{"id":951,"date":"2010-10-06T13:35:20","date_gmt":"2010-10-06T13:35:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=951"},"modified":"2016-04-03T23:05:11","modified_gmt":"2016-04-03T23:05:11","slug":"trovare-la-sicurezza-nel-cuore-stesso-dellinsicurezza-di-edouard-salim-michel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/trovare-la-sicurezza-nel-cuore-stesso-dellinsicurezza-di-edouard-salim-michel\/","title":{"rendered":"Trovare la sicurezza nel cuore stesso dell\u2019insicurezza di Edouard Salim Michel"},"content":{"rendered":"<p>3\u00e8me Mill\u00e9naire n. 86 \u2013 Traduzione della dr.ssa Luciana Scalabrini<\/p>\n<p>Se un ricercatore \u00e8 realmente sincero nel desiderio di conoscersi e incomincia a\u00a0 studiarsi, per comprendere ci\u00f2 che gli impedisce la strada verso l\u2019illuminazione, non pu\u00f2 evitare di constatare che \u00e8, come ogni essere umano, continuamente sottoposto a una doppia paura: la paura\u00a0 della vita, con tutto quello che comporta, come pericoli, malattie, conflitti, drammi, accidenti di ogni specie, e la paura dello stato in cui sar\u00e0 inevitabilmente dopo la morte, di cui, finch\u00e8 resta ci\u00f2 che \u00e8 ordinariamente, non pu\u00f2 conoscere la vera natura.<\/p>\n<p>Senza forse averne coscienza, l\u2019uomo preferisce affrontare i pericoli dell\u2019esistenza terrena, perch\u00e9 sono tangibili e perch\u00e9 spera sempre che\u00a0 esista un mezzo per sottrarvisi, fino a che gli sembra impossibile conoscere e comprendere lo stato in cui si trover\u00e0 immerso dopo la morte, ci\u00f2 che lo riempie di apprensione. Cos\u00ec gli sembra preferibile e pi\u00f9 urgente fare fronte a tutto ci\u00f2 che lo minaccia nel mondo esterno piuttosto che affrontare il non conosciuto.<\/p>\n<p>L\u2019aspirante deve realizzare che lo scopo della sua ricerca spirituale \u00e8 precisamente quello di liberarsi da quella doppia paura aiutandolo a conoscere, finch\u00e8 \u00e8 ancora in vita, l\u2019Aspetto Primo della sua natura, che ritrover\u00e0 dopo la morte, che , essendo invisibile, \u00e8 di conseguenza al riparo da tutte le minacce che pesano su tutto quello che \u00e8 visibile.<\/p>\n<p>L\u2019essere umano ha paura di morire, una paura strettamente legata al timore di perdere il corpo fisico, a cui \u00e8 cos\u00ec drammaticamente identificato, che \u00e8 diventato lo strumento attraverso il quale gusta i piaceri del mondo dei sensi e ha una prova certa, pur limitata, di esistere. Cos\u00ec nutre in lui il sentimento cosciente o inconscio che senza il suo corpo, non solo cesser\u00e0 di esistere, ma che perder\u00e0 ogni possibilit\u00e0 di conoscere quei piaceri sensoriali ai quali \u00e8 diventato cos\u00ec attaccato.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 non sente la sua esistenza che attraverso gli stimoli esterni, che i suoi organi di senso gli comunicano, senza esserne cosciente, prova costantemente un specie di angoscia incomprensibile, anche quando \u00e8 occupato a gioire degli innumerevoli piaceri che gli offre il mondo dei fenomeni.<\/p>\n<p>L\u2019attitudine dell\u2019uomo rispetto alla morte\u00a0 dipende dalla sua attitudine rispetto alla vita, come il significato che questa ha per lui. Il timore cosciente o inconscio della vita, che si forma poco a poco in lui gli crea una apprensione nei confronti della morte. E, ci\u00f2 che \u00e8 paradossale, \u00e8 che ha paura della vita e al tempo stesso vi si attacca sempre di pi\u00f9, un attaccamento che non fa che aggiungere apprensione rispetto alla morte.<\/p>\n<p>Si sforza invano di trovare i mezzi per perpetuare la sua forma corporale piuttosto che cercare di scoprire, dietro il visibile, l\u2019Immutabile che, contrariamente a tutto ci\u00f2 che ha avuto inizio, non ha fine.<\/p>\n<p>Se vuole arrivare a scoprire il Sublime che lui porta cos\u00ec misteriosamente in s\u00e9, deve cambiare direzione, cio\u00e8 deve smettere di avere lo sguardo rivolto solo verso l\u2019esterno, per stimolare in lui il senso della sua esistenza. E\u2019 necessario che si produca coscientemente in lui una certa introversione, accompagnata da pressanti domande sull\u2019enigma della sua esistenza su questa terra e della sua relazione con un universo cos\u00ec immenso, strano e insondabile.<\/p>\n<p>Quella introversione \u00e8 indispensabile, se vuole un giorno riconoscere, con una pratica spirituale seria e un\u2019esperienza interiore diretta, la presenza in lui dell\u2019altro aspetto della sua natura, infinitamente pi\u00f9 reale di quella tangibile, e pi\u00f9 ricca di tutte le gioie passeggere che il mondo gli pu\u00f2 offrire, non soggetta alle leggi del mondo fenomenico, libera dal visibile e da tutte le sensazioni corporee, grazie alle quali pu\u00f2 normalmente sentirsi e avere la conoscenza della propria esistenza.<\/p>\n<p>Per essere aiutato in quella misteriosa ricerca della sua Origine, bisogna che, fin dall\u2019inizio del suo impegno nella pratica della meditazione, abbandoni l\u2019idea di non essere composto che della materia grossolana visibile, soggetta alle sensazioni corporee, da cui si crede dipendente per poter sentire che esiste. Senza realizzarlo normalmente, porta in lui l\u2019Infinito, che gli \u00e8 possibile raggiungere, se gli sforzi sono all\u2019altezza della sua aspirazione, e conoscere quell\u2019aspetto della sua doppia natura.<\/p>\n<p>Ogni aspirante sul Sentiero deve arrivare a comprendere l\u2019importanza per lui di lottare contro quello strano fenomeno della \u201cscomparsa di se stesso\u201d, o in altre parole , contro quella curiosa \u201cassenza a se stesso\u201d che lo caratterizza, in cui, senza poter realizzare il modo da cui \u00e8 spinto, gli avvenimenti felici e dolorosi della vita esistenziale e l\u2019aspetto sessuale della sua natura non smettono di esercitare il loro potere sul suo essere, nascondendogli il fatto che non vive solo nei momenti fuggevoli di un tempo in continuo divenire, ma anche in un universo insondabile, impossibile da capire nel suo stato ordinario di essere e di sentirsi.<\/p>\n<p>Infatti, come le immagini che scorrono nei sogni notturni lo impressionano al punto da fargli credere in una sola realt\u00e0, altrettanto, in un modo che sfugge alla sua comprensione, lo spettacolo del mondo tangibile che si dispiega al suo sguardo attira e occupa la sua attenzione, tanto da dargli l\u2019impressione che il visibile e il suo corpo fisico siano le uniche realt\u00e0 esistenti.<\/p>\n<p>In questo modo non pu\u00f2 concepire che non \u00e8 composto solo da un corpo materiale sottoposto all\u2019usura del tempo e all\u2019annientamento, ma anche da un aspetto ineffabile che gli sfugge, l\u2019Assoluto in lui, che gli occorre scoprire prima di abbandonare il mondo fenomenico e tentare, con sforzi ripetuti, di non dimenticare mai; allora la morte avr\u00e0 perduto il suo potere su di lui. Con quella nuova nascita che si sar\u00e0 prodotta nel suo essere e che si pone al di l\u00e0 della vita manifesta, avr\u00e0 riportato la pi\u00f9 bella delle vittorie, la sola che conti!<\/p>\n<p>Quando all\u2019inizio del suo impegno in una via spirituale, l\u2019aspirante scopre con sorpresa la difficolt\u00e0 che trova nello stare presente a se stesso, \u00e8 lontano dall\u2019apprendere, nonostante ci\u00f2 che crede di aver compreso, le vere radici di quella strana scomparsa di se stesso che s\u2019impossessa di lui a dispetto della sua volont\u00e0 e di cui non misura ancora l\u2019effetto funesto sul suo essere e sulla sua vita. E, bench\u00e8 faccia degli sforzi per liberarsi dalla presa che quello strano sonno diurno esercita su di lui, non nota, all\u2019inizio dei suoi tentativi, che causa in lui\u00a0 una ambiguit\u00e0 sconcertante.<\/p>\n<p>Infatti, bench\u00e8 cerchi di tirarsi fuori dalle maglie di quell\u2019oblio di s\u00e9, c\u2019\u00e8 anche in lui il desiderio paradossale\u00a0 di cadere volontariamente in quello stato d\u2019assenza nel quale resta spesso invischiato a lungo, sia nelle attivit\u00e0 quotidiane che durante le meditazioni.<\/p>\n<p>Bisogna realizzare che il rifiuto di essere cosciente di s\u00e9 in un modo che non gli \u00e8 abituale \u00e8 strettamente legato a una paura che \u00e8 in lui e lo disturba a sua insaputa, perch\u00e9, nel momento stesso in cui, dopo un certo tempo d\u2019assenza, fa lo sforzo di ritornare cosciente di s\u00e9, si sente improvvisamente solo. Per questa stessa ragione non pu\u00f2 impedirsi di voler smettere la meditazione o altre pratiche spirituali, perch\u00e9 non pu\u00f2 sopportare questa solitudine interiore e nemmeno di essere tagliato fuori da tutto ci\u00f2 che gli \u00e8 familiare.<\/p>\n<p>Tuttavia, se riesce ad approfondire ed allungare quella presenza inabituale che sente in certi momenti, scoprir\u00e0 in lui qualcosa di indefinibile, da cui potr\u00e0, se i suoi livelli sono abbastanza elevati, presentire la Natura Santificata e gli diverr\u00e0 possibile trovare il suo vero posto nell\u2019Universo.<\/p>\n<p>In quel momento la paura di essere solo non trover\u00e0 pi\u00f9 posto in lui, perch\u00e9, avendo riconosciuto per esperienza diretta l\u2019Infinito che lo abita, non sar\u00e0 pi\u00f9 interiormente solo. E comprender\u00e0 anche che, a dispetto di tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 capitare esteriormente, non ha in fin dei conti niente da perdere, perch\u00e9 niente gli appartiene, nemmeno il corpo!<\/p>\n<p>Bisogna che il ricercatore realizzi che il Tempo \u00e8 nemico dell\u2019Eternit\u00e0 e che, man mano che apprender\u00e0 ad avvicinarsi\u00a0 al Fuoco Divino e a rimanerci, comincer\u00e0 a provare lo strano sentimento di un presente eterno. Sentir\u00e0 allora i primi segni di una sicurezza interiore in mezzo ad una esistenza che per sua natura non pu\u00f2 che essere precaria, in un flusso continuo e sempre mutevole.<\/p>\n<p>L\u2019essere umano passa gran parte della vita a tentare di mettersi al riparo da tutti i pericoli che minacciano il suo corpo che, senza che ne abbia coscienza, \u00e8 diventato essenzialmente prezioso per lui. E, quando accade l\u2019imprevisto, e si trova nell\u2019insicurezza, si mette subito a cercare mezzi da cui spera gli verr\u00e0 la sicurezza esteriore definitiva a cui aspira, ma che si rivela irreale in questa esistenza, che non pu\u00f2 che essere insicura e imprevedibile. Resta cos\u00ec in uno stato di inquietudine non cosciente, che \u00e8 sempre l\u00e0, in fondo alla sua mente, anche quando \u00e8 occupato nei piaceri sensoriali che questa vita gli offre. In fondo non pu\u00f2 ignorare che qualsiasi cosa faccia, non gli \u00e8 possibile evitare ci\u00f2 che l\u2019attende: i guai che la vecchiaia causer\u00e0 al suo corpo e la sofferenza che lo affligger\u00e0 prima che la morte non lo liberi del suo corpo diventato inabitabile, una prospettiva che lo riempie di spavento.<\/p>\n<p>Per rassicurarsi, l\u2019uomo della strada, perduto nella drammatica assenza da se stesso, nella sua ignoranza spirituale, non si interessa che al tangibile; preferisce dimenticare che tutto ci\u00f2 che \u00e8 palpabile \u00e8 soggetto all\u2019usura del tempo ed \u00e8 impermanente. Non realizza che pu\u00f2 trovare la vera permanenza e la sicurezza cui aspira che nel fondo del proprio essere, una sicurezza che non si trova nel mondo fenomenico, dove l\u2019essere umano \u00e8 perduto in un universo mentale dove regna l\u2019oscurit\u00e0.<\/p>\n<p>Bisogna che l\u2019aspirante arrivi a scoprire da solo che, quando fa lo sforzo di restare attivamente cosciente di se stesso e legato all\u2019Aspetto Superiore della sua natura, pu\u00f2 sentirsi in sicurezza interiormente, sicurezza molto particolare di cui l\u2019uomo comune non sospetta la possibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Se \u00e8 arrivato a conoscere uno stato d\u2019essere Santificato, che si colloca oltre la dualit\u00e0, il ricercatore conoscer\u00e0 e comprender\u00e0 meglio lo stato di dualit\u00e0, perch\u00e9 avr\u00e0 incominciato a vivere in un altro universo interiore. Vivr\u00e0 in due mondi simultaneamente, nel mondo della dualit\u00e0, che per sua natura, non pu\u00f2 essere diverso da come \u00e8, ma al tempo stesso comincer\u00e0 a vivere in se stesso in un altro mondo, libero dalla dualit\u00e0.<\/p>\n<p>I suoi interessi\u00a0 non saranno pi\u00f9 rivolti all\u2019esterno, ma centrati interiormente, in quella Sorgente Sublime da cui prender\u00e0 forza e ispirazione, fino a che non giunga la liberazione dalla sua prigione fisica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se un ricercatore \u00e8 realmente sincero nel desiderio di conoscersi e incomincia a  studiarsi, per comprendere ci\u00f2 che gli impedisce la strada verso l\u2019illuminazione, non pu\u00f2 evitare di constatare che \u00e8, come ogni essere umano, continuamente sottoposto a una doppia paura: la paura  della vita, con tutto quello che comporta, come pericoli, malattie, conflitti, drammi, accidenti di ogni specie, e la paura dello stato in cui sar\u00e0 inevitabilmente dopo la morte, di cui, finch\u00e8 resta ci\u00f2 che \u00e8 ordinariamente, non pu\u00f2 conoscere la vera natura.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[88],"tags":[146],"class_list":["post-951","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-michael-edouard-salim","tag-paura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/951","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=951"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/951\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=951"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=951"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=951"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}