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Energia e osservazione di J. Krishnamurti

25 Settembre 2010

3ème Millénaire n..82 – Traduzione della dr.ssa Luciana Scalabrini

Con il suo insegnamento Krishnamurti (1895- 1986) mostrò come tutti i problemi umani dipendano dal disordine interiore di ogni individuo. Predicò l’urgente necessità, per ciascuno di noi, di imparare a osservare “intimamente” (senza la separazione del pensiero) tutto il processo del “me”, per comprendere il doppio senso della vita e della morte.

Per scoprire cosa è vivere, ci occorre avere non solo dell’energia, ma anche una qualità di passione… Perché esista quella passione, bisogna domandarci da dove viene la perdita d’energia. E’ facile vedere che è una perdita d’energia seguire qualcuno, capite? Avere un leader, un guru, perché, quando seguite, imitate, copiate, ubbidite, stabilite un’autorità,  di conseguenza la vostra energia è diluita. Osservate questo, per favore, fatelo… Potete vedere come perdete la vostra energia quando accettate un compromesso. Sapete cos’è un compromesso? C’è compromesso quando c’è paragone. Ora, dalla nostra infanzia siamo portati a paragonare… vi paragonate a un altro, che l’ “altro ”sia un santo, un eroe, un dio, un’idea, un’ideologia, paragonate, misurate e tutto questo origina dei compromessi che non sono niente altro che un’immensa perdita di energia…

Perdete energia e di questa energia avete bisogno se vi proponete di capire il modo mostruoso in cui viviamo, e bisogna che la comprendiamo, è la sola cosa che abbiamo… E trattandosi di comprenderla, vi occorre essere in contatto intimo con lei, non c’è alcuno spazio tra voi stessi, l’osservatore, e questa cosa osservata, cioè la disperazione, ecc…; e per questo, bisogna disporre di un’energia immensa, di uno slancio totale. Se disponete di quella energia che non si dissipa, quando questo vi arriva, potete comprendere che cosa è vivere. Allora non c’è nessuna paura della vita, dello slancio della vita. Sapete cos’è lo slancio? E’ una cosa che non ha né inizio né fine, e di conseguenza, quel movimento, in se stesso è la bellezza…

Dunque la vita è quello slancio, e per comprenderla, bisogna che ci sia libertà ed energia. Comprendere la morte è comprendere qualcosa che è in rapporto molto stretto con la vita… Dall’istante in cui le separate, c’è conflitto e il rapporto che le unisce scompare…

Ed ora approfondiamo la questione della morte. Vi siete domandati perché avete paura della morte?

La paura vi impedisce di guardarla in faccia, come vi ha impedito di vivere senza angoscia, senza sofferenza, senza senso di colpa; abbiamo già parlato di quel mondo di brutalità. La paura vi ha impedito di vivere, e ora vi impedisce di guardare che cosa è la morte…

Dal momento in cui interviene la paura, avete aperto la porta alla volontà, alla resistenza, tutte cose che sono perdita d’energia. La fine dell’energia che si manifesta nel “me”, è la possibilità di guardare la morte in faccia.

Guardare in faccia una cosa di cui non sai assolutamente niente, esige grandi forze, no? Non posso farlo che se non ho nessuna volontà, nessuna resistenza, nessuna perdita d’energia. Ora,  ce ne vuole al più alto punto possibile per far fronte allo sconosciuto; quando c’è quella energia totale, la paura della morte c’è ancora?… E’ solo quando ho vissuto una vita di resistenza, di volontà e di scelta che c’è la paura di non più essere, di non vivere più. Ma quando la mente ha affrontato lo sconosciuto, tutte queste cose svaniscono e c’è un’immensa energia. Là dove esiste, dove c’è intelligenza, la morte esiste ancora? Dovete scoprirlo da voi stessi.

 

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