{"id":980,"date":"2010-10-06T14:00:39","date_gmt":"2010-10-06T14:00:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=980"},"modified":"2016-04-03T23:05:01","modified_gmt":"2016-04-03T23:05:01","slug":"la-sola-liberta-listante-presente-di-marina-borruso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/la-sola-liberta-listante-presente-di-marina-borruso\/","title":{"rendered":"La sola libert\u00e0: l&#8217;istante presente di Marina Borruso"},"content":{"rendered":"<p>3\u00e8me Mill\u00e9naire n.89 \u2013 Traduzione della dr.sa Luciana Scalabrini<\/p>\n<p>3m. Quando constato il modo in cui agisco nella vita, vedo che il mio comportamento sembra seguire un cammino predeterminato. In altre parole di fronte a una certa situazione reagir\u00f2 sempre in una determinata maniera. Di pi\u00f9, sono come agito da quel funzionamento: non sono cosciente di ci\u00f2 che faccio. Mi dico a volte \u201cperch\u00e9 ho fatto cos\u00ec?\u201d. Mi sento meccanico, come un robot. Sono un robot? E\u2019 possibile vivere in un altro modo?<\/p>\n<p>M.B.\u00a0\u00a0 Certamente potete sperimentare una dimensione in cui non siete determinati, in cui avete la scelta. Per questo, basta non essere pi\u00f9 identificati con la voce che parla nella testa, con la corrente dei vostri pensieri. Come molte persone possono constatare, agiamo nel modo che dite, molti non sono nemmeno coscienti dei propri comportamenti inconsci. Improvvisamente ci imbattiamo in qualcuno e l\u00ec realizziamo che eravamo totalmente assenti, assenti, per niente presenti. E spesso non basta scontrarsi con qualcuno per risvegliarci. Quando guidiamo, ad un tratto realizziamo che non eravamo affatto presenti. Ne prendiamo coscienza perch\u00e9 siamo andati troppo al di l\u00e0 di molti chilometri senza nemmeno sapere da dove siamo passati.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, ricominciamo le nostre azioni senza averne coscienza. E\u2019 dopo averlo fatto o detto che lo realizziamo. Ma a volte non \u00e8 cos\u00ec. Tutto ci\u00f2 accade perch\u00e9 siamo identificati con la corrente dei pensieri. Pensiamo, come dice Eckhart Tolle: <em>siamo la voce nella testa e ci identifichiamo con lei<\/em>.<\/p>\n<p>Il mentale non conosce il momento presente. Sperimenta il passato o il futuro, ma non conosce l\u2019adesso, la sola vita che abbiamo.<\/p>\n<p>Il mentale che pensa pu\u00f2 avere un\u2019idea del presente, ma non pu\u00f2 darci l\u2019esperienza del presente. Se osservate i vostri pensieri, potrete notare come siano sempre legati al passato o al futuro. Cos\u00ec, quando siamo identificati coi pensieri, non siamo nel presente.\u00a0 La risposta che diamo alle esperienze del momento presente, a ci\u00f2 che la vita\u00a0 ci porta, viene dalle esperienze del passato. In altre parole, ci ripetiamo.<\/p>\n<p>Agiamo secondo la nostra antica programmazione, non abbiamo scelta. Ripetiamo le stesse cose. Ma la ripetizione pu\u00f2 essere inadatta alla situazione presente.\u00a0 In ogni caso, non siamo nel presente per scegliere, non siamo liberi.<\/p>\n<p>3m. \u00a0Ma come non essere identificati con i pensieri? Come posso essere nel presente, libero dal mio comportamento meccanico?<\/p>\n<p>M.B.\u00a0\u00a0 Il corpo \u00e8 la porta verso il presente. Nella nostra societ\u00e0 non comprendiamo il corpo. Ci atteniamo ai suoi aspetti esteriori\u00a0 per trovare o per confermare\u00a0 che noi siamo.\u00a0 Ma \u00e8 il corpo interiore che ci permette di entrare nella nostra vera natura, l\u2019entrare in ci\u00f2 che siamo, la Coscienza. E questo si produce quando siamo nel presente. La Coscienza \u00e8 nel presente. Quando dirigiamo la coscienza nel corpo, siamo nel presente. E l\u00ec incontriamo noi stessi.<\/p>\n<p>Se lo desiderate, potete all\u2019inizio seguire la respirazione e alla fine del respiro mantenere l\u00e0 la vostra attenzione. Ed essere molto attenti.<\/p>\n<p>Una qualit\u00e0 d\u2019attenzione che \u00e8 di vigilanza. Come se faceste qualcosa di molto importante. Non \u00e8 concentrazione, che viene dal mentale, cerca qualcosa ed \u00e8 in\u00a0 leggera tensione. Questo appartiene alla volont\u00e0. Qui si tratta di un\u2019attenzione che non fa che guardare: solo guardare che non vuole niente. Potete notare nel vostro un calore, qualcosa che vi dice che il corpo \u00e8 vivo. Un pizzicore, una leggera vibrazione.\u00a0 Percepite il campo energetico del vostro corpo.\u00a0 Siete gi\u00e0 nell\u2019adesso.<\/p>\n<p>Potete anche notare un\u2019attivit\u00e0 mentale, qualche pensiero. Ma non lo seguite. Lasciate fare le cose come quando seguite con lo sguardo le nubi nel cielo.\u00a0 Non arrestate la vostra attivit\u00e0 mentale. Semplicemente orientate la vostra attenzione su qualcos\u2019altro, verso il corpo.<\/p>\n<p>3m.\u00a0\u00a0 Comprendo bene questa questione di ritornare al corpo. Evocate un\u2019attenzione non volontaria. Ma quando guardo la cosa quando succede in me, dimentico subito questa cosa del corpo, poi quando me ne ricordo, dirigo l\u2019attenzione al respiro. Ma a quel punto c\u2019\u00e8 una volont\u00e0,\u00a0 e una tendenza meccanica alla concentrazione sul respiro. Quando ne prendo coscienza, non sono contento di me, perch\u00e9 vedo che non faccio ci\u00f2 che dovrei fare. Allora voglio eliminare la concentrazione e di nuovo \u00e8 un desiderio meccanico. Sono preso in questo processo che gira in tondo.<\/p>\n<p>M.B.\u00a0\u00a0 Poco importa da dove incominciate. All\u2019inizio, giacch\u00e9 viviamo in una societ\u00e0 orientata al mentale, sar\u00e0 il mentale. Nel nostro caso, la concentrazione. Ma il punto importante \u00e8 che lo constatiate. O per dire meglio, ci\u00f2 che in voi constata. E&#8217; la coscienza.\u00a0 E&#8217; gi\u00e0 l\u00ec! L\u2019avete! E\u2019 il punto pi\u00f9 importante.<\/p>\n<p>Nella nostra societ\u00e0 il mentale \u00e8 come un bambino viziato Vuole la nostra attenzione. Quando non ce l\u2019ha cerca di attirarla. Se lo lasciate fare, piombate nell\u2019inconsapevolezza.<\/p>\n<p>Spostate la vostra attenzione dal mentale al corpo, ed eccovi nel momento presente, ma il mentale \u00e8 sempre l\u00ec, attivo.<\/p>\n<p>Questo vi porta alla tappa seguente: dire di si. Lasciar andare. La parola magica. Notate che c\u2019\u00e8 pi\u00f9 concentrazione che attenzione. Molto bene. Potete accettarlo? Potete ammettere\u00a0 che \u00e8 il modo in cui ora questo accade?<\/p>\n<p>Dopo aver constatato questo, non vi piace il modo in cui vi comportate. E ancora una volta, potete dire di si a questo?<\/p>\n<p>Dire di si, lasciar andare, \u00e8 la saggezza di riconoscere che le cose, in questo momento, sono come sono. E lasciate le cose come sono, non interferite.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, poco importa da dove incominciate. Potete fare ci\u00f2 che fate e dire di si a quello? Il senso di curiosit\u00e0, lo spirito del viaggiatore, una persona che fa un viaggio in se stessa, pu\u00f2 aiutare\u2026<\/p>\n<p>Semplicemente dite di si, poi fermatevi e guardate ci\u00f2 che \u00e8.<\/p>\n<p>3m.\u00a0\u00a0 Ma chi pu\u00f2 dire di si? Tutto in me dice di no. Se qualcuno mi domanda di fare qualcosa, sento il mio corpo cos\u00ec inerte che \u00e8 un vero sforzo muovermi. E per me \u00e8 sgradevole essere disturbato. Ed \u00e8 cos\u00ec tutto il tempo. Dico sempre di no tranne nel caso in cui ho un interesse personale a dire di si. Ma l\u2019ego pu\u00f2 dire di si nel senso in cui lo proponete?<\/p>\n<p>M.B.\u00a0\u00a0 Ci\u00f2 che in voi dice di si \u00e8 la Coscienza stessa. Come la Coscienza \u00e8 la vita stessa, non pu\u00f2 opporsi a ci\u00f2 che crea la vita.<\/p>\n<p>La Coscienza \u00e8 la sola cosa in voi che possa dire di si.<\/p>\n<p>Di pi\u00f9, la Coscienza \u00e8 ci\u00f2 che in voi nota che dite di no! La Coscienza osserva, ma chi dice di no in voi \u00e8 il mentale.<\/p>\n<p>Dire di no va nel senso dell\u2019autoaffermazione, qualcosa che si sente pi\u00f9 forte e pi\u00f9 resistente. E\u2019 l\u2019idea che avete di voi stesso, l\u2019ego. Dire di no \u00e8 come navigare contro corrente, contro la corrente della vita. Vivere contro la vita. C\u2019\u00e8 molta tensione. In questo momento, la vita \u00e8 quella che \u00e8. Pi\u00f9 tardi, pu\u00f2 cambiare.<\/p>\n<p>Ma quando in voi tutto dice di no, la chiave \u00e8 autorizzare il no. Fate l\u2019esperienza del no. Della sua energia. Sentite la tensione in voi. Guardatela. Siate attenti a ci\u00f2 che accade in voi. Non cercate di cambiare nulla.<\/p>\n<p>Quando sentite il peso del corpo quando qualcuno vi domanda di fare qualcosa, lasciate che il vostro corpo sia pesante. Non tentate di dire di si. Restate calmo e fate esperienza.<\/p>\n<p>Quando non desiderate essere disturbato, non vi muovete. Siate in disaccordo. Restate l\u00ec. Radicatevi in ci\u00f2 che \u00e8. Cos\u00ec siete nel presente. Restate radicato fino a che sia totalmente finito.<\/p>\n<p>Se qualcosa in voi dice di no, molto bene. Sperimentate il no. E\u2019 il momento di vivere quell\u2019esperienza, \u00e8 ci\u00f2 che \u00e8. Siete in ci\u00f2 che il presente vi offre. Quando fate questo, senza seguire i pensieri, non siete connesso col mentale e siete libero, nel presente.<\/p>\n<p>Quando capita qualcosa, non fate un passo di lato, non allontanatevi, non fate niente contro. State dove siete. E osservate. Guancia a guancia con voi stessi.<\/p>\n<p>Non potete farlo con la testa, lo fate col corpo.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 diceva \u201coffrite l\u2019altra guancia\u201d. Significa restare col corpo, con quello che arriva,\u00a0 farne l\u2019esperienza. E anticipa anche che questo non ha importanza\u2026, potrebbe ripetersi ancora\u2026<\/p>\n<p>Dire di si non \u00e8, come molti credono, diventare una vittima, un perdente. Il solo perdente \u00e8 l\u2019ego, che perde la possibilit\u00e0 di affermarsi.<\/p>\n<p>Potete dire di no e non significa che vi piace quello che succede.\u00a0 Ma riconoscere nonostante tutto che \u00e8 quello che capita ora.<\/p>\n<p>E potete agire secondo la direzione nella quale si orienta l\u2019azione. E il modo in cui agirete sar\u00e0 molto differente da quello che sarebbe stato se aveste detto di no.<\/p>\n<p>Come dice Eckhart Tolle:<\/p>\n<p>\u201cOgni volta che accettate ci\u00f2 che \u00e8, emerge qualcosa di pi\u00f9 profondo al di l\u00e0 di quella accettazione. Potete essere nel dilemma pi\u00f9 terribile, esterno o interno, in situazioni di vera sofferenza, dal momento in cui accettate ci\u00f2 che \u00e8, andate al di l\u00e0, trascendete tutto questo. I sentimenti, le emozioni, la sofferenza possono ancora essere l\u00ec, ma voi vi trovate improvvisamente in un luogo pi\u00f9 profondo, dove queste cose non sono veramente importanti\u201d.<\/p>\n<p>Quando soffia il vento, potete vedere piccole onde, o grandi, alla superficie dell\u2019acqua, ma al fondo tutto \u00e8 tranquillo. Dire di si \u00e8 andare al fondo di se stessi, l\u00e0 dove tutto \u00e8 calmo e tranquillo. Potete sentire le onde, le emozioni, il tumulto in superficie, ma non vi danno problemi, voi siete in pace. Ed ogni azione che farete, porter\u00e0 pace al mondo. Allora siete liberi, niente vi pu\u00f2 turbare\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Certamente potete sperimentare una dimensione in cui non siete determinati, in cui avete la scelta. Per questo, basta non essere pi\u00f9 identificati con la voce che parla nella testa, con la corrente dei vostri pensieri. Come molte persone possono constatare, agiamo nel modo che dite, molti non sono nemmeno coscienti dei propri comportamenti inconsci. Improvvisamente ci imbattiamo in qualcuno e l\u00ec realizziamo che eravamo totalmente assenti, assenti, per niente presenti. E spesso non basta scontrarsi con qualcuno per risvegliarci. Quando guidiamo, ad un tratto realizziamo che non eravamo affatto presenti. 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