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Yoga e medicina moderna di Swami Satyananda

17 Maggio 2011

Dall’archivio di 3millenaire, a cura de L. Scalabrini.

Interrogato sulle sue opinioni riguardanti la medicina moderna, Swami Satyananda dà il suo parere su quella che si chiama la salute positiva e la salute negativa.

Ho passato gran parte della mia vita dedicandomi alla medicina, come il mio guru, Swami Sivananda. Rispetto la scienza e i suoi insegnanti e non approvo quelli che criticano la medicina. Come tutte le scienze, la medicina moderna ha il suo ruolo nel benessere della umanità.

Naturalmente la medicina ha i suoi limiti. Ma dobbiamo accettarli allo stesso modo in cui accettiamo i limiti dello yoga. Anche lo yoga ha i suoi limiti! Per esempio, non potete domandare a una persona affetta da febbre tifoidea di praticare Bhastrika pranayama…Perché sapete quello che rischia…

Attraverso i tempi, l’uomo ha elaborato diversi sistemi di guarigione. Uno dei migliori e dei più scientifici è l’ayurveda, che nacque nell’India hinduista.
Altra scienza meravigliosa e naturale è l’omeopatia. In India siamo molto riconoscenti perché la medicina moderna costa migliaia di rupie mentre i rimedi omeopatici costano a volte una sola rupia.

Evidentemente la forma più praticata è l’allopatia.

Dobbiamo rispettare tutte queste scienze. Però non bisogna credere che la medicina possa darci la salute. La salute ha sempre un aspetto positivo, mai negativo. Mi spiego. Quando prendete una pillola per assicurarvi un sonno profondo, il sonno che ottenete è di qualità negativa. Per vincere l’insonnia in modo positivo, dovete modificare il vostro ambiente, andare qualche giorno in montagna o fare dell’esercizio fisico. Allora dormirete bene. E’ quello che si chiama salute positiva.

Non si può assolutamente fidarsi della salute negativa che può deteriorarsi ad ogni momento. La salute positiva invece è molto affidabile, perché non dipende da agenti esterni.

Forse non lo sapete, ma il nostro organismo è capace di fabbricare lui stesso i suoi antibiotici, cortisoni, adrenalina e altri; bisogna solo scoprire il modo di attingere a quella sorgente interiore.

Il modo più semplice è digiunare un giorno la settimana o una volta ogni 15 giorni. Se digiunare vi sembra troppo difficile, mettetevi a dieta, senza sale, senza prodotti animali compresi latte, crema e formaggi o burro per un certo tempo. Così eliminate le tossine e quindi la causa delle malattie. Quando l’organismo è ripulito dalle tossine, gli anticorpi possono entrare in azione.

Così, nonostante tutto il rispetto che ho per la scienza medica, penso che non bisogna farvi ricorso, se non in casi urgenti. Per esempio è escluso praticare lo yoga in campo di battaglia… Se un soldato è raffreddato, bisogna farlo guarire molto presto perché possa ritornare al suo posto. Le scienze mediche  si sono sviluppate in tempo di guerra perché era vitale curare i soldati in un minimo di tempo. Si poteva immaginare di farli restare sotto la tenda per praticare yoga- nidra per due settimane?….

Così, non disprezziamo né i medici né i chirurghi.

Il mio guru Swami Sivananda era un grande medico. Un giorno gli ho chiesto: “ Perché avete abbandonato la medicina?”. Mi ha risposto: “ Le malattie umane sono al di là di un quadro medico. I medicamenti  non possono guarire le sofferenze morali né allontanare il dolore. Le droghe non possono aiutare l’essere umano a superare le sue emozioni. Ecco perché ho scelto lo yoga invece della medicina”

È esattamente il mio caso.

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