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Illusione, allucinazione e realtà di Dominique Casterman

2 Ottobre 2010

3ème Millénaire n. 86 – Traduzione della dr.ssa Luciana Scalabrini

La domanda non è di sapere se viviamo nell’illusione o nella realtà, ma piuttosto nell’illusione o nell’allucinazione.

Cerchiamo di capire, il Reale è la totalità indivisa di ciò che è.

In altri termini, il Reale è incomprensibile per mezzo dei sensi, dell’intelletto,  al massimo è il sentire irresistibile una presenza che ci oltrepassa. Noi, cioè l’illusione di una coscienza individuale.

Ecco la parola, il concetto che ci ha fatto dire: cos’è l’illusione? Rispetto alla nostra definizione del Reale, “ogni coscienza di…” è illusoria perché rappresenta una posizione di ritiro rispetto al Reale, o totalità indivisa da ciò che è.

Facciamo qualche esempio: c’è certamente la totalità indivisa di ciò che è, ma la percezione di un qui e di un là, di un passato e di un futuro, di me e dell’altro, sono tutte illusioni.

Non c’è qui e là, passato e futuro, me e l’altro in sé; si tratta solo di illusioni convenzionali, funzionali e percettive, perché ogni manifestazione fuori dal Reale è fondamentalmente in relazione con la totalità.

L’illusione è inerente ad ogni forma di manifestazione, ad ogni forma di esistenza, di coscienza, ad ogni forma di percezione, perché esistere è sinonimo di una messa da parte, che non è una separazione in rapporto al Reale.

Ignorare ciò che precede fa spostare verso l’allucinazione. Questo è un problema, perché, se l’illusione è compatibile con il Reale, l’allucinazione non lo è.

Perché? Perché vivere nell’illusione, è esistere in relazione con il tutto, dove anche noi siamo compresi, mentre vivere nell’allucinazione è essere angosciato nella rottura col tutto.

In altre parole,  il Reale che è nella coscienza è il colore dei fiori, il canto degli uccelli, il sapore del terrore, il calore del sole, le pene, le gioie… Tutto questo è illusione benefica, attenzione a non andare verso l’allucinazione.

Ogni singola coscienza, benchè sia sempre illusoria, è anche cosmica perché ascoltare la musica degli uccelli, vedere il verde degli alberi o ogni altra cosa, è un processo che implica la totalità dell’universo in un dato istante.

L’illusione non è che questo.

L’allucinazione è l’ignoranza di questo, è il credere che dei mondi esistano in sé, separati, e poco importa che siano grandi o piccoli,  futili o importanti.

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