Home > swami lakshumanacharya > Lo yoga, un lavoro d’alchimia di Swami Lakshumanacharya

Lo yoga, un lavoro d’alchimia di Swami Lakshumanacharya

16 Aprile 2011

(da 3millenaire n° 99,a cura di Luciana Scalabrini)

3mill.   Numerose malattie sono il risultato di una vita senza armonia. E spesso c’è un senso do noia, di tristezza, o una sensazione di fatica. Il nostro modo di reagire agli avvenimenti, il nostro stress, fanno sì che la nostra salute non sia buona. Il mentale è profondamente legato al corpo e partecipa al nostro modo di vivere. Come il corpo è contagiato dalla mente? Qual è il legame che li unisce?

Swami L. …  Per rispondere alla vostra domanda, è bene introdurre qualche nozione dai Veda.
I 5 elementi nella natura costituiscono una parte del corpo fisico. Questi 5 elementi sono l’etere, l’aria, il fuoco, l’acqua, la terra. Nel corpo diventano dei sotto- elementi. Ciò significa che sono elementi maggiori nella natura esterna, fuori dal corpo, ma che diventano minori nel corpo. I 5 elementi nelle loro forme maggiori e minori sono interdipendenti e permettono al corpo di funzionare come deve in modo  sistematico. Senza di loro il corpo non è niente. Per esempio, l’aria si muove nel corpo. Viene dall’esterno, è assorbita e ritorna all’esterno.
Non è perché l’aria penetra nel corpo che questo può divenire attivo. L’aria è come l’elettricità nella lampadina. Questa non è niente senza elettricità. La luce non può brillare che quando la corrente penetra nella lampadina.
Se la corrente si interrompe, non c’è luce.
Allo stesso modo l’aria circola nel corpo. È l’ossigeno che sostiene la circolazione. Se smette di circolare, tutto si ferma. È lo stesso per gli altri elementi. Il fuoco è la temperatura. Quando la temperatura si spegne, il corpo spira.
L’acqua nel corpo è il sangue e tutti gli altri liquidi, la terra i costituenti solidi, come lo scheletro, i denti ecc…è il nutrimento che corrisponde all’elemento terra.
Il corpo non sopravvive che grazie a tutti gli elementi.
L’etere “ akash” corrisponde all’essenza di tutto ciò che è onnipresente e eterno nello spazio intra – atomico delle cellule fisiche.
Dunque questi elementi, che sono maggiori nella natura, vengono da fuori e, una volta all’interno del corpo, diventano dei sotto- elementi.
In partenza non sono nel corpo. Così il corpo è come uno strumento.
Quando i 5 elementi penetrano nell’organismo, questo si mette a funzionare in modo organizzato.

Sette chakra maggiori sono nel corpo fisico; ogni chakra corrisponde a un fuoco energetico. L’aria entra dal naso, si spande nell’organismo, poi esce secondo un funzionamento ciclico.
Quando l’aria penetra nel corpo, tutti i chakra entrano in rotazione, come due ruote di una bicicletta quando sono collegate a una catena; è solo quando mettete in movimento la catena che le due ruote entrano in rotazione.
Per analogia, la catena qui è l’aria. Dunque i chakra con la catena d’aria entrano in rotazione. Come cominciano a ruotare, funzionano in modo appropriato. Simultaneamente producono l’ energia elettrica, cioè l’energia del fuoco.

Se mettete una batteria sulle ruote della vostra bicicletta, la rotazione della ruota carica la batteria, la corrente arriva e accende la lampadina.
Quando il chakra entra in rotazione, è come un fuoco magnetico che libera l’energia che alimenta il cervello.
Questo è costituito da migliaia di cellule che generano migliaia di reti è come un fiore di loto dai mille petali. Nella fronte si trovano due petali, uno a destra, l’altro a sinistra. Quando il fuoco magnetico stimola questa zona, il cervello è attivo. I VOSTRI OCCHI POSSONO FARE DELLE FOTO COME UN APPARECCHIO FOTOGRAFICO. Le immagini sono trasmesse al cervello che le riconosce. Poi esse trovano la loro espressione attraverso delle idee che si formano nel mentale. Il mentale e la televisione funzionano nello stesso modo.
In realtà non ci  sono immagini nella televisione, perché  sono trasmesse dall’esterno su delle determinate frequenze. È in questo modo che vedete, ascoltate, gustate, intendete e sentite. Tutto si registra nel cervello e si riproduce al centro della fronte. Il chakra del centro della fronte è l’ajna chakra.
Quando la comprensione è giusta si parla di jnana, che significa illuminazione, nel caso contrario, si parla di ajnana, che è ignoranza. Così ajna è risvegliato o no.

Sebbene abbiano attività differenti, l’anima e il mentale si uniscono nel corpo fisico. L’anima dipende dal mentale e dal cuore. Il cuore si mette a battere più forte quando  c’è comprensione, riconoscimento:” si, è questo”, o “ questo è buono , quello no”.
Tutto si comprende facilmente e si trasmette a un altro chakra chiamato  vishudda chakra, situato in mezzo alla gola.
Poi a anahata chakra che è al centro del cuore. Quello che vedete, che pensate. Sono così trasmessi gli ordini alle mani, alle gambe e così via, tutto è trasmesso a anahata. Questo chakra comprende le cose, capta ciò che viene dall’anima e sviluppa la coscienza: detta ciò che bisogna fare, gli ordini che devono essere dati e verso quali funzioni.
È così che sono trasmessi gli ordini che animano le mani. le gambe, ecc.
L’attivazione è immediata.
Il cuore è il luogo dell’anima; è dall’anima che emerge l’azione, qualsiasi siano le sensazioni o le emozioni come la collera, la gioia, la tristezza…
L’anima è un regista, lei invia gli ordini e tutto si mette in moto.
Manipura chakra invia l’energia di vita verso gli organi del corpo intero, svadishtana chakra verso gli organi addominali( fegato, pancreas) che partecipano al funzionamento della digestione fisica o emozionale.

Dunque ci sono l’anima, il mentale, il corpo fisico ed essi hanno tra loro un’armonia, collaborano nel loro lavoro. Ci sono tre corpi, fisico, eterico e astrale.
L’anima è simile ad un seme. Quando siete svegli si apre alla luce e si sviluppa. Il corpo fisico è uno strumento, un telefono portatile. Non è attivato che quando riceve energia. Il corpo eterico è un sotto – corpo, un corpo minore che dipende dai 5 elementi. Il corpo astrale è il corpo psichico, quello delle emozioni.

Il corpo fisico non  resta a lungo in vita, ma l’anima è immortale.
Quando un seme muore, è sostituito da un altro; quando mettete  un seme nella terra, si trasforma in albero che a sua volta dà i fiori, poi i frutti, questi cadendo  ridanno i loro semi alla terra, il seme esiste così continuamente. L’albero e i frutti sono stagionali, appaiono nel tempo. A volte vivono, a volte muoiono.
La stessa cosa è per il corpo eterico, appare nel suo tempo, che è stagionale.
Ma l’anima perdura. Viaggia attraverso differenti corpi, dalla nascita alla morte.
Perché le anime vogliono molte nascite? I desideri sono così potenti nel corpo fisico che vogliono tornare ancora e ancora.

Quando i desideri cessano, l’anima è liberata e può fondersi nell’universo.
I desideri sono apparsi nell’umanità col tempo. La prima generazione viveva  in modo naturale e non provava nessun desiderio.
I desideri hanno fatto la loro comparsa, reclamando sempre più. Voi avete un terreno, non è mai abbastanza, ne volete dell’altro I desideri riempiono la vostra vita e si accompagnano a sofferenza , tristezza, paura, disgusto.
A volte appare un momento di gioia ma non è mai totale: manca sempre qualcosa. C’è lotta coi problemi Per quanto tempo ancora? È senza fine!
( Confronta con la visione di Steiner nell’articolo che tratta dell’argomento. N. d t ) .

Quando i desideri cessano, ritrovate una vita normale.Quando i desideri sono soddisfatti e ne vedete la fine, allora la gioia è possibile. Una gioia totale.
Quando comprendete in modo giusto e sapete ciò che è il corpo, il mentale e l’anima, cessate di avere desideri.
Se non vi realizzate, siete incapaci di realizzare qualsiasi cosa.
Allora, realizzatevi! Si tratta della realizzazione del Sé.
Realizzatevi e sarete capaci di realizzare Dio, l’anima, la natura.

D….. L’identificazione coi desideri è molto forte. Quando sorge un desiderio , sento il mio corpo contrarsi, il mio pensiero ridursi. Il corpo soffre dei desideri?

Si, i desideri fanno sì che i chakra non girino correttamente. Talvolta possono perfino fermarsi.
I desideri vengono dall’ignoranza e  questa può rendere neri i chakra.
Invece quando i chakra funzionano bene, questo produce un’energia che alimenta le diverse funzioni del corpo e del mentale.
Tutto si attiva, tutto funziona, tutto si rischiara. È allora che viene la comprensione e la realizzazione del Sé: percepite tutto chiaramente, l’anima, Dio, la natura. L’anima è illuminata.

Gli uomini non comprendono quello che è il loro vero bisogno.
Pensano d’aver bisogno di oggetti, di denaro, di donne, di bambini, viaggiano attraverso i loro desideri, e questo li rende infelici
Non sanno essere felici, ma quando realizzano il loro vero bisogno, possono diventare felici.
Praticando lo yoga interiore è possibile aprire i chakra. Quando funzionano bene, i sette chakra liberano i loro sette fuochi naturali.
Lo yoga interiore è molto importante per la pace mentale e la felicità
Nella conoscenza vedica, il muladhara chakra alla base della colonna vertebrale contiene il fuoco del serpente che dorme. Grazie alla pratica, la potenza di quel fuoco che si sveglia circola nel corpo e vi illumina, il corpo diventa luminoso, come pieno do nettare.
È la pratica che porta alla perfezione.

D….  Questo significa che quando l’anima è illuminata non siamo più contagiati da malattie come il cancro, le malattie auto- immuni o anche  una semplice influenza?

Le malattie entrano nel corpo. I globuli bianchi possono uccidere tutte le malattie. Il nostro corpo contiene gli antibiotici naturali.
Cosa sono le cellule? Energia.
Ancora una volta, i chakra liberano energia, che crea cellule sanguigne, globuli bianchi e globuli rossi che proteggono il corpo. Quando i chakra sono bloccati le cellule sono incapaci di lottare contro virus e batteri ; la pratica dello yoga permette ai chakra di aprirsi ed espandersi. L’ENERGIA ALLORA IRRIGA IL CORPO, TUTTO CONSISTE NEL TORNARE AD UNA FUNZIONE  NATURALE E FUNZIONALE, QUELLA IN CUI I CHAKRA VANNO BENE.
Allora niente malattia e niente vecchiaia
In generale la vita ordinaria è una morte lenta.
Con l’aiuto di una buona pratica vivete veramente.
Vivere è una forma d’arte.
Quando tutto è ben integrato, viene la saggezza e siete in grado di godere della pace, della gioia, di una buona salute, di longevità.
Finita la tristezza, non c’è che pienezza, gioia, serenità.

Swami Lakshamanacharya, nato nel sud dell’India, ha vissuto molto presto l’esperienza della nascita e della morte, prima come medico ostetrico, poi come soldato sul fronte del Pakistan e del Bangladesh dove sfugge miracolosamente alla morte e sente la chiamata del divino.
Seguendo gli insegnamenti del suo maestro, ha rotto con la vita sociale e vissuto 12 anni eremita nella jungla dove ha imparato il linguaggio degli animali, la virtù delle piante e il messaggio degli astri.
Ritornato nel mondo insegna i frutti della sua esperienza e la medicina ayurvedica, fondando degli ashram, costruendo ospedali e numerosi templi.

Categorie:swami lakshumanacharya Tag: