{"id":972,"date":"2010-10-06T13:53:49","date_gmt":"2010-10-06T13:53:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=972"},"modified":"2016-04-03T23:05:01","modified_gmt":"2016-04-03T23:05:01","slug":"la-liberta-del-comanche-di-stephen-jourdain","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/la-liberta-del-comanche-di-stephen-jourdain\/","title":{"rendered":"La libert\u00e0 del Comanche di Stephen Jourdain"},"content":{"rendered":"<p><em>(Precisioni sull\u2019acquerello mistico)<\/em><\/p>\n<p>3\u00e8me Mill\u00e8naire\u00a0 n. 88 \u2013 Traduzione della dr.ssa Luciana Scalabrini<\/p>\n<p>3m.\u00a0\u00a0 Cosa succede nel momento in cui l\u2019infanzia deraglia? Sembra che il bambino piccolo non abbia integrato la separazione come quella realt\u00e0 che pone l\u2019altro in un altrove indistruttibile. Quell\u2019altro, il mondo, o se stesso vissuto come un\u2019entit\u00e0 dipendente dal mondo, forma un\u2019immagine negativa da cui sembra impossibile uscire.<\/p>\n<p>S.J: Da quella immagine negativa emanano tinte di cattiva qualit\u00e0 che si percepisce che non vanno. Quella immagine mentale, globale, \u00e8 molto ben organizzata, e questo lascia supporre\u00a0 che si \u00e8 davanti a un simbolo e non ad una immagine pittorica. Il gesto da fare \u00e8 prendere la distanza e vedere tutto in una volta sola. Si tratta di andare a fondo del fenomeno e di averne una visione panoramica. C\u2019\u00e8 un solo colore, una tinta che sottende tutto: basta vederla per sbarazzarsene, perch\u00e9 lei pretende di essere oggettiva; dal momento in cui la vedi, questo non \u00e8 pi\u00f9 non-me, ma me, non \u00e8 pi\u00f9 un non- vissuto, \u00e8 un vissuto. E\u2019 finita!<\/p>\n<p>3m.\u00a0\u00a0 Quella immagine \u00e8 presa per la realt\u00e0, perch\u00e9 non se ne ha coscienza in quanto immagine.<\/p>\n<p>S.J: Quella immagine, che pu\u00f2 essere proprio la situazione in cui mi trovo, ha un\u2019organizzazione, un ordine. Ammettiamo che la situazione si aggravi molto, allora l\u2019immagine si semplifica e appare chiaramente sotto forma di simbolo. Riconosci il simbolo, sai che stai per leggerlo, \u00e8 finito!<\/p>\n<p>La struttura definita dell\u2019immagine \u00e8 molto importante. Quell\u2019immagine \u00e8 spesso fatta da persone che si conoscono. Cambiando posto alle persone nell\u2019immagine, distruggi l\u2019effetto distruttore dell\u2019immagine.<\/p>\n<p>3m.\u00a0\u00a0 Di un\u2019immagine si potrebbe fare ci\u00f2 che si vuole, iniettare del blu, per esempio\u2026<\/p>\n<p>S.J: Infatti non\u00a0 c\u2019\u00e8 nessuna situazione. Tutta la merda che ci si mette \u00e8 mentale. Non esiste in s\u00e9, in se stessa, all\u2019esterno di s\u00e9.<\/p>\n<p>3m.\u00a0\u00a0 Vedere la pseudo-realt\u00e0 per quella che \u00e8, \u00e8 gi\u00e0 averla sbaragliata.<\/p>\n<p>S.J: Bisogna che le nubi si dissolvano abbastanza perch\u00e8 il sole filtri, per ottenere il contatto con il valore me.<\/p>\n<p>3m. Dietro l\u2019immagine mentale me, c\u2019\u00e8 il sentire la realt\u00e0 me, che non \u00e8 percepita come realt\u00e0 falsa.<\/p>\n<p>S.J: Quello da cui ci si deve liberare \u00e8 il falso me, la realt\u00e0 che si presta a un me qualunque, falso, vano, immaginario, sul quale lui si appoggia per dire che esiste e mettere in opera il mezzo di ogni follia. E\u2019 il me del sogno, bisogna tenerlo a freno.<\/p>\n<p>3m.\u00a0\u00a0 E\u2019 il divino suicidio dell\u2019ego di De Jardin, l\u2019espressione che \u00e8 anche stata criticata.<\/p>\n<p>S.J: Il falso me, cos\u2019\u00e8? Ho pure il diritto di mettere in opera un me immaginario, ma non bisogna dargli una realt\u00e0 oggettiva, esteriore. E\u2019 un essere affascinante che non ha il diritto di impadronirsi della tua identit\u00e0. E\u2019 l\u2019asse del sogno, il mezzo della cosa che si vuol far saltare. Ci\u00f2 che pretende di separarmi per sempre da tutto, mi separa da me stesso. Occorre implicare il soggetto pensante nel fenomeno di simbolizzazione. Si pu\u00f2 alleggerire la reificazione di quella situazione mentale, la si pu\u00f2 fluidificare, ma bisogna andare pi\u00f9 lontano e disincrostare quel me\u00a0 in quello che gli d\u00e0 una pseudo realt\u00e0. Occorre assolutamente che l\u2019immagine me, che quell\u2019asse, appaia proprio come un\u2019immagine.<\/p>\n<p>3m. Per distinguere quell\u2019asse come immagine, proponi il gioco dell\u2019acquerello magico: formo un\u2019immagine di ci\u00f2 che sento pi\u00f9 me, un\u2019immagine della mia mente che metto all\u2019esterno della mia testa che diventa immaginaria come quella immagine. Si vede bene che il falso me pu\u00f2 saltare, ma \u00e8 un gioco molto sottile, difficile da attuare a causa del senso di esistere al di qua del gioco.<\/p>\n<p>S.J: L\u2019ostacolo fondamentale non \u00e8 forse quel modo che consiste nel dire\u00a0 \u201cesisto, sono reale, perch\u00e9 ci vuole\u00a0 qualcuno per produrre quell\u2019immaginario.\u201d Si \u00e8 nell\u2019immaginario puro, e in quel gioco non ho l\u2019obbligo di riferirmi alla realt\u00e0, non ho da preoccuparmi, sono libero. L\u2019immaginario puro \u00e8 una manifestazione suprema di libert\u00e0.<\/p>\n<p>3m.\u00a0\u00a0 Rimane un senso di separazione tra me di qua dal gioco e il me immaginario?<\/p>\n<p>S.J: Si sa bene\u00a0 cosa si fa: ci si eleva nell\u2019immagine pura. Ma forse c\u2019\u00e8 qualcosa che non si \u00e8 compreso di quell\u2019immagine pura. Non importa niente, questo non conta. Quando si gioca, si sa che si gioca, si fa bene la differenza con la realt\u00e0. Quando si gioca nel cortile della scuola a guardie e ladri, si misura l\u2019assoluta irrealt\u00e0 del gioco; questo non impedisce di giocare. Nell\u2019immaginario puro, come giocatore, non sei sottoposto all\u2019obbligo di riferirti alla realt\u00e0 del cortile della scuola e degli altri bambini. Si ha quel modello, quando si \u00e8 piccoli si hanno spazi di divertimento, perci\u00f2 il gioco va molto bene.<\/p>\n<p>Le persone si impediscono l\u2019acquerello mistico, perch\u00e9 non arrivano a comprendere che sono libere e che hanno il grande privilegio di immaginare. Io ho il diritto di immaginare, anche se sto morendo, che non sto morendo e che sto facendo l\u2019amore con un\u2019affascinante donna russa in una stanza con tendaggi di seta verde. Posso farlo e questo non implica affatto di riferirmi ad una realt\u00e0 qualsiasi. La sola legge che si impone\u00a0 a me \u00e8 la mia fantasia, la mia libert\u00e0.<\/p>\n<p>3m.\u00a0\u00a0 C\u2019\u00e8 la tecnica dell\u2019acquerello mistico\u00a0 e quella del Comanche ( la distruzione dell\u2019altro come entit\u00e0 separata, con l\u2019annientamento dell\u2019immagine mentale che si forma di lui). Ho l\u2019impressione oggi che mi occorra fare la sintesi delle due.<\/p>\n<p>S.J: Si intuisce bene la natura degli ostacoli, ma ci\u00f2 che non si \u00e8 compreso \u00e8 l\u2019essenza stessa dell\u2019immaginario puro, che \u00e8 un luogo di libert\u00e0 assoluta. La sola legge che regna qui \u00e8 l\u2019amore del gioco e la propria libert\u00e0 onnipresente. E\u2019 la regola essenziale del gioco e, se non se ne ha coscienza, si \u00e8 incapaci di giocare.<\/p>\n<p>3m.\u00a0 La regola del gioco fonda l\u2019atto libero.<\/p>\n<p>S.J.: Dovrebbe\u00a0 abbastanza parlare da s\u00e9. E\u2019 un privilegio enorme, felice, avere quella possibilit\u00e0, \u00e8 il nostro solo spazio di libert\u00e0, bisogna capirlo. Senza quello, saremmo spacciati. Ma nel nostro\u00a0 mondo, c&#8217;\u00e8 una breccia nel muro, la breccia dell&#8217;mmaginario puro. L\u00ec sono libero.<\/p>\n<p>Il tipo si eleva nell\u2019immaginario puro, poi a un certo momento si fa un rimprovero: \u201csono tutte stupidaggini\u201d. E\u2019 vero che quello pu\u00f2 rompere tutto, che quello pu\u00f2 essere strano, ma non \u00e8 questa la base del problema. Quello che non si \u00e8 compreso \u00e8 che: quando immagino, mi inscrivo immediatamente in una dimensione della mia propria infinita libert\u00e0. Poich\u00e9 sono libero, non c\u2019\u00e8 nessuna legge\u00a0 che pesa su di me, se non \u00e8 per la mia libert\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019immaginario puro, metafisicamente, \u00e8 molto pi\u00f9 importante di quello che dico nei miei scritti\u2026 E\u2019 l\u2019unico luogo dove una libert\u00e0 assoluta si possa manifestare per noi. Se non si affronta quel gioco in quel modo, si vanifica il gioco e lo si intacca con la realt\u00e0.\u00a0 Ci\u00f2 che \u00e8 esaltante nell\u2019acquerello mistico, \u00e8 questa straordinaria libert\u00e0. Probabilmente \u00e8 \u00a0il solo regno della libert\u00e0 di ciascuno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da quella immagine negativa emanano tinte di cattiva qualit\u00e0 che si percepisce che non vanno. Quella immagine mentale, globale, \u00e8 molto ben organizzata, e questo lascia supporre  che si \u00e8 davanti a un simbolo e non ad una immagine pittorica. Il gesto da fare \u00e8 prendere la distanza e vedere tutto in una volta sola. Si tratta di andare a fondo del fenomeno e di averne una visione panoramica. C\u2019\u00e8 un solo colore, una tinta che sottende tutto: basta vederla per sbarazzarsene, perch\u00e9 lei pretende di essere oggettiva; dal momento in cui la vedi, questo non \u00e8 pi\u00f9 non-me, ma me, non \u00e8 pi\u00f9 un non- vissuto, \u00e8 un vissuto. 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