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E’ ora di Virgil

18 Settembre 2010

3ème Millénaire n.79 – Traduzione della Dr.ssa Luciana Scalabrini

D:Come vedete l’evoluzione dell’umanità?

Virgil:  Non avete bisogno di essere aperti o lucidi per vedere cosa sarà il nostro futuro. Ciò che siamo ora è quello che saremo domani.

Il gran disordine che viviamo oggi e che si accelera per la mondializzazione, continuerà domani. Ci sarà dappertutto nel mondo un movimento di masse enorme. Il progresso della tecnologia, dell’intellualità e della conoscenza  non aiuteranno l’umanità né a progredire né a vivere meglio.

Gadget più numerosi e sofisticati saranno fabbricati e con essi inventati molti più mezzi, malizie e illusioni. L’uomo resterà violento e ostile come è sempre stato.  Non c’è alcun metodo, nessun Budda né Cristo, nessuno che verrà a dire: “posso cambiare tutto questo e riuscirò a fare la pace ”. E’ impossibile. Quel divenire, quella evoluzione di cui parliamo è falsa. Quando i ricercatori parlano della natura umana, in effetti parlano dell’illusione umana. Capite?

Si fa e si faranno crescere i bambini come si fanno crescere le piante con la chimica e le manipolazioni genetiche. Ma tutto ciò che riusciremo a fare, sarà di creare mostri. Un giorno i ricchi vorranno avere figli, persone e perfino una razza con certi occhi, certi capelli ecc. E’ così che ci evolveremo con la scienza?  Non parlo contro la scienza nel suo insieme, ma ci sono scienziati che per il denaro, per la gloria, per il premio Nobel faranno qualsiasi cosa.

E’ questo genere di motivazioni che spinge il cervello a cercare e a trovare.  E’ la grande trappola dell’umanità.

Allora come evolvere? Si può con un’illusione? L’immagine ci farà costruire, ma anche distruggere. Non confondiamo la materia con l’essenza della vita. L’essenza della vita utilizza la materia per produrre il bene. Ma lo spreco e tutto quello che facciamo per arricchire e per essere in sicurezza sono illusioni create dal cervello umano. Per favore, cercate di capire! Non le parole; le parole non valgono niente. Quando mangiamo un dolce, ciò che mangiamo e sentiamo, è spesso l’immagine del dolce che si trova nella nostra memoria. Non sentiamo mai realmente quel dolce: il suo gusto, la sua provenienza e tutta la catena di processi che hanno portato a produrre quel dolce, dalla terra alle persone che vi hanno contribuito e alla reazione del nostro corpo. E’ un solo sentire. Fa parte dell’unità del vivente e del rispetto che dobbiamo ai miliardi di cellule del nostro corpo. Ma non sentiamo nulla.

Ciascuno di noi è unico, differente. E però cerchiamo di imporre una sola disciplina, un solo regime a tutti. Nessuno dei sistemi che inventeremo, dei metodi e delle lezioni funzionerà. Perché dall’inizio il nostro cervello è intrappolato. E’ inutile cercare di sapere come e perché l’umano è diventato quello che è, da quando e se ne aveva la scelta. Perché tutte le ricerche e tutte le misure che faremo in questo ambito non ci faranno avanzare verso un’intelligenza superiore. La concezione e la fabbricazione di macchine che costano milioni di dollari non ci cambierà. Le esperienze psicologiche fantastiche, che certi vivono e altri perseguono. non ci cambieranno…

Miliardi di altri fenomeni sono vissuti nel mondo dagli uomini. Non sono che fenomeni, poco importa da dove vengono: dalla mente o da altro. Ma perché cercarli, desiderarli e volerli ripetere? Allora, come cambiare il cervello? Si ha il diritto di farlo artificialmente, nel modo in cui lo fa la scienza, con la genetica e la chirurgia? E si riuscirà allora a correggere ciò che in lui è difettoso?

Non vediamo che ripetiamo sempre gli stessi errori? La scienza gioca con la fragilità umana.

L’uomo è in un disordine totale. Crede che misurando, pesando riuscirà a creare l’ordine. Ma è falso.

Lo scienziato d’oggi, per i suoi titoli, ha preso il  posto che il cardinale aveva nel passato. Tutti questi non hanno che le loro illusioni. Il futuro non sarà migliore di oggi per quel che riguarda la pace.   La mondializzazione condurrà a restrizioni e fratture nel sociale. E’ un ritorno indietro per rafforzare la finanza. I grandi finanzieri decideranno in quale paese aprire un’industria o fare agricoltura ecc. Ma questo non succederà così facilmente. Il cervello,  prevenuto in anticipo su ciò che sta per succedere, si prepara ad affrontare i problemi del futuro. E perciò non può vivere in pace! Allora come vivere in pace? Seguendo una disciplina o i miei propri pareri? E’ impossibile. I miliardi di umani non possono essere inquadrati. L’esercito non è riuscito a farlo con i soldati. I gruppi come ”Amnesty International” o “Greenpeace” e molti altri fanno un buon lavoro. Sono delle madri Teresa nel loro ambito. Ma non potranno mai disciplinare l’uomo. Agiscono come freni. Ma pochi frenano e mai per molto tempo! Il cervello umano funziona nello stesso modo dappertutto sul pianeta. Che siamo americani, arabi o francesi, è sempre la stessa cosa: ostilità, violenza, collera…

Troveremo la pace seguendo i maestri spirituali? Ma la maggior parte di quei maestri, che promettono molto, sono anche loro alla ricerca di una forma di gloria! Tutti vogliono farci credere che, se seguiamo la loro formula, otterremo il risveglio, la ricchezza o non so cosa.

L’umano vive in una truffa, in un gioco universale sordido: nelle coppie, e famiglie, le comunità, la società, gli stati… Ed è quello che l’umanità continuerà a fare nei prossimi secoli.   Per cambiare la società,  è dalla più tenera infanzia che bisognerebbe incominciare, dalla scuola, come diceva Krishnamurti. Ma chi vorrà per i propri figli una tale educazione libera dai propri condizionamenti e credenze?

Osservatevi, vedete, sentite come tutto questo si manifesta nei vostri pensieri, nei vostri comportamenti quotidiani. Solamente quando l’uomo vivrà l’essenza della vita riconoscerà la sua umanità e tutto comincerà a cambiare in lui: il suo cervello, le sue cellule ecc. La pace è l’essenza e la natura della vita. Certi lo chiameranno illuminazione, altri intelligenza pura o chiarezza-lucidità ecc. Le parole non sono importanti. Chi vive la pace, la porterà con lui dovunque sia. Sorprende che alcuni dicano che è difficile vivere con persone come quelle e che quelli che sono nel disordine avranno difficoltà con persone in pace. E’ il contrario. E’ come se chi è in pace dovesse ritornare al disordine per risolvere il problema! Chi vive in pace non è una persona che porta disordine, non è né violento né ostile. Non può nemmeno essere ostile all’ostilità, né condannare a morte un criminale! Perché per lui è un altro crimine.

D:Vi ho sentito dire a volte che vivete interiormente in un’altra tappa. Allora questa apertura interiore dove il risveglio, che è la fine dello psichismo, è anch’essa la fine di ogni evoluzione, o il risvegliato continuerà a trasformarsi?

Virgil: Mi domandate se, quando lo psichismo cessa o è trasceso, l ’evoluzione si arresta. Vi risponderò che è falso. Se fosse così, l’uomo si prenderebbe per Dio o per il supremo. Questi sono i guru: loro sanno, noi no. E’ la stessa manipolazione dell’uomo che avviene nella politica e nelle religioni!

Quando lo psichismo finisce e c’è quell’apertura, ciò che segue è la vita senza tormento. C’è costantemente il senso della vita, della natura, dell’umano, costantemente la gioia, quella sensazione di benessere, d’essere pieno, senza mancanza. Si è con la natura, si percepiscono bene i suoi ritmi, le stagioni ecc. E’ sempre nuovo e siamo con l’essenza di tutto questo. Ma tutte queste parole che sto dicendo non valgono niente. Bisogna vivere e non pretendere di sapere; perché non si sa niente. Si può sapere ciò che viviamo noi, ma non ciò che vivono gli altri. Cercare come un risvegliato continua a evolvere è ancora una misura. E’ ancora psicologia: come, perché e cosa vivrà? Cercare di fare quella misura ci riconduce nel mondo degli intrighi e dei turbamenti. E se ci si arrivasse, il pianeta andrebbe meglio? Si riuscirà a creare un nuovo sistema che ci dirà come arrivarci? Non vedete che è un’altra imposizione, un’altra manipolazione? Nell’apertura non c’è che la natura; non c’è anarchia. L’uomo saprà ciò che fa, come organizzare e dirigere una città, per esempio. Non ci sarà bisogno della polizia e dell’esercito. Ci sarà la pace. Ci saranno sempre casi derivanti da turbe cerebrali, ma sono malattie. Oggi siamo tutti malati!

Nella spiritualità non c’è cristallizzazione. E’ nella psicologia che nasce la cristalizzazione: memorizzare e ripetere. Nella spiritualità, non si memorizza ciò che abbiamo fatto ieri, ciò che abbiamo mangiato o sentito…

L’importante è il presente, ciò che viviamo; ed è pieno, riempito, immenso…

Non c’è niente da spiegare, questo si vive. Non è una conoscenza che gli altri non hanno. Molto semplicemente si vive. Possono giungere fenomeni inesplicabili, ma  i fenomeni sono immagini, illusioni. Perché cercarne una spiegazione? Perché misurare e volerne fare una scienza? Quando viviamo questo, non abbiamo più bisogno di cercare né Dio, né Cristo, né nessuno. Capite?

In questo vissuto, cercare di migliorare la vita quotidiana esisterà sempre, ma non la ricerca delle illusioni, della meccanizzazione e robotizzazione dell’uomo.

Siamo programmati come dei computer, procediamo secondo quello che ci dicono gli altri. Loro non sono più intelligenti di noi, ma hanno l’autorità. Quando è avvenuta questa trasformazione, ho visto subito che eravamo in guerra per i nostri problemi. Per me i problemi non esistono. Nominando i problemi, li rinforziamo; poi si inventano i rimedi per risolverli: le armi, le prigioni, le punizioni, le ricompense, ecc. E’ tutto un gioco.

L’evoluzione spirituale non assomiglia allo studio di una nuova lezione. Non  è accomulativa.

Oggi si può produrre un fenomeno, poi finisce. Se lo stesso fenomeno si riproduce l’indomani, è nuovo. Non c’è paragone con quello che è successo prima.

Dunque osservatevi. Guardate quando credete di essere ansiosi o sofferenti, se quelle parole che utilizzate sono vere. Siate attenti al fatto che le parole amplificano amplificano ciò che considerate un problema.

Perché allora vi sfasciate prima ancora di cominciare a risolvere qualsiasi cosa, non avrete più la forza e dipenderete dagli altri per aiutarvi. E’ così che va. Guardate anche che la sicurezza e l’insicurezza sono delle parole, delle illusioni che abbiamo creato. Avete paura di perdere il vostro impiego, ma qui in occidente nessuno muore di fame. In effetti avete paura di perdere i vostri divertimenti, la vostra auto, la vostra casa…

L’evoluzione materiale è accomulativa. Oggi è basato su ieri che è misurabile. Nella spiritualità non c’è niente di simile. Sicuramente le conoscenze pratiche ci sono sempre, come il fatto che il corpo contenga miliardi di cellule, ecc. E’ grazie alla misura che lo sappiamo ed è un bene. La ricerca identifica le cose come quando delle foto sono prese da un aereo e si identificano i villaggi, i fiumi, le città, le strade, ecc. Ma dopo la scienza è nell’ignoranza di spiegare e di comprendere come tutto ciò funzioni.

Nella chiarezza le preoccupazioni non esistono.

Le soluzioni, se esistono sono trovate subito. Se non esistono, si ferma la ricerca e non scoppiano guerre per questo. Uno spirituale è uno che evolve ad ogni istante ma non per accumulazione. Non è più intelligente di un altro a livello di sapere.

Se no questo sarebbe ancora psicologia, manipolazione e dovreste accettare la sua autorità. La vita spirituale non s’impara, si vive. Si vede e si vive ciò che c’è ad ogni istante. La vita è più veloce della luce. E in quell’istante si direbbe che il tempo si è fermato. Ma voi avete paura…

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