{"id":99,"date":"2010-08-24T11:56:51","date_gmt":"2010-08-24T11:56:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=99"},"modified":"2016-04-03T23:06:42","modified_gmt":"2016-04-03T23:06:42","slug":"che-cosa-significa-essere-nel-mondo-ma-non-del-mondo-prima-parte-conversazione-con-andrew-choen-e-eckhart-tolle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/che-cosa-significa-essere-nel-mondo-ma-non-del-mondo-prima-parte-conversazione-con-andrew-choen-e-eckhart-tolle\/","title":{"rendered":"Che cosa significa essere nel mondo ma non del mondo &#8211; prima parte, conversazione con Andrew Choen e Eckhart Tolle"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/tolle.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-104\" title=\"Eckhart Tolle\" src=\"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/tolle.jpg\" alt=\"Eckhart Tolle\" width=\"82\" height=\"64\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/choen.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-105\" title=\"Andrew Cohen\" src=\"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/choen.jpg\" alt=\"Andrew Cohen\" width=\"122\" height=\"62\" \/><\/a><\/p>\n<p>3\u00e8me      Mill\u00e9narie n. 65 \u2013 Traduzione della Dr.ssa  Luciana Scalabrini, prima parte<\/p>\n<p>A.C.:      Cosa volete dire esattamente con : il significato del mondo \u00e8 nella sua trascendenza?<\/p>\n<p>E.T.: Il mondo promette la realizzazione da qualche parte nel      tempo. Molte persone si dicono: \u201cecco, ci sono arrivato\u201d      e poi realizzano che in effetti, no, non sono arrivati, e lo sforzo continua.      Questo si esprime giusto in una corsa a ostacoli,      dove si dice che la massima dell\u2019ego \u00e8: \u201ccercare ma non trovare\u201d. Le persone      contano di trovare la salvezza nel futuro, ma il futuro non arriva mai.<\/p>\n<p>E, in fin dei conti, a forza di non trovare, si genera una      sofferenza. Questo \u00e8 l\u2019inizio di un risveglio, quando c\u2019\u00e8 una presa di coscienza che \u201cforse questa non \u00e8 la via, non arriver\u00f2      forse dove mi sforzo di andare, forse questo non \u00e8 affatto nel tempo\u201d. Dopo      essere stato perso in questo mondo, improvvisamente, attraverso la sofferenza,      si prende coscienza che le risposte non possono essere trovate fuori, in una      realizzazione materiale, n\u00e9 nel tempo. E\u2019 un traguardo      importante da raggiungere per molte persone. Questo provoca un senso di crisi      profonda: quando il mondo come lo conosco e il senso di s\u00e9 che ho conosciuto,      identificato nel mondo, non hanno pi\u00f9 senso.<\/p>\n<p>Mi      \u00e8 successo. Ero molto vicino al suicidio quando \u00e8 successo qualcosa di nuovo:      la morte del senso di s\u00e9, che vive attraverso l\u2019identificazione alla mia storia,      alle cose attorno a me, al mondo. La percezione intensa di uno stato di calma      profonda, d\u2019essere in vita, di essere, a quel momento \u00e8 sopraggiunto. Pi\u00f9      tardi l\u2019ho chiamata \u201cPresenza\u201d. Ho realizzato      che, al di l\u00e0 delle parole, Quello \u00e8 chi io sono.<\/p>\n<p>Degli      anni pi\u00f9 tardi, ho chiamato questo stato di calma \u201cpura coscienza\u201d e tutto      il resto \u201ccoscienza condizionata\u201d; anche gli oggetti lo sono. La coscienza      condizionata \u00e8 nata in quanto forma ed \u00e8 da allora      diventata il mondo. Cos\u00ec l\u2019essere perso nel condizionato sembra necessario      all\u2019essere umano. Sembra che essere perso nel mondo, assorbito dalla mente      che \u00e8 la coscienza condizionata, faccia parte del suo cammino. E,      grazie alla sofferenza patita quando siamo perduti, si scopre che l\u2019incondizionato      \u00e8 noi stessi.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 abbiamo bisogno del mondo per trascendere il mondo.      Sono infinitamente riconoscente d\u2019essere stato perduto. Il significato del      mondo \u00e8 per voi, alla fine dei conti, di perdervici. Il significato \u00e8 per      voi di soffrire, creare la sofferenza sembra necessario perch\u00e9 nasca il risveglio.      E una volta che sorge il risveglio, viene con lui la presa      di coscienza che la sofferenza non \u00e8 pi\u00f9 necessaria. Arrivate alla fine della      sofferenza perch\u00e9 avete trasceso il mondo.<\/p>\n<p>E\u2019      uno stato libero dalla sofferenza. Questo sembra essere il cammino di ognuno.      Forse non quello di tutti in questa vita, ma sembra essere universale. Anche      senza un insegnante o un insegnamento spirituale, credo che ciascuno dovr\u00e0      alla fine passare per di l\u00e0. Ma per questo      pu\u00f2 volerci del tempo<\/p>\n<p>A.C.: Molto tempo.<\/p>\n<p>E.T.: Molto pi\u00f9 tempo. Un insegnamento spirituale serve a risparmiare      tempo. Il messaggio fondamentale di un tale insegnamento \u00e8 che non avete bisogno      di pi\u00f9 tempo, non avete bisogno di pi\u00f9 sofferenza. Alla gente che viene da      me dico: \u201csiete pronti a capirlo perch\u00e9 lo ascoltate.      Ci sono milioni di persone fuori di qui che non lo intendono. Hanno ancora      bisogno di tempo. Ma non mi rivolgo a loro. Voi capite      che non avete pi\u00f9 bisogno di tempo n\u00e9 di sofferenza.<\/p>\n<p>Avete cercato nel tempo\u00a0 nuove      sofferenze\u201d E all\u2019improvviso sentire \u201cnon avete pi\u00f9 bisogno di questo\u201d      pu\u00f2 essere per alcun il momento della trasformazione. La bellezza dell\u2019insegnamento      spirituale \u00e8 perci\u00f2 che libera da certe vie di\u2026<\/p>\n<p>A.C.: Una sofferenza inutile.<\/p>\n<p>E.T.: Si. E\u2019 dunque bene che la gente sia persa nel mondo.      Mi piace andare a New York o a Los Angeles dove la gente sembra totalmente      assorbita. Guardavo da una finestra a New York. Eravamo in un gruppo vicino      allo Empire State Building. Nella strada la gente si agitava      in tutta le direzioni, quasi correndo. Ognuna sembrava      in uno stato di tensione nervosa, di ansia. Questa      \u00e8 sofferenza, reale, ma non \u00e8 riconosciuta tale. Mi sono domandato, ma dove      corrono cos\u00ec? E, in effetti, correvamo tutti verso      il futuro. Hanno bisogno, di andare verso un posto, che non \u00e8 qui. E\u2019 una      corsa nel tempo: non ora, pi\u00f9 tardi. Corrono verso un \u201cpi\u00f9 tardi\u201d. Soprattutto,      ma non lo sanno nemmeno. Ma a me, anche solo guardare      questo spettacolo, procura gioia. Non mi dicevo:\u201d      \u201cbisogna che lo sappiamo\u201d. Loro seguono il loro cammino spirituale. Per adesso      questo \u00e8 il loro cammino spirituale, e va meravigliosamente bene.<\/p>\n<p>Il      termine \u201crisveglio\u201d \u00e8 spesso interpretato come la fine della divisione del      S\u00e9 e la simultanea scoperta di una prospettiva e di un modo di vivere che      \u00e8 totale, completo e libero dalla dualit\u00e0. Quelli che hanno intravisto questa      prospettiva affermano che la realizzazione ultima      \u00e8 tale che non c\u2019\u00e8 differenza tra il mondo e Dio o l\u2019Assoluto, fra il samsra      e il nirvana, tra il manifesto e il non-manifesto. Ma altri dicono che      in effetti il mondo non esiste pi\u00f9 del tutto, che in effetti il mondo      non \u00e8 che un\u2019illusione, completamente privo di senso, di significato o di      realt\u00e0. Secondo la nostra esperienza, il mondo \u00e8 reale? E\u2019 irreale? O      tutt\u2019\u00e8 due insieme? Anche quando mi interesso alle\u00a0      persone o cammino per strada, facendo cose ordinarie, sento il mondo      come delle onde sulla superficie dell\u2019 Essere. Dietro il mondo delle percezioni      sensoriali e il mondo dell\u2019attivit\u00e0 mentale si trova l\u2019immensit\u00e0 dell\u2019Essere.      C\u2019\u00e8 un immenso spazio, un immenso stato di calma e la piccola attivit\u00e0 delle      onde alla superficie non \u00e8 separata, cos\u00ec come le onde non sono separate dall\u2019oceano.      Perci\u00f2 non c\u2019\u00e8 separazione nel modo in cui percepisco.      Non c\u2019\u00e8 separazione tra l\u2019Essere e il mondo manifestato, tra il manifesto      e il non-manifesto. Ma il non-manifesto \u00e8 molto pi\u00f9 vasto, pi\u00f9 profondo\u00a0 e pi\u00f9 grande che ci\u00f2      che si produce nel mondo manifesto. Ogni fenomeno del mondo manifesto ha una      durata di vita cos\u00ec corta ed effimera che si potrebbe quasi dire che, dal      punto di vista del non-manifesto, che \u00e8 fuori dal      tempo o Presenza, tutto ci\u00f2 che si svolge somiglia davvero a uno spettacolo      di ombre cinesi.<\/p>\n<p>Come      il vapore e la nebbia appaiono sotto nuove forme e spariscono, appaiono di      nuovo e poi scompaiono. Per chi dunque \u00e8 profondamente radicato nel non-manifesto,      il manifesto pu\u00f2 essere facilmente definito l\u2019irreale. Non lo definisco irreale      perch\u00e9 non lo vedo separato dal resto.<\/p>\n<p>A.C.: Dunque \u00e8 reale?<\/p>\n<p>E.T.: Tutto ci\u00f2 che \u00e8 reale \u00e8 lo stesso essere. La coscienza \u00e8 tutto ci\u00f2 che \u00e8, la pura coscienza.<\/p>\n<p>A.C.: Volete dire che la definizione      del \u201creale\u201d \u00e8 ci\u00f2 che \u00e8 libero dalla nascita e dalla morte?<\/p>\n<p>E.T.: Giusto.<\/p>\n<p>A.C.: Allora chi non \u00e8 mai nato e non pu\u00f2 morire \u00e8 reale. E, siccome il mondo manifesto non \u00e8, in definitiva, separato      dal non separato, secondo voi, si dovrebbe dire che \u00e8 reale.<\/p>\n<p>E.T.: Si,\u00a0 e anche in      ogni forma soggetta alla nascita e alla morte, si trova l\u2019immortale. L\u2019essenza      di ogni forma \u00e8 l\u2019immortalit\u00e0 Anche l\u2019essenza di un filo d\u2019erba      \u00e8 l\u2019immortalit\u00e0 Per questo il mondo della forma \u00e8 sacro&#8230; Il campo del sacro      non \u00e8 esclusivamente l\u2019Essere o il non-manifesto. Considero il mondo della      forma come sacro.<\/p>\n<p>A.C.: Se qualcuno vi domandasse semplicemente: \u201c il mondo \u00e8      reale o irreale?\u201d direste che \u00e8 reale o dovreste dare una risposta sfumata.<\/p>\n<p>E.T.: Probabilmente darei una risposta sfumata.<\/p>\n<p>A.C.: Dicendo cosa?<\/p>\n<p>E.T.: E\u2019 una manifestazione temporanea del reale.<\/p>\n<p>A.C.: Allora se il mondo \u00e8 una manifestazione temporanea del      reale, cosa \u00e8 una relazione risvegliata del mondo?<\/p>\n<p>E.T.: Per il non-risvegliato il mondo \u00e8 tutto ci\u00f2 che esiste.      Non c\u2019\u00e8 nient\u2019altro. Questo modo di coscienza limitato nel tempo si attacca      al passato per la sua identit\u00e0 e ha disperatamente bisogno del mondo per la      sua felicit\u00e0 e la sua realizzazione. Pertanto, il      mondo porta un\u2019immensa promessa, ma fa pesare, al tempo steso una\u00a0 grossa minaccia. E\u2019 il dilemma della coscienza      non-illuminata: \u00e8 divisa tra cercare la realizzazione nel e attraverso il      mondo e essere continuamente sotto la sua minaccia.<\/p>\n<p>Una      persona spera che si ritrover\u00e0 nel mondo, ma al tempo stesso teme che il mondo      lo uccida, secondo la sua volont\u00e0. E\u2019 lo stato di continuo conflitto al quale \u00e8 condannata la coscienza non-risvegliata, essere continuamente      tra il desiderio e la paura. E\u2019 terribile. La coscienza risvegliata \u00e8 radicata      nel non-manifesto ed \u00e8 Uno con questo. Sa di essere questo. Si potrebbe quasi dire che \u00e8 lo sguardo del      non-manifesto.<\/p>\n<p>Anche      con una cosa semplice come percepire visivamente una forma, come un fiore      o un albero, se la percepisce in uno stato di grande attenzione      e di calma interiore, libera dal passato e dal futuro, allora in quell\u2019istante      il non-manifesto \u00e8 gi\u00e0 presene. In quell\u2019istante non siete pi\u00f9 una persona.      Il non-manifesto si percepisce da solo in una forma. E,      in questa percezione, si trova sempre un senso di bont\u00e0. Ogni azione che viene      in seguito a questo possiede una qualit\u00e0 completamente      differente dall\u2019azione che proviene dalla coscienza non-risvegliata, che ha      bisogno di qualcosa e cerca di proteggersi. E\u2019 realmente l\u00e0 dove si trovano      queste qualit\u00e0 preziose e intangibili che chiamiamo      amore, gioia e pace. Sono Uno con il non-manifesto, emergono      da Quello. Un essere umano che \u00e8 attaccato a questo e agisce e interagisce      di conseguenza, diventa una benedizione per il pianeta, mentre l\u2019uomo non-risvegliato      \u00e8 molto pesante per il pianeta. C\u2019\u00e8 una pesantezza associata al non-risvegliato.      Il pianeta soffre di milioni di uomini non-risvegliati.      Il fardello del pianeta \u00e8 troppo pesante. A volte, posso sentirlo dire: \u201cOh,      basta, per favore\u201d.<\/p>\n<p>A.C.: Voi incoraggiate le persone a meditare fin che \u00e8 possibile      su, come lo descrivete \u201criposare nella Presenza dell\u2019Adesso\u201d. Pensate che      questa pratica spirituale possa sempre essere veramente interiorizzata e avere      il potere di liberare se non si \u00e8 gi\u00e0 rinunciato al mondo e a ci\u00f2 che rappresenta,      almeno a un certo livello?<\/p>\n<p>E.T.: Non direi che la pratica ha da sola il potere di liberare.      E\u2019 solo quando c\u2019\u00e8 un abbandono completo all\u2019adesso, a ci\u00f2 che \u00e8, che la liberazione      \u00e8 possibile. Non penso che una pratica vi porter\u00e0 a un abbandono completo. Questa si attua abitualmente nel seno      stesso della vita. Questa succede a voi nella vostra vita. Pu\u00f2 succedere un      abbandono parziale, poi un\u2019apertura, e poi potete impegnarvi in una pratica      spirituale. A meno che la pratica non sia giunta      ad un certo livello di profondit\u00e0, non potr\u00e0 generare questo abbandono.<\/p>\n<p>A.C.: Ho trovato nel mio insegnamento qualcosa che funziona:      a meno che il mondo non sia stato visto attraverso una certa angolazione,      e a meno che non ci sia una volont\u00e0 basata sulla ricerca di lasciar-andar      il mondo, qualunque sia l\u2019intensit\u00e0 di una esperienza spirituale, non porter\u00e0      ad alcun tipo di liberazione.<\/p>\n<p>E.T.: E\u2019 vero, e la volont\u00e0 di lasciar-andare \u00e8 l\u2019abbandono.      Ne \u00e8 la chiave. Senza tale volont\u00e0 non lo faranno      la intensificazioni della pratica e nemmeno le sperimentazioni      spirituali accumulate.<\/p>\n<p>A.C.: Si, molte persone dicono che vogliono meditare o seguire      una pratica spirituale, ma le loro aspirazioni non si basano sulla volont\u00e0      di lasciar andare qualcosa di importante.<\/p>\n<p>E.T.: No, infatti, sarebbe piuttosto il contrario: la pratica      spirituale pu\u00f2 essere un pretesto per provare a trovare qualcosa di nuovo      con cui identificarsi.<\/p>\n<p>A.C.: In definitiva, direste che si suppone che una pratica      o un\u2019esperienza spirituale reale ci porti al lasciar andare il mondo, alla      sua trascendenza, alla rinuncia all\u2019attaccamento al mondo?<\/p>\n<p>E.T.: Si, le persone domandano a volte: \u201cCome arrivate a questo?      Sembra meraviglioso, ma come ci arrivate?\u201d Concretamente,      questo, significa dire semplicemente \u201csi\u201d nell\u2019istante. E\u2019 lo stato      d\u2019abbandono, un \u201csi\u201d totale a ci\u00f2 che \u00e8. E non il \u201cno\u201d interno      a ci\u00f2 che \u00e8. Un \u201csi\u201d completo a ci\u00f2 che \u00e8, \u00e8\u00a0 trascendere il mondo. E\u2019 cos\u00ec semplice che questo,      un\u2019apertura totale a ci\u00f2 che sorge nell\u2019istante. Lo stato solito della coscienza      \u00e8 di resistervi, di fuggirlo, di negarlo, di non guardarlo.<\/p>\n<p>A.C.: Dunque quando dite \u201csi\u201d a      ci\u00f2 che \u00e8, volete dire di non evitare le cose, ma di affrontarle?<\/p>\n<p>E.T.: Esattamente. E\u2019 accogliere questo istante,      abbracciarlo, ed \u00e8 uno stato d\u2019abbandono. E\u2019 realmente tutto ci\u00f2 che \u00e8 necessario.      La sola differenza tra un Maestro e il suo allievo \u00e8 che il Maestro abbraccia      totalmente ci\u00f2 che \u00e8. La porta \u00e8 aperta; il non-manifesto \u00e8 l\u00e0. E\u2019 la via      pi\u00f9 efficace. Non possiamo considerarla come una pratica, perch\u00e9 non si situa      nel tempo.<\/p>\n<p>(fine      prima parte)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>3\u00e8me Mill\u00e9narie n. 65 \u2013 Traduzione della Dr.ssa Luciana Scalabrini, prima parte A.C.: Cosa volete dire esattamente con : il significato del mondo \u00e8 nella sua trascendenza? E.T.: Il mondo promette la realizzazione da qualche parte nel tempo. 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