{"id":954,"date":"2010-10-06T13:37:16","date_gmt":"2010-10-06T13:37:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=954"},"modified":"2016-04-03T23:05:11","modified_gmt":"2016-04-03T23:05:11","slug":"se-un-ricercatore-e-realmente-sincero-nel-desiderio-di-conoscersi-e-incomincia-a-studiarsi-per-comprendere-cio-che-gli-impedisce-la-strada-verso-lilluminazione-non-puo-evitare-di-constatar","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/se-un-ricercatore-e-realmente-sincero-nel-desiderio-di-conoscersi-e-incomincia-a-studiarsi-per-comprendere-cio-che-gli-impedisce-la-strada-verso-lilluminazione-non-puo-evitare-di-constatar\/","title":{"rendered":"Visione del Tantra di Fabrice Midal"},"content":{"rendered":"<p>3\u00e8me Mill\u00e9naire n. 87 \u2013 Traduzione della dr.ssa Luciana Scalabrini<\/p>\n<p>Alexis Lavis. Avete pubblicato una \u201cIntroduzione al Tantra buddista, l\u2019incandescenza dell\u2019amore\u201d presso Fayard. In quel libro avete cercato di presentare in modo molto diretto e semplice la visione del tantra, senza i dettagli delle tecniche di pratiche complesse. Potete presentarci i grandi tratti di questa tradizione spirituale ed esoterica?<\/p>\n<p>Fabrice Midal.\u00a0\u00a0 Il tantra \u00e8 una delle vette della tradizione buddista. Contrariamente a molte idee correnti, non appartiene solo al mondo tibetano, ma \u00e8 rimasto vivo soprattutto in quella parte del mondo. E\u2019 nato in India\u00a0 e si \u00e8 diffuso in tutta l\u2019Asia come \u00e8 testimoniato a Giava, a Borobudur, che \u00e8 un monumentale mandala, simbolo tantrico. Inoltre la tradizione tantrica non \u00e8 solo buddista. Ci sono per esempio tantra shivaiti. E\u2019 inutile sapere che dall\u2019induismo o dal buddismo \u00e8 partito lo sviluppo del tantra, per\u00f2 c\u2019\u00e8 una specificit\u00e0 dell\u2019approccio buddista. Potremmo presentare le cose cos\u00ec: se il Budda ci insegna\u00a0 a entrare in rapporto con la realt\u00e0 cos\u00ec com\u2019\u00e8, a liberarci dall\u2019ignoranza e dalle proiezioni che ne derivano, il tantra radicalizza quell\u2019aspetto. Ci spinge a saltare a piedi pari nel cuore del reale.<\/p>\n<p>La presentazione abituale del tantra, invece di privilegiare questa visione cos\u00ec semplice e diretta, che ci getta in faccia la realt\u00e0, si perde spesso nelle descrizioni di tecniche complesse. Si \u00e8 presa l\u2019abitudine di fare il contrario\u00a0 di quello che l\u2019uso tradizionale prevede: nei testi presentare la visione e lo spirito del tantra e nei commentari orali descrivere i dettagli delle pratiche. Se non tutti sono chiamati a praticare il tantra, in cambio comprendere il pensiero del tantra \u00e8 un\u2019esperienza illuminante, rivela in certo senso la verit\u00e0 spirituale quando si libera dai fardelli religiosi.<\/p>\n<p>D.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Qual \u00e8 la visione del tantra?<\/p>\n<p>R.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Saltare a pi\u00e8 pari nel cuore del reale. Ora, bisogna ben riconoscerlo: il reale noi non lo vogliamo. Cerchiamo che tutto sia conforme ai nostri desideri e cos\u00ec siamo prigionieri dei briganti della speranza e della paura. Se siamo onesti, dobbiamo ammettere che la maggior parte della nostra giornata \u00e8 dedicata a passare dalle mani dell\u2019una a quelle dell\u2019altra. Molto raramente passiamo il tempo a guardare ci\u00f2 che \u00e8 come \u00e8.<\/p>\n<p>D.\u00a0\u00a0\u00a0 Cosa ci pu\u00f2 portare la pratica del tantra?<\/p>\n<p>R.\u00a0\u00a0\u00a0 Niente! Per il tantra ogni tentativo di migliorare la situazione dove siamo \u00e8 dannoso,<\/p>\n<p>rischia di farci allontanare da ci\u00f2 che \u00e8.<\/p>\n<p>Cos\u00ec nella prospettiva tantrica, la meditazione, tesa verso un progetto, ci mette fuori strada. Voler fare il vuoto, trovare la pace, rilassarsi, essere pi\u00f9 compassionevoli\u2026, sono tanti modi di evitare di entrare nel vero spazio della meditazione. Sorprendente, lo ammetto.<\/p>\n<p>Tutti i nostri sforzi per migliorarci, per essere pi\u00f9 giusti, pi\u00f9 perfetti, ci allontanano dall\u2019essenziale.<\/p>\n<p>La meditazione non \u00e8 l\u00ec per aiutarci a essere migliori, ma per aprirci incondizionatamente. Credo che oggi, nell\u2019et\u00e0 del materialismo spirituale, dove il buddismo diventa troppo spesso liofilizzato, il giudaismo identitario e il cristianesimo convenzionale, il tantra \u00e8 assolutamente salutare. Impossibile manipolarlo.<\/p>\n<p>La spiritualit\u00e0 autentica implica un salto radicale, ci invita a guardare tutto in un altro modo, cio\u00e8 dal punto di vista del non ego.<\/p>\n<p>Per dirlo in altre parole, la spiritualit\u00e0 autentica \u00e8 una sconfitta per il me. Chiunque pretende di uscirne \u00e8 un impostore! Infatti, pi\u00f9 il me \u00e8 forte, pi\u00f9 \u00e8 difficile entrare in rapporto con qualsiasi cosa.<\/p>\n<p>Se, quando parlate a qualcuno, vi domandate quale profitto potete trarne, come vi \u00e8 possibile incontrarlo davvero, entrare in un rapporto vero con lui? E\u2019 per questo motivo che il tantra \u00e8 fondamentalmente puro amore, cio\u00e8 totale apertura.<\/p>\n<p>Il tantra implica il rischio di entrare in relazione vera con il mondo.<\/p>\n<p>D. Perch\u00e9 dire del tantra che \u00e8 puro amore, mentre spesso appare brutale, perfino selvaggio?<\/p>\n<p>R.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Avete ragione a sottolineare che l\u2019universo tantrico, con le sue dee corrucciate, le sue pratiche negli ossari, i suoi maestri sferzanti \u00e8 spesso angosciante. Ma \u00e8 il segno del suo amore. Il tantra in effetti \u00e8 terribile\u00a0 perch\u00e9 non rifiuta niente dell\u2019ampiezza del reale. Se siamo in collera, lasciarsi bruciare dalla collera \u00e8 il solo modo di vederne sul campo la luminosit\u00e0 inerente, di non rifiutarla. Gli altri approcci, calmarla, comprenderla, esprimerla, cio\u00e8 sbarazzarsene con qualsiasi mezzo, restano prigionieri di una forma di paura. Essi sono limitati. L\u2019amore \u00e8 immenso, senza nessuna delle nostre misure.<\/p>\n<p>Per fare comprendere il movimento proprio al tantra, i testi indiani usano l\u2019immagine del pavone che non esita a prendere del veleno perch\u00e9 le sue piume siano pi\u00f9 belle. Il tantra \u00e8 un invito a mangiare il frutto avvelenato. E\u2019 in quello che prende le apparenze feroci. Ci spinge a non trascurare nessun aspetto delle nostre vite, in particolare quelli che ci sembrano i pi\u00f9 detestabili o spaventosi. Questo modo di affrontare direttamente il veleno, senza esitare, di saltare nella confusione per liberarla, pu\u00f2 sembrare folle, ma in realt\u00e0 \u00e8 l\u2019atto pi\u00f9 sensato che ci sia. Rifiutare il reale, questa \u00e8 l\u2019aggressione. Non tarder\u00e0 a tornare in forma di mostro o di fantasma.<\/p>\n<p>Sapete, non \u00e8 il tantra che \u00e8 spaventoso, ma la realt\u00e0, specialmente quando si cerca di sfuggirla.<\/p>\n<p>Lo spazio del tantra \u00e8 pura compassione. Ma non ha niente a vedere con i buoni sentimenti e la compassione idiota. Ci invita non ad essere gentili, ma a saltare nel fuoco dell\u2019amore. A volte l\u2019amore domanda di dire di no, di proclamare la verit\u00e0, di scuotere\u2026 Per questo ci risveglia e ci guarisce.<\/p>\n<p>D.\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0In cosa il tantra costituisce una risorsa preziosa per il nostro tempo?<\/p>\n<p>R.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il nostro tempo \u00e8 caratterizzato\u00a0 dalla morte del dio morale e metafisico. Per una gran parte \u00e8 una chance. Nietzsche, Marx e Freud hanno saputo mostrare il fardello ipocrita e oppressivo delle religioni. Non ci si pu\u00f2 affrancare d\u2019un tratto dalle loro analisi. La risorsa straordinaria del tantra \u00e8 proprio quella di denunciare la religiosit\u00e0 e il moralismo. Le religioni che si istituzionalizzano, che gestiscono la sfera sociale, dimenticano il fuoco che divamp\u00f2 al loro inizio. I loro approcci vogliono spegnere l\u2019incendio. E\u2019 il problema del moralismo. Si riferisce\u00a0 a dei punti di riferimento che riducono ogni individuo a un caso particolare di un problema generale, che nega la sua singolarit\u00e0 unica. Rifiuta di considerare la situazione in se stessa, la sua coerenza e le sue proprie esigenze.<\/p>\n<p>La via tantrica preserva la verit\u00e0 spirituale in quello che ha di pi\u00f9 intimo, a un\u2019epoca dove \u00e8 difficilmente udibile. Poich\u00e9 il tantra non ha paura della confusione, \u00e8 particolarmente adatto al nostro mondo in preda al nichilismo, per trovare dappertutto dove \u00e8 la \u201cgrande salute\u201d. Forse per questo il tantra \u00e8 adatto a conservare la vitalit\u00e0 della vita, qualcosa di profondamente sano che ci dispone nel modo pi\u00f9 aperto.<\/p>\n<p>D.\u00a0\u00a0\u00a0 Qual \u00e8 secondo voi la grande salute che la tradizione tantrica sembra preservare?<\/p>\n<p>R.\u00a0\u00a0\u00a0 Lasciarsi attraversare dall\u2019amore, permettere il reale, non temere di guardare veramente\u00a0 ci\u00f2 che siamo. La grande salute che vuole il tantra si dimostra\u00a0 nella nudit\u00e0 sposata alla gloria. E\u2019 strano per noi. Noi associamo la nudit\u00e0 all\u2019umilt\u00e0 e perfino all\u2019umiliazione. La nudit\u00e0 \u00e8 ci\u00f2 che pi\u00f9 propriamente siamo, la realt\u00e0 senza abbellimenti; l\u00e0 dove la disprezziamo e la temiamo, il tantra la canta e la corona.<\/p>\n<p>D.\u00a0\u00a0\u00a0 Insistete molto nel vostro libro sul sacro; il tantra \u00e8 un cammino per ritrovare un rapporto sacro con il mondo? Allora perch\u00e9 ci confronta in modo cos\u00ec diretto\u00a0 alla nostra confusione e alle nostre paure?<\/p>\n<p>R.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il tantra ci insegna a riconoscere che il mondo \u00e8 sacro, a stornare il nostro sguardo per fargli abbandonare il suo rapporto duale, spesso angusto e meschino.<\/p>\n<p>Ma quel movimento si dispiega a partire dal riconoscimento delle nostre ombre, delle nostre povere ombre, dalla nostra grande insufficienza che lo coltiva e perfino lo celebra. Senza quello non sarebbe diverso da Disneyland, un sogno lezioso placcato oro.<\/p>\n<p>Quella articolazione tra due poli, la nostra miseria accettata e la nostra grandezza riconosciuta, segna il genio proprio del tantra. Essendo confrontato a un mondo sacro, vediamo la nostra ipocrisia, la nostra paura, la nostra vigliaccheria. E\u2019 formidabile. Che eccellente concime per far spuntare i fiori del nostro essere!<\/p>\n<p>Volere un mondo meraviglioso, l\u2019ultimo, Dio, il Budda, un guru, pu\u00f2 essere un modo di allontanarsi dalla propria terra, di privarsi di ogni suolo e di sognare ad occhi aperti. Si assomiglia allora a farfalle che, attirate dalla luce, si accecano e si perdono. Ci sono purtroppo\u00a0 farfalle in tutte le tradizioni.<\/p>\n<p>La loro ricerca assomiglia a un dimenticare la loro vera natura che non percepiscono che sognando all\u2019esterno di loro stessi, come uno stato meraviglioso che gli riuscir\u00e0 di ottenere. E pi\u00f9 lo cercano, pi\u00f9 si allontanano da loro stessi. Il tantra \u00e8 inesorabile: vuole affrontare la realt\u00e0 come \u00e8, senza lasciarci la minima scappatoia. E\u2019 altamente salutare.<\/p>\n<p>D.\u00a0\u00a0\u00a0 Qual \u00e8 dunque per finire il punto saliente che fa cos\u00ec particolare il gusto del tantra?<\/p>\n<p>R.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Una forma radicale di fiducia. L\u2019esperienza del tantra sta interamente sulla fiducia nel fuoco sacro\u00a0 della pura presenza, nell\u2019apertura che non sceglie nulla e che \u00e8 l\u00ec ad ogni istante. Noi non siamo affatto\u00a0 chi crediamo di essere.<\/p>\n<p>Ci amiamo troppo e non abbastanza allo stesso tempo.<\/p>\n<p>Il tantra ci invita a un gesto di fiducia, un movimento d\u2019amore inaudito e intrepido. Tutte le pratiche tantriche ci invitano a fare quel gesto.<\/p>\n<p>Certo, come farlo senza incontrare un maestro, cio\u00e8 qualcuno che vi ami abbastanza da rivelarvi quella grandezza che in voi era nascosta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il tantra \u00e8 una delle vette della tradizione buddista. Contrariamente a molte idee correnti, non appartiene solo al mondo tibetano, ma \u00e8 rimasto vivo soprattutto in quella parte del mondo. E\u2019 nato in India  e si \u00e8 diffuso in tutta l\u2019Asia come \u00e8 testimoniato a Giava, a Borobudur, che \u00e8 un monumentale mandala, simbolo tantrico. Inoltre la tradizione tantrica non \u00e8 solo buddista. Ci sono per esempio tantra shivaiti. E\u2019 inutile sapere che dall\u2019induismo o dal buddismo \u00e8 partito lo sviluppo del tantra, per\u00f2 c\u2019\u00e8 una specificit\u00e0 dell\u2019approccio buddista. Potremmo presentare le cose cos\u00ec: se il Budda ci insegna  a entrare in rapporto con la realt\u00e0 cos\u00ec com\u2019\u00e8, a liberarci dall\u2019ignoranza e dalle proiezioni che ne derivano, il tantra radicalizza quell\u2019aspetto. 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