercando di essere nel presente, cosciente di s\u00e9 prima di espirare. Questo va inevitabilmente indebolendosi poco a poco. Bisogna rinnovarlo; l\u2019aspirante deve sempre ricominciare.<\/p>\n<p>Quando si \u00e8 persi bisogna dirsi: \u201cRiprenditi\u201d; bisogna dirlo e non solo pensarlo, se no non lo si fa. Bisogna anche dirsi: \u201cDistenditi\u201d e obbedire.<\/p>\n<p>Non si ha il diritto di domandare ricchezze, la soddisfazione dei desideri o altre cose, ma si ha il diritto di chiedere la forza, la forza per ritornare al presente e rimanerci. E la forza ci sar\u00e0 data.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il corpo \u00e8 un aiuto e un impedimento a seconda dei casi. Quando la mente, che costituisce con il sentimento e il corpo la prima trinit\u00e0 nell\u2019essere umano, non \u00e8 attivamente impiegata a ricordare all\u2019aspirante lo scopo della sua ricerca spirituale, \u00e8 allora inevitabilmente il suo corpo che lo domina e utilizza la sua mente per ottenere tutto ci\u00f2 che le aggrada e sfuggire a ci\u00f2 che non \u00e8 gradevole, per soddisfare i suoi desideri ( che non smettono di cambiare secondo le circostanze) e per assicurarsi la sopravvivenza.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[88],"tags":[147],"class_list":["post-949","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-michael-edouard-salim","tag-qui-e-ora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/949","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=949"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/949\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=949"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=949"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=949"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}