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Simpaticoterapia del dott. M. Cousin

11 Dicembre 2010

Simpaticoterapia del dott. M. Cousin

Nel sistema nervoso ci sono due grandi categorie:

il sistema nervoso motore, parte cosciente, nervi che comandano i muscoli. I nervi motori vanno dal centro nervoso cerebrospinale verso la periferia attraverso i comandi, e i nervi sensitivi della periferia verso il centro con i sensibili,

il sistema neuro- vegetativo: il simpatico e il parasimpatico. Sono i comandi inconsci del nostro organismo: cuore, polmoni, intestino, ghiandole. Non possiamo comandarli.

Ma ci sono dei rapporti tra i due sistemi, la catena simpatica è formata da una serie  di piccoli gangli che sono  lungo la colonna vertebrale e si ramificano formando i plessi nervosi (il plesso solare è il più importante). Fanno parte del sistema parasimpatico. Ma gli choc emotivi reagiscono con l’intermediazione dei nervi e provocano reazioni ormonali sul sistema vegetativo. Sotto l’effetto di uno choc o di una emozione  si diventa bianchi o rossi, perché si attivano quelle ramificazioni simpatiche o parasimpatiche che comandano le surrenali per esempio, che producono l’adrenalina che agisce sulla circolazione e la tensione.

Così delle persone sono simpatico- toniche o parasimpatico- toniche, secondo se si ha una predominanza del simpatico o del parasimpatico che accelera o rallenta, tonifica o calma. Bisogna perciò parlare del sistema neurovegetativo che comprende i due. Il più sollecitato è il simpatico, è lui che dà le “spiegazioni” (quello porta alle ulcere allo stomaco, per esempio, nelle persone che hanno delle cadute di tensione)
Le persone che hanno le pupille dilatate o troppo chiuse testimoniano un disequilibrio di base della tensione simpatica o parasimpatica. Questo può essere dovuto anche alla miopia, ma in generale le pupille grandi appartengono ai nervosi. Il simpatico comanda la contrazione delle pupille e il parasimpatico la contrazione.

Il problema è dunque sapere come agire sul simpatico e il parasimpatico. L’agopuntura è un modo, sebbene non se ne conosca affatto il meccanismo. La simpaticoterapia ha per scopo di portare  il simpatico al livello della mucosa nasale, perché lì ci sono molte ramificazioni. E si è fatta una topografia. Nell’uomo l’odorato, dunque la mucosa nasale, è meno sviluppato che negli altri animali, ma le zone dei sensi sono in generale molto innervate (occhi, naso, bocca). Nel naso c’è una superficie abbastanza grande , accessibile attraverso le narici. Ma è molto delicata.

I metodi sono stati messi a punto con diverse persone e ciascuno ha trovato  qualcosa  in circostanze fortuite. Un paziente aveva delle ulcerazioni  nella mucosa nasale e si domandò ad un medico di cauterizzare. Ora, il paziente che era paralizzato , si è messo a camminare. Questo ha permesso di mettere in evidenza alcune relazioni.  D’altronde sembra che ci sia un rapporto importante tra le mucose nasali, gli odori e le zone genitali. In effetti gli animali sono eccitati dagli odori di muschio e anche le persone  con certi odori, ma ci sono  delle affezioni, occhi, mucose genitali, urinarie che sono in relazione. In ogni caso il trattamento con la simpati0coterapia sembra molto efficace per la frigidità e l’impotenza. Ci sono zone riflesse  che sono forse bloccate e che si sbloccano con quelle manipolazioni.

Il trattamento consiste nel prendere un piccolo stiletto con un’estremità arrotondata, liscia o striata. Ma non sono riuscito a sapere in quale caso bisogna utilizzare l’una o l’altra. Bisogna massaggiare la mucosa, una regione della mucosa, con quello strumento.

Sono le circostanze che hanno portato le persone a pensare che ci fosse una topografia interessante nelle mucose nasali. Ma, beninteso, ci sono delle variazioni  dall’uno all’altro, non hanno tutti lo stesso naso. Ci sono persone che si liberano il naso con l’acqua salata, altre con degli stoppini. E’ la stessa cosa. L’importante, sembra, è farlo ogni giorno. Suppongo che questo  ecciti le mucose e faccia pressappoco lo stesso effetto  del massaggio. E’ un modo per stimolare il simpatico.

Vedete qui uno schema del naso. Avete delle connessioni nervose coi diversi punti, con i plessi nervosi con il parasimpatico. E il parasimpatico, che è rappresentato dai nervi che sono nell’occhio, dallo pneumo-simpatico  (grande nervo che parte dal bulbo ed ha delle ramificazioni nel plesso e negli organi) e infine il nervo sacro che è per la zona genitale. Si può perciò concepire  che si può agire sul parasimpatico e il simpatico ed altri luoghi. Il riflesso oculo-cardiaco per esempio, mette in funzione il simpatico e il parasimpatico. Quando si appoggia sugli occhi, questo agisce sui polsi, a seconda se si sia simpatico –tonico o parasimpatico –tonico, rallenta o accelera i polsi. E’ molto delicato da fare bene.

La bevanda: dal tempo dei romani le condutture d’acqua si facevano con lavori in pietra. Era sano, non c’erano aggiunte di rame, di piombo, di ferro nell’acqua. A partire dal giorno in cui si sono fatte canalizzazioni metalliche sono apparsi casi di cancro, non essendo pura l’acqua. In effetti l’acqua è una bevanda, ma anche alimentazione con la cottura dei cibi.

D.   Bisogna bere molto o poco.

R.     Sono per seguire il proprio istinto. Pertanto si può scegliere il momento per bere. Le persone che  tendono alla ritenzione d’acqua, bevano al di fuori dei pasti, perché durante il pasto l’acqua tende a ristagnare, ma fuori pasto è depurativa. Però se volete ingrassare, bevete durante i pasti.

Il bere va dalla via digestiva alla circolazione. E’ dunque un lavoro supplementare per la circolazione. Questo affatica. Le persone con le vene poco solide non bevano troppo, ed anche quelle col cuore affaticato. I cardiologi lo dicono, bisogna limitare i liquidi. Invece le persone che hanno dei calcoli devono bere un litro, un litro e mezzo. Questo diluisce le urine.  In un parola, bere quando se ne sente il bisogno. Dipende anche dall’alimentazione: se mangiate molta frutta e verdura,quegli alimenti sono pieni d’acqua.  E non avete bisogno di bere.  E l’acqua che è nella frutta, è stata filtrata dalla pianta e non ha microbi; non c’è bisogno quindi di bere molto.

Gli artritici, che hanno tendenza a conservare troppe cose, possono bere un po’ di più per eliminare il surplus, ma quelli che tendono a perdere i minerali, a dimagrire, ad essere affaticati, non hanno interesse a bere troppo, perché l’acqua non contiene molti sali minerali, mentre l’urina ne contiene abbastanza. Allora si demineralizzano.

Il regime macrobiotico fa bruciare, non occorre dunque bere. Questo impedirebbe di bruciare. Mentre il regime con acqua, verdura cruda ecc. lava, sono i modi per disintossicarsi, o bruciando senza acqua o drenando i tessuti con l’acqua. In più le persone hanno delle abitudini alimentari. Per noi, il nostro cereale di base è il grano e non il riso. Quando non si ha l’abitudine ad un alimento, la digestione avviene meno facilmente.  E’ normale in oriente, ma da noi dovrebbe essere il grano. Il riso non è adatto al nostro temperamento.  In Cina le persone sono più yin che qui, allora il riso va bene. Alla fine non si sa se è il cereale che si adatta al temperamento  o il contrario…

Noi siamo più yang ed è il grano che ci conviene. Il regime macrobiotico avrebbe perciò interesse a cambiare il cereale di base. Se avete dei reni che funzionano bene, potete non bere e seguire quel regime. (Ricordiamo che bisogna fare 5 litri di sangue nei reni tutti i giorni).

La fame: è come la sete, si deve seguire il proprio istinto. Molto spesso mangiamo per abitudine , per fare come gli altri.  Spesso si mangia troppo. Ma gli epatici, per esempio, non eliminano abbastanza, e perdono l’appetito. Per loro meglio mangiare meno. In generale si elimina il sovrappiù.

( a cura di L. Scalabrini)

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