{"id":974,"date":"2010-10-06T13:54:56","date_gmt":"2010-10-06T13:54:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=974"},"modified":"2016-04-03T23:05:01","modified_gmt":"2016-04-03T23:05:01","slug":"risvegliarsi-dallo-stato-di-veglia-1-parte-di-jean-bouchart-orval","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/risvegliarsi-dallo-stato-di-veglia-1-parte-di-jean-bouchart-orval\/","title":{"rendered":"Risvegliarsi dallo stato di veglia &#8211; 1 parte di Jean Bouchart Orval"},"content":{"rendered":"<p>3\u00e8me Mill\u00e9naire n.88 \u2013 Traduzione della dr.ssa Luciana Scalabrini<\/p>\n<p>3m.\u00a0\u00a0 L\u2019immaginazione \u00e8 una parola molto screditata negli ambienti cosiddetti spirituali, in cui l\u2019accento \u00e8 messo sul silenzio, o sulla quiete del pensiero. Ma nello stesso tempo, l\u2019immaginazione \u00e8 una facolt\u00e0 fondamentale perch\u00e9 ad esempio permette la creativit\u00e0, e questa pu\u00f2 essere presente a tutti i livelli della vita, nel modo di fare le faccende o la cucina, o in un\u2019invenzione che facilita la vita delle persone. Vorrei avere il vostro parere su questo.<\/p>\n<p>G.B.\u00a0 L\u2019universo intero \u00e8 immaginato. Il problema non \u00e8 l\u2019immaginazione, ma piuttosto il pensiero che si appropria dell\u2019immaginazione, che non \u00e8 qualcosa di personale, ma il fatto stesso della Luce cosciente. Tutto \u00e8 quella bellezza!<\/p>\n<p>Non ci sono delle cose nell\u2019universo, cio\u00e8 degli oggetti separati dalle energie della coscienza. Anche se non ci applichiamo per saperlo, la meccanica quantica \u00e8 stata molto chiara su questo nel 20\u00b0 secolo. Il mondo dello stato di veglia non \u00e8 molto diverso dallo stato di sogno. In quei due stati di coscienza, gli oggetti non esistono che per la conoscenza che ne abbiamo. Comprendiamo bene questo in ci\u00f2 che riguarda lo stato di sonno, perch\u00e9 siamo usciti da quello stato. Ebbene, \u00e8 lo stesso possibile risvegliarsi dallo stato di veglia.<\/p>\n<p>E\u2019 il piccolo universo di credenze al quale teniamo tanto che ci impedisce di realizzare che il mondo intero \u00e8 immaginato.<\/p>\n<p>Le religioni che hanno invaso l\u2019occidente nel passato e il nuovo sistema di credenze che \u00e8 lo scientismo hanno molto contribuito a mantenerci nella nebbia.<\/p>\n<p>Siamo cos\u00ec convinti della realt\u00e0 oggettiva del mondo dello stato di veglia che questo a volte \u00e8 attendibile. Non \u00e8 che il mondo sia una completa illusione, come lo pretende a volte il <em>Vedanta<\/em> o che tutto sia solo una coproduzione condizionata fondata su nessuna realt\u00e0 come dicono i buddisti. Bisogna diffidare di quegli slogan, che hanno del vero, ma ci addormentano quando sono ripetuti come dei pappagalli. Soprattutto non bisognerebbe accontentarsi e adoperarli come verit\u00e0 finali, perch\u00e9 l\u00ec non sono giuste. Il mondo \u00e8 molto reale, se no come potrei ricevere qualcosa? Come potrebbe sorgere qualcosa da niente? Siamo seri.<\/p>\n<p>3m. \u00a0Si, il mondo esiste, ma non \u00e8 niente di quello che avevamo creduto che fosse, esattamente come il mondo di sogno al momento in cui ne usciamo. Tutti i personaggi e gli oggetti, tutte le situazioni del sogno non sono niente senza la conoscenza che se ne ha. Ora, come si pu\u00f2 avere conoscenza senza il sognatore?<\/p>\n<p>G. B. \u00a0Il problema nasce quando i personaggi del sogno si prendono per semplici individui separati, con una conoscenza e un potere limitato, appropriandosi di tutte le energie che attraversano il loro piccolo mondo personale, compresa l\u2019immaginazione. In quel momento l\u2019immaginazione perde la sua efficacia: non potete creare qualcosa come individui. Ma guardate tutto ci\u00f2 che avete creato e continuate a creare come pura Luce cosciente! Chi pu\u00f2 accettare questo? Si dice \u201cNo, come posso creare tutto questo?\u201d E\u2019 il personaggio dello stato di veglia che lo dice e, dal suo punto di vista, ha ragione. Ma non siamo quel personaggio, siamo infinitamente di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Le tre religioni monoteiste(delle monolatrie, in verit\u00e0) che hanno tanto diffuso la confusione e la violenza sulla terra, dicono tutte\u00a0 che \u00e8 blasfemo vedersi come Dio. Vedete quanti\u00a0 profeti, santi e saggi (eretici) sono stati lapidati, crocifissi, decapitati e bruciati da migliaia d\u2019anni. Ora, la sola vera bestemmia \u00e8 credere che ci possa altro oltre Dio!<\/p>\n<p>Come si potrebbe avere altro se non il sognatore nel mondo del sogno\u2026 Se esiste altro oltre Dio, allora di quale specie di Dio stiamo parlando? Come pu\u00f2 essere onnipotente e onnisciente se c\u2019\u00e8 qualcosa che non \u00e8 lui? E se non c\u2019\u00e8 che Lui, allora qual \u00e8 la natura dell\u2019universo e chi siamo noi? Certo, la difficolt\u00e0 nasce\u00a0 quando si prova\u00a0 a vedersi come Dio senza abbandonare la credenza che si \u00e8 un individuo. Allora, \u00e8 tutto irreale.<\/p>\n<p>L\u2019esistenza di un Dio personale che regge a suo modo un mondo esteriore a lui \u00e8 una pura e semplice aberrazione. Le religioni monoteiste sono, tanto per la loro negazione delle gerarchie delle energie del mondo invisibile che per la personalizzazione di un Dio assoluto, in contraddizione con l\u2019esperienza dei visionari e dei mistici di tutti i luoghi, di tutte le tradizioni spirituali e di tutte le epoche. La negazione della realt\u00e0 delle energie (degli dei) a detrimento di un grande Dittatore celeste, ha aperto la porta all\u2019applicazione di leggi morali inventate da degli uomini per tiranneggiare i loro simili. Senza contare che la separazione tra un creatore e la sua creazione ha alla fine portato allo sfruttamento della natura da parte dell\u2019uomo.<\/p>\n<p>Quando si guarda bene, non pu\u00f2 pi\u00f9 essere questione di un Dio che ha creato una volta per tutte un universo diverso da lui e che, una volta terminato, sarebbe diventato inattivo, salvo per intervenire secondo i suoi\u00a0 umori nella storia dei disgraziati peccatori che intanto si dispiaceva di avere creato e che destina all\u2019inferno eterno\u00a0 quando non lo amano, e non agiscono secondo la sua volont\u00e0. Ma, certo, quel Dio ci ama\u2026<\/p>\n<p>Si possono deplorare molte tendenze moderne in Occidente, ma almeno la maggior parte delle persone hanno finito per realizzare che, contrariamente a ci\u00f2 che propaga la religione infantile giudaico- cristiana nelle menti deboli, sono gli uomini che hanno creato quel dio umbratile, moralizzatore e crudele che ricompensa i buoni e punisce i cattivi per l\u2019eternit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019Oriente tradizionale ha sempre avuto una visione molto diversa dalle tre religioni monoteiste occidentali. Per esempio, i maestri dello schivaismo non duale del Cachemire considerano che il mondo sia lo stesso <em>Shiva<\/em>. E\u2019 la natura stessa della Luce cosciente(o <em>Shiva<\/em> l\u2019Incomparabile, l\u2019Inconcepibile), che fa sorgere il mondo, un mondo che non perde mai la propria perfetta interiorit\u00e0 nel rapporto col sognatore.<\/p>\n<p>La sua natura consiste nell\u2019essere cosciente. Come dire? E\u2019 un contatto diretto, senza nessun intermediario, un toccare interiore di se stesso. La Luce cosciente non \u00e8 una semplice luce statica che illumina oggetti l\u00e0 in basso. Essa \u00e8 dinamica, e quel dinamismo si chiama <em>Sakti<\/em>, che \u00e8 presa di coscienza di s\u00e9. Ci\u00f2 che chiamiamo mondo \u00e8 quella presa di coscienza di s\u00e9 di <em>Shiva<\/em>, la potenza rende l\u2019universo non solo possibile, ma inevitabile. Non si pu\u00f2 comprendere questo, bisogna intuirlo. In ogni caso, non si devono vedere i due aspetti della Luce cosciente ( la sua pura luminosit\u00e0 e il suo dinamismo) come separati; sarebbe come tentare di separare la luce dal calore del fuoco. Lo <em>shivaismo<\/em> non duale del Cachemire non riconosce nessun mondo fisico nel senso in cui l\u2019intendiamo noi, cio\u00e8 diverso dalla coscienza stessa. Il mondo \u00e8 letteralmente l\u2019immaginazione di <em>Shiva<\/em>. Allora non \u00e8 niente\u2026<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cOffriamo le nostre lodi al Signore, sorgente del glorioso svolgimento\u00a0 della ruota delle energie, a Lui che, aprendo e chiudendo gli occhi, fa apparire e sparire l\u2019universo\u201d.<\/em><\/p>\n<p>(<em>Spandakarika<\/em><em>, 1<\/em>)<\/p>\n<p>Ogni essere umano ha la possibilit\u00e0 di avere la piena efficienza dell\u2019immaginazione originale. Ma per questo bisogna che cessi\u00a0 l\u2019automutilazione che consiste\u00a0 per prendersi per una miserabile immagine di se stessi, se no quella che chiamiamo immaginazione non \u00e8 che una fantasia\u00a0 fondata sulle immagini della memoria. Quella cessazione non pu\u00f2 venire da una volont\u00e0 personale, quella chimera. Cosa posso volere se non il contenuto della memoria? Ora, il contenuto della memoria \u00e8 fatto da immagini e tutte le immagini sono limitate, troppo piccole. Prendersi per l\u2019uomo pi\u00f9 potente, pi\u00f9 brillante, \u00e8 troppo poco.\u00a0 Anche un presidente sar\u00e0 troppo piccolo, vedete\u2026<\/p>\n<p>A un certo momento, viene una sorta di compassione per quegli uomini di potere e le loro mostruose agitazioni. Hanno molta energia e per questo sono delle caricature dei nostri modi abituali di vivere. Infine ci rappresentano molto bene: la democrazia \u00e8 ben\u00a0 servita. Ma volere diventare chiunque sia, \u00e8 una profonda mancanza d\u2019immaginazione.<\/p>\n<p>Quando vedo chiaramente quell\u2019inutile spreco di energie, si fa una calma. In questa tranquillit\u00e0, in questo ascolto, pu\u00f2 sorgere qualcos\u2019altro. Non ci sono pi\u00f9 sforzi nel senso in cui intendiamo quella parola. Si entra lucidamente in una corrente d\u2019energia potente senza che il pensiero intervenga, un po\u2019 come un padre\u00a0 si getta su di un orso per salvare il suo bambino: accorre come un lampo, senza nemmeno pensare a cosa far\u00e0. E\u2019 il cammino della passione, della meraviglia, anche del terrore. S\u2019indirizza verso chi \u00e8 gi\u00e0 pacificato e interiorizzato.<\/p>\n<p>Non ci si interessa pi\u00f9 agli oggetti e alle pratiche che non riguardano direttamente il reale. Piuttosto ci si dedica al potere dell\u2019evocazione, che,\u00a0 nello <em>shivaismo<\/em> non duale del Cashmire, si chiama <em>bhavana<\/em>, un concetto difficile da tradurre in una sola parola. Consiste in uno slancio dell\u2019immaginazione a cui si associa una convinzione totale cos\u00ec intensa che l\u2019intelletto vi sia ancora. Questo slancio senza sforzo, vero rilassamento in ogni senso del termine, permette di entrare in contatto con l\u2019energia indifferenziata. Mentre i contorni del me fabbricato si dissolvono, l\u2019assorbimento nell\u2019energia diventa totale. Il vuoto cos\u00ec scavato lascia splendere l\u2019intuizione profonda in tutta libert\u00e0. Quell\u2019intuizione \u00e8 consolidata con la possente evocazione che \u00e8 <em>bhavana,<\/em> e pu\u00f2 allora dissolvere i nodi mentali formati da lunga data e\u00a0 scacciare tutte le credenze legate ai riflessi egotici.<\/p>\n<p>(continua\u2026)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019universo intero \u00e8 immaginato. Il problema non \u00e8 l\u2019immaginazione, ma piuttosto il pensiero che si appropria dell\u2019immaginazione, che non \u00e8 qualcosa di personale, ma il fatto stesso della Luce cosciente. Tutto \u00e8 quella bellezza!<br \/>\nNon ci sono delle cose nell\u2019universo, cio\u00e8 degli oggetti separati dalle energie della coscienza. Anche se non ci applichiamo per saperlo, la meccanica quantica \u00e8 stata molto chiara su questo nel 20\u00b0 secolo. Il mondo dello stato di veglia non \u00e8 molto diverso dallo stato di sogno. In quei due stati di coscienza, gli oggetti non esistono che per la conoscenza che ne abbiamo. Comprendiamo bene questo in ci\u00f2 che riguarda lo stato di sonno, perch\u00e9 siamo usciti da quello stato. Ebbene, \u00e8 lo stesso possibile risvegliarsi dallo stato di veglia.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[128],"class_list":["post-974","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-bouchart-d-orval-jean","tag-vedanta"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/974","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=974"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/974\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=974"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=974"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=974"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}