{"id":986,"date":"2010-10-06T14:05:44","date_gmt":"2010-10-06T14:05:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=986"},"modified":"2016-04-03T23:05:01","modified_gmt":"2016-04-03T23:05:01","slug":"lintimita-del-vivente-di-yolande","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/lintimita-del-vivente-di-yolande\/","title":{"rendered":"L&#8217;intimit\u00e0 del vivente di Yolande"},"content":{"rendered":"<p>3\u00e8me Millenarie\u00a0 n.86 \u2013 Traduzione della Dr.ssa Luciana Scalabrini [198]<\/p>\n<p>Y.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Per 40 anni, come tutti, mi sono presa per i miei pensieri, per il mio corpo: mi prendevo per una persona. E poi c\u2019\u00e8 stato un capovolgimento. In un momento, spontaneamente, un silenzio nella mia testa. Non pi\u00f9 pensieri: il silenzio, uno stupore, un meravigliarsi profondo che non lasciava spazio per nient\u2019altro.<\/p>\n<p>Allora mi sono messa ad osservare. Il mio funzionamento era cambiato. C\u2019era il silenzio, \u201cquella cosa\u201d\u2026 e tutto il resto. Il resto, quello che chiamo l\u2019io sono, cio\u00e8 il contenuto dell\u2019istante: ho visto che tutto appariva in quella cosa, d\u2019istante in istante. Che tutto vi scompariva.<\/p>\n<p>D.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il tuo funzionamento era cambiato, dici?<\/p>\n<p>Y.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 C\u2019era una leggerezza, un benessere. Mi sentivo in accordo con me stessa, come non lo ero mai stata. Le cose si presentavano, le situazioni, gli avvenimenti, anche quelli che mi avrebbero disturbato\u2026 non trovavo niente da ridire. In effetti non reagivo pi\u00f9. E quando due mesi dopo mio figlio mor\u00ec in un incidente\u2026la stessa cosa. Il silenzio, la tranquillit\u00e0 mi impediva di reagire, di essere una madre distrutta per la morte del figlio. Ho visto che la sofferenza non esisteva.<\/p>\n<p>D.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La sofferenza non esiste?!<\/p>\n<p>Y.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Non \u00e8 la situazione che fa soffrire. Per me \u00e8 il silenzio. La situazione non fa soffrire quando il silenzio, quella cosa, \u00e8 l\u00ec.<\/p>\n<p>D.\u00a0\u00a0\u00a0 Quella cosa chi la vede? Yolande?<\/p>\n<p>Y.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 E\u2019 quella cosa che vede. In lei appare la visione, la chiarezza che vede tutto ci\u00f2 che appare. Infatti \u00e8 simultaneo: in primo piano c\u2019\u00e8 quella cosa e\u2026 il resto, tutto ci\u00f2 che appare, l\u2019esistenza, in secondo piano.<\/p>\n<p>Quella cosa \u00e8 lo spazio che \u00e8 prima di ogni cosa, ogni pensiero, ogni avvenimento. Non si pu\u00f2 comprendere, \u00e8 lei che comprende tutto, che ingloba tutto. Quella cosa, chiamiamola Silenzio, Potenza, Presenza, Amore, Ultima Realt\u00e0, in ogni caso\u00a0 nessuna parola pu\u00f2 definirla, questa cosa si pu\u00f2 solo viverla. All\u2019inizio credevo che fosse in fondo a me, ora vedo che \u00e8 dappertutto. Essa \u00e8 tutto. Non c\u2019\u00e8 niente altro, niente che non sia lei. Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 da inquietarsi, da preoccuparsi.<\/p>\n<p>D.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Quella cosa \u00e8 in fondo a te e dappertutto\u2026 E Yolande dov\u2019\u00e8?<\/p>\n<p>Y.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Yolande appare sempre ma in secondo piano, come il resto. Esiste senza esistere. Non esiste pi\u00f9 ma \u00e8 l\u00ec. Non ha pi\u00f9 potere. E\u2019 quella potenza, quel silenzio che ha preso il potere su tutto.<\/p>\n<p>D.\u00a0\u00a0\u00a0 Lei per\u00f2 ha dei pensieri, delle emozioni\u2026<\/p>\n<p>Y.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Certamente pensieri ed emozioni possono sorgere. Ma quella potenza le governa istantaneamente, li lascia in secondo piano. Non hai nessuna possibilit\u00e0 di identificarti con loro. E non puoi tornare al tuo antico modo di funzionare, non puoi identificarti con chi non sei.<\/p>\n<p>Mi \u00e8 capitato all\u2019inizio, a volte, di pensare come prima, di fare progetti come prima. Impossibile. Come prima, se avessi voluto fermare il pensiero, non avrei potuto, oggi, se voglio pensare, non posso. Semplicemente \u00e8 cos\u00ec.<\/p>\n<p>3m.\u00a0 E le emozioni, tutte quelle reazioni automatiche che ci vengono?<\/p>\n<p>Y.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 E\u2019 uguale. La paura, la tristezza, \u00e8 come il resto: un movimento che passa in te\u00a0 e che riparte. Se non c\u2019\u00e8 nessuno che se ne appropria, non c\u2019\u00e8 tristezza, non c\u2019\u00e8 paura.. Non ci sono reazioni.<\/p>\n<p>3m.\u00a0 Da dove vengono le reazioni secondo te? C\u2019\u00e8 il modo di liberarsene?<\/p>\n<p>Y.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Vengono dal pensiero. Dal credere di essere una persona. Quando quella credenza cade \u2013 e questo accade in un istante, non c\u2019\u00e8 bisogno di praticare venti anni per questo \u2013 non c&#8217;\u00e8 altro che silenzio, quella intensit\u00e0, allora tu ti lasci fare. C\u2019\u00e8 quel punto di vista nuovo che \u00e8 sempre l\u00ec, quel vuoto pieno, quel silenzio a volte intenso a volte dolce, ma sempre presente. E\u2019 come una sensazione, un toccare, una presenza che non cessa mai, neanche nel mezzo dell\u2019azione, della concentrazione. Quel toccare onnipresente che ti ingloba, che ingloba tutto il contenuto dell\u2019istante, ti impedisce di identificarti col pensiero, con l\u2019emozione che sorge. E\u2019 lui che ti d\u00e0 il sentire profondo che la persona non esiste. Ed \u00e8 lui, \u00e8 questa sensazione che diventa visione, azione\u2026 perch\u00e9 quella spontaneit\u00e0, quella sensazione costante non ti permette di essere nella testa. E\u2019 la sensazione che vede, direttamente. E la visione \u00e8 l\u2019azione.<\/p>\n<p>3m.\u00a0\u00a0 La visione \u00e8 l\u2019azione?<\/p>\n<p>Y.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Vedi che le cose si fanno da sole, senza bisogno di pensarle\u2026 La vita non ha bisogno di essere pensata. Giusto il bisogno di essere vista. Il resto si fa da solo.<\/p>\n<p>3m.\u00a0\u00a0 Il semplice fatto di vedere\u2026<\/p>\n<p>Y.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u2026fa.. Tu vedi quella fluidit\u00e0 che agisce.<\/p>\n<p>3m.\u00a0\u00a0 E l\u2019amore in tutto questo? Dici che quella cosa \u00e8 l\u2019amore\u2026 Che ne \u00e8 dell\u2019amore tra due persone?<\/p>\n<p>Y.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 E\u2019 la non \u2013relazione che permette la relazione.<\/p>\n<p>3m.\u00a0\u00a0 La non \u2013 relazione?<\/p>\n<p>Y.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La non-relazione con la persona che credevi di essere. La non &#8211; separazione. Ed \u00e8 quella cosa dentro che ti permette questo. E\u2019 lei che ti permette l\u2019amore che \u00e8 amore. Nella fusione amorosa si entra in relazione con la non- relazione\u00a0 all\u2019interno di s\u00e9. E\u2019 in questa relazione, questa cosa, che sta l\u2019amore. Ed \u00e8 perch\u00e9 si entra in contatto\u00a0 con lei che si dice, che si sente che si \u00e8 innamorati. L\u2019altro non c\u2019\u00e8 per niente, n\u00e9 se stesso, , n\u00e9 la relazione tra i due\u2026 E\u2019 l\u2019ascolto di quella cosa in noi che permette l\u2019amore. E\u2019 lei che ti fa scoprire che l\u2019amore non \u00e8 all\u2019esterno, che non dipende da niente, da nessun oggetto, da nessuno stato; quella cosa che ti rende vivo, amante, amato: \u00e8 qualcosa che \u00e8 l\u00ec, all\u2019interno. Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 bisogno di cercarlo fuori. E\u2019 di quella cosa, di quella non \u2013relazione che ci si innamora. Un amore che non pu\u00f2 essere sostituito da niente. E\u2019 vero che nella relazione amorosa ci sono istanti di dimenticanza di s\u00e9, degli istanti di intimit\u00e0 che sono quella fusione, quella non separazione. Il problema \u00e8 che quando ti innamori di una persona, rientri in una relazione con te stesso e non pensi se non a questo, che a quella persona. Perci\u00f2 ti allontani dall\u2019essenziale. Questa passione dovrebbe essere per quella cosa invisibile che ti permette di essere nella non relazione con te stesso, dunque anche con l\u2019altro, e ti permette di sentire l\u2019intensit\u00e0 dell\u2019istante presente piuttosto che l\u2019intensit\u00e0 della relazione con l\u2019altra persona.<\/p>\n<p>3m.\u00a0\u00a0 Ci\u00f2 significa che non puoi pi\u00f9 innamorarti di qualcuno?<\/p>\n<p>Y.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ti sei innamorato di quella cosa invisibile, \u00e8 sicuro. Ma puoi anche\u00a0 innamorarti di qualcuno, perch\u00e9 \u00e8 ci\u00f2 che vivo. E\u2019 bello vedere che nell\u2019istante sei innamorato di quella persona. Ma se non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 o se \u00e8 assente, non mi manca nulla. Quella cosa \u00e8 sempre presente e ti permette di vivere, anche senza quella persona, in un benessere totale.<\/p>\n<p>3m.\u00a0\u00a0 Dunque Yolanda pu\u00f2 innamorarsi. E non \u00e8 un\u2019emozione questa?<\/p>\n<p>Y.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 E\u2019 l\u2019intensit\u00e0 che guida. Vicino a quella persona \u00e8 pi\u00f9 forte che vicino ad un\u2019altra. L\u2019intensit\u00e0 \u00e8 l\u00ec; tu la segui. E\u2019 lei che ti fa essere qui o l\u00e0 o con questo o con quello. Tu non decidi, tu vai, tu ci sei. La testa non interviene. E neanche l\u2019emozione.<\/p>\n<p>3m.\u00a0\u00a0 In quella intensit\u00e0 come percepisci l\u2019altro, gli altri?<\/p>\n<p>Y.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Li percepisco come me, come la montagna, come i pensieri: in secondo piano.\u00a0 Ritorno sempre l\u00e0. Loro sono passati in secondo piano come me, come il mio corpo e come tutto quello che credevo di essere.<\/p>\n<p>3m.\u00a0\u00a0 Si, ma come percepisci ciascuno? Ci sono differenze tra l\u2019uno e l\u2019altro anche sul secondo piano?<\/p>\n<p>Y.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ci\u00f2 che sento soprattutto \u00e8 ci\u00f2 che c\u2019\u00e8 di pi\u00f9 vicino in me, cio\u00e8 il mio corpo, le sensazioni del mio corpo che sono amplificate all&#8217;infinito. In quel secondo piano, il piano dell&#8217;io sono \u00e8 il pi\u00f9 vicino. E&#8217; sensazione, intensit\u00e0, movimento. Quella intensit\u00e0 varia con ci\u00f2 che si presenta nel contenuto dell&#8217;istante, vicinanza di quella o quell&#8217;altra persona. Ma non c&#8217;\u00e8 il pensiero per dire \u201cperch\u00e8 sento quel movimento nel corpo questa persona \u00e8 cos\u00ec\u201d o &#8220;devo fare cos\u00ec&#8217;\u2019. Ci\u00f2 che si sta facendo nell&#8217;istante\u00a0 si far\u00e0&#8230; ma non sar\u00e0 il risultato di un sapere, di una comprensione: \u00e8 il silenzio che agisce.<\/p>\n<p>3m.\u00a0\u00a0 Tu non puoi appropriarti di niente? Ma percepisci il mio psichismo, i miei stati d\u2019animo?<\/p>\n<p>Y.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Tu sei l\u00ec, senti e ti lasci attraversare da ci\u00f2 che accade, da un movimento che senti nel tuo corpo, fuso con tutto il resto. Ma non intervieni, non hai reazioni, sensazioni, commenti. Quando qualcuno entra nella stanza, puoi sentire un movimento meno confortevole o invece l\u2019intensit\u00e0 che si sprigiona, ma tu non ne deduci niente. Non cerchi di comprendere perch\u00e9, come o se c\u2019\u00e8 qualcosa da risolvere e come. Tu senti, punto.<\/p>\n<p>3m.\u00a0\u00a0 E quando qualcuno si confida con te, ti domanda consiglio?<\/p>\n<p>Y.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Non fai che essere ascolto. Non ci sono movimenti di Yolanda che pensa questo o quello. Il mio io sono \u00e8 condiviso con tutto quel contenuto dell\u2019istante e lascio tutto il primo piano a quella cosa, prima dell\u2019io sono, per agire se deve agire. Dunque se viene un gesto, viene dal silenzio. E\u2019 lui che sa. E\u2019 lui che fa.<\/p>\n<p>3m.\u00a0\u00a0 Che fare per vivere quel silenzio?<\/p>\n<p>Y.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Confido totalmente in quella presenza invisibile. La sola cosa che pu\u00f2 essere detta mi sembra, \u00e8 di essere ci\u00f2 che si \u00e8 nel momento, di vivere pienamente, semplicemente\u2026 e di lasciar fare alla spontaneit\u00e0 ci\u00f2 che deve fare.<\/p>\n<p>E\u2019 qualcosa che non si pu\u00f2 comprendere, n\u00e9 imparare, n\u00e9 volere, n\u00e9 sapere. Allora: lasciarsi fare \u2013 che altro?<\/p>\n<p>3m.\u00a0\u00a0 Vivere l\u2019istante pienamente, semplicemente\u2026 non \u00e8 semplice!<\/p>\n<p>Y. Ci sono momenti della vita dove l\u2019idea della persona scompare, dove non c\u2019\u00e8 pi\u00f9\u00a0 che quella cosa che vede. I momenti di gioia, di meraviglia davanti a un paesaggio o a una bella musica. Anche gli shock, una paura violenta\u2026 Ma spesso non li si nota perch\u00e9 subito il pensiero se ne appropria\u2026 Restare l\u00ec piuttosto. Prima del pensiero: sentire. Restare con la sensazione senza voler comprendere n\u00e9 risolvere niente. Avere tutta l\u2019attenzione su quella sensazione e soprattutto accettarla, silenziosamente, non mentalmente.<\/p>\n<p>Molte persone credono che ci deve essere una luce, una gran luce, delle cose straordinarie\u2026 E se semplicemente\u00a0 fosse questo?\u2026 Quando il silenzio \u00e8 l\u00ec, stare con il silenzio, con la tranquillit\u00e0, scoprire man mano che tutto \u00e8 l\u00ec, OK, ma \u00e8 in secondo piano, non c\u2019\u00e8 bisogno di farne un mondo. E quando c\u2019\u00e8 quello che non piace, restare con quello, totalmente, lasciarsi inghiottire, lasciarsi morire \u2013 una morte psicologica \u2013 per poter lasciar posto al silenzio, e lasciare che imperi, una buona volta.<\/p>\n<p>Restare l\u00ec, con la sensazione dell\u2019istante, l\u2019intimit\u00e0\u2026<\/p>\n<p>Niente altro che essere l\u00ec, tu non sei gi\u00e0 pi\u00f9 l\u00ec. Perch\u00e9 senti tutto il contenuto dell\u2019istante presente, senza interferire. Dunque non hai pi\u00f9 l\u2019idea di essere una persona: non sei che sensazione. Senti la coscienza, forse ancora un po\u2019 individuale, che il tuo corpo \u00e8 a disagio con quella tristezza, quel malessere dove sei: \u00e8 un dono, perch\u00e9 ti rendi conto che l\u2019istante, l\u2019intensit\u00e0, la verit\u00e0 non \u00e8 nella testa\u2026 E\u2019 meraviglioso sentirlo! Accettare la semplicit\u00e0 di sentire che la vita \u00e8 questo, e non \u00e8 vedere luci o entrare in estasi. E\u2019 la semplicit\u00e0 di non essere la persona che sente. E\u2019 sensazione, punto.<\/p>\n<p>3m.\u00a0\u00a0 Cos\u2019\u00e8 che fa s\u00ec che questi istanti\u00a0 non durino? Che l\u2019agitazione ritorna?<\/p>\n<p>Y.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0E\u2019 un problema di identificazione. Ritorna il mentale, il pi\u00f9 forte e vince. Vinto, ci credi fermamente, dimentichi il silenzio e quella cosa potente che \u00e8 l\u00ec.<\/p>\n<p>Vivere quei momenti quando si presentano.<\/p>\n<p>3m.\u00a0\u00a0 Prima del pensiero\u2026<\/p>\n<p>Y.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Anche il pensiero, bisogna accettarlo. Resta in secondo piano. Lasciare l\u2019attenzione, la sensazione, quella cosa in primo piano, nella totale semplicit\u00e0, prima di essere la persona che dice \u201c\u00e8 a me che capita\u201d o \u201c sta passando\u201d. Forse accettare la semplicit\u00e0 del silenzio, di sentire, di essere prima di qualsiasi cosa.<\/p>\n<p>3m.\u00a0\u00a0 Lasciarsi scegliere da ci\u00f2 che \u00e8 l\u00ec, perch\u00e9 \u00e8 l\u00ec\u2026 Qual \u00e8 il senso della ricerca spirituale, allora, poich\u00e9 vede sempre\u00a0 un sapere, uno stato, un progresso, qualcosa davanti?<\/p>\n<p>Y.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ha ancora un senso poich\u00e9 \u00e8 l\u00ec, poich\u00e9 si presenta. Voler fare il contrario sarebbe la stessa cosa: sarebbe rifiutare ci\u00f2 che si presenta\u2026 Bisogna accettare tutto ci\u00f2 che si presenta, fare yoga, meditare, essere in una ricerca spirituale\u2026, mentre ci\u00f2 che guida , come tutto il resto d\u2019altronde, \u00e8 sempre e in ogni caso quello stato primario.<\/p>\n<p>Dunque continuare a lasciarsi fare, anche se c\u2019\u00e8 ancora la persona che \u00e8 l\u00ec, che vuole, che spera.. Sentire, piuttosto che provare ogni sorta di tecniche\u2026 Ma occorre accettare anche le tecniche: fanno parte del cammino che si presenta a s\u00e9\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per 40 anni, come tutti, mi sono presa per i miei pensieri, per il mio corpo: mi prendevo per una persona. E poi c\u2019\u00e8 stato un capovolgimento. In un momento, spontaneamente, un silenzio nella mia testa. Non pi\u00f9 pensieri: il silenzio, uno stupore, un meravigliarsi profondo che non lasciava spazio per nient\u2019altro.<br \/>\nAllora mi sono messa ad osservare. Il mio funzionamento era cambiato. C\u2019era il silenzio, \u201cquella cosa\u201d\u2026 e tutto il resto. Il resto, quello che chiamo l\u2019io sono, cio\u00e8 il contenuto dell\u2019istante: ho visto che tutto appariva in quella cosa, d\u2019istante in istante. Che tutto vi scompariva.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[100],"tags":[134],"class_list":["post-986","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-yolande","tag-io-sono"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/986","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=986"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/986\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=986"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=986"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=986"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}