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L’oceano primordiale interiorizzato di Claudine Brelet

12 Febbraio 2011

Dall’archivio di 3millenaire, a cura di Luciana Scalabrini.

Se i greci antichi ricorrevano volentieri alla talassoterapia, gli occidentali moderni dovettero attendere fino al1750 perché un medico inglese , il dott. Richard Russel usasse l’acqua di mare come terapia per diverse affezioni.
In Francia è verso la metà del secolo XIX° che è attratta l’attenzione verso una vecchia nutrice che otteneva risultati stupefacenti facendo prendere ai bambini rachitici che le erano affidati dei bagni sulla spiaggia di Berck, dove fu creato il primo ospedale elio-marino.
Ma bisognò attendere il 1899 perché fosse fondato il vero centro di idroterapia marina, a Roscoff dal dott Louis Bagot.
Lo sviluppo dell’industria farmaceutica tra le due guerre mondiali, fece dimenticare quel rimedio naturale.
Oggi le cure di talassoterapia sono rimborsate dall’assistenza sanitaria ed offrono allo stesso tempo il vantaggio di una distensione da vacanza.
Tuttavia sono abbastanza costose per le strutture d’accoglienza che possono assomigliare ad una industria alberghiera, accompagnata da un regime dietetico spesso a base di pesce. Gastronomia e turismo cercano di occuparsi della salute!

Quattro miliardi di anni fa, la vita nasceva nelle acque primordiali della nostra madre terra.
L’acqua contiene tutti gli elementi chimici del nostro pianeta ed è particolarmente ricca di oligo-elementi, quei sali minerali presenti allo stato di tracce (per questo in inglese sono chiamati le tracce elementi , mentre in Francia si sono ispirati al greco oligo = poco abbondante).

La quantità di oligo-elementi varia a seconda delle stagioni, del luogo e della profondità. Tra loro c’è principalmente il sodio, il magnesio, il calcio e il potassio.

L’uomo, scambiatore di ioni.

Nel 1912, un francese, Gabriel Bertrand, scopre che i sali minerali presenti nei vegetali si trovano anche nel corpo umano. A dosi infinitesimali. Sono gli oligo-elementi.
Nel 1939 un giovane medico, il dott. Ménétrier , scrive una tesi che rilancia l’idea di terreno, concetto chiave della medicina ippocratica. La sua tesi, intitolata “ Considerazioni sulla ricettività delle malattie”, gli vale una medaglia d’oro. Getta i fondamenti di quella che diventerà la medicina funzionale. Per lui il comportamento psicofisico e intellettuale di un individuo  dipende in gran parte dai suoi scambi ionici con il suo ambiente. Così l’importanza della respirazione nello yoga, nel tai-chi, ecc…che fa dell’uomo con una superficie polmonare di 500 m2 un vero scambiatore di ioni.
Constatando che la medicina classica non conosce che le malattie avanzate, o non si interessa che ai malati che soffrono di un certo deperimento organico, abbandonando in realtà i malati funzionali, il dott. Ménétrier cerca di determinare quali oligo-elementi permettono di correggere quegli stati disfunzionali. Determina cinque diatesi, o tendenza a certe malattie. Poi dimostra come uno stato di cattivo funzionamento generico, o insieme di piccoli mali, può migliorare grazie alla prescrizione di un oligo-elemento o di un’associazione di più d’uno.

L’oceano primordiale interiorizzato.

Un altro ricercatore francese, il biologo René Quinton, si ispirò alla teoria dell’ambiente interno secondo cui Claude Bernard dimostrò che nella misura in cui evolvono, gli esseri umani hanno “ interiorizzato l’ambiente marino che fu il loro bagno nutrizionale in linfa, sangue, ecc…” René Quinton ebbe l’idea di rimpiazzare quel bagno interiorizzato con acqua di mare. Dimostrò la validità di quell’idea nei laboratori del Collegio di Francia rianimando un cane salassato con iniezioni d’acqua di mare, in quantità uguale al sangue prelevato. Quell’esperimento ebbe un grande successo; nel suo libro scrisse:” Nel nostro organismo l’ambiente interno e lui solo, ha lo stesso aspetto marino dell’acqua di mare”.

L’acqua di mare può dunque essere considerata come il liquido specifico  della cellula umana, come tutte le cellule viventi del mondo . Per questo René Quinton ebbe l’idea di usare l’acqua di mare  nel trattamento prenatale delle tare ereditarie ( una forma di bioenergetica che può accompagnare il trattamento prenatale omeopatico, o bio-eugenico). L’acqua di mare permette anche di alleviare la disidratazione, così pericolosa nei neonati.Per esempio nelle diarree che possono essere mortali nei neonati.

Lo stato di atresia è lo stato di debolezza profonda dell’organismo, che segna l’inizio della disidratazione che costituisce la fase ultima della denutrizione nei bambini di meno di quattro mesi.  Il grasso cutaneo scompare, la pelle del viso si riempie di rughe, la temperatura è a 35°, la respirazione diventa molto lenta e i muscoli rigidi.
Se l’O.M.S. ha messo a punto una semplice formula di sali di reidratazione molto utile nei paesi in via di sviluppo, il Plasma di Quinton, o acqua di mare non inquinata, permette anch’essa una rapida reidratazione completando gli altri interventi terapeutici. Alle qualità del sale aggiunge il suo prezioso apporto di oligo-elementi.

Il mare guaritore.

Ho visto due malati di depressione che si rifiutavano di prendere ogni sorta di nutrimento e deperivano a vista d’occhio, riprendere un tono fisico e psichico e il loro peso normale in qualche settimana, non avendo per trattamento se non due ampolle di plasma di Quinton di 50 cm3 ciascuna da bere mattina e sera.
Il plasma di Quinton, o acqua di mare venduta in ampolle, è una vera talassoterapia a domicilio per quelli che non possono offrirsi un’evasione curativa in un centro di talassoterapia, anche col supporto della assicurazione sanitaria!

Certo, il plasma di Quinton non è una panacea universale. Ma si può considerarla un sostegno efficace, semplice, poco costoso in tutti i casi dove il nostro organismo è indebolito: in periodi d’intenso sforzo fisico o intellettuale, o anche emotivo, quando ci sentiamo affaticati, quando è in arrivo una forma influenzale, in inverno quando le difese immunitarie sono insufficienti. L’acqua rafforza il nostro equilibrio e contribuisce a riequilibrare il nostro ambiente. L’acqua è , in peso, il costituente più abbondante del nostro organismo: 80% del corpo nei neonati, il 72% nell’adulto.
Contiene importanti tracce di magnesio e si sa che il cloruro di magnesio rinforza la fagocitosi, o processo in cui i fagociti o globuli bianchi mangiano i microbi. Il cloruro di magnesio è anche un regolatore del metabolismo del calcio e del potassio di cui facilita il fissarsi nell’organismo.

Da sempre è stata utilizzata l’acqua di mare cioè le proprietà antisettiche e cicatrizzanti:

— In gargarismi per i mali di gola e le infiammazioni gengivali,

— In compresse imbevute di acqua salata per i foruncoli, gli ascessi,ecc.,

— in impiastri ( due cucchiai di sale marino grigio sciolto in un poco d’acqua con argilla in polvere) su di una slogatura, da tenere per 24 ore,

— In bagni (1 kg di sale marino  nell’acqua del bagno) per combattere la fatica fisica fisica e nervosa. Sono anche un trattamento contro la cellulite;

— in polverizzazioni nasali nelle sinusiti, riniti, ecc. …

Purtroppo la polluzione di oggi diminuisce molto la vitalità, l’energia delle acque marine. Secondo Alain Bombard e tutti quelli che se ne preoccupano, la situazione diventa sempre più allarmante. La pellicola di idrocarburi che ora ricopre le acque marine del nostro pineta non solo blocca gli scambi ionici che dovrebbero prodursi  tra il mare e l’atmosfera, ma blocca anche la produzione d’ossigeno fornito dalle alghe.  Così una volta di più siamo di fronte all’evidenza: la salute del nostro pianeta e la nostra salute individuale sono indissociabili!