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Al di là del muro, o lo yoga di chi ha aperto gli occhi nella vita di Albert Hildebrand

15 Febbraio 2011

(a cura di Luciana Scalabrini)

Dalla notte dei tempi gli umani si uccidono per delle idee; é per le idee, i concetti religiosi, morali, filosofici, ecc. che gli umani litigano, si uccidono tra loro, si divorano

Ti amo per quello che sei; e non per quello che hai.

« E’ scoprendosi così come si è che tutto cambia; e non cercando di provare ad essere qualche altra cosa di quello che si è.».

Nil, un’ultima volta, rispondi. Perché parti?

Non lo so!… Dov’è il segreto, Moni? Chi ha il segreto della vera via? Sono dieci mesi  che sono qui, non ho visto che  templi e ancora tempi. Siete prigionieri degli dei e del destino. E laggiù sono prigionieri del tempi e delle macchine, perdono la vita a guadagnarla. Nessuno vive, Moni, dov’è la vita?

Essa è trascinata dappertutto, dagli dei o dalla meccanica, o da non so cosa nel ventre che ci porta sempre in basso: la piccola famiglia, gli affari, il sesso. Una vera vita, tu capisci, una vita libera, sotto il segno di nessun granchio dall’alto o dal basso, ecco cosa cerco. Nessuno ne ha il segreto! E più cerco, più arrivo all’opposto  di ciò che cerco. E’ come il mio sogno sui poli: sono dieci anni che sogno la Groenlandia e più la sogno, più scendo verso l’equatore.   (Extrait de : « Par le corps de la Terre »).

La cosa da cui è più difficile sbarazzarsi non è il male, ma ciò che si crede essere il bene.

Ogni cosa è una lanterna che rischiara la mente degli esseri, che mostra la via, il cammino. Ogni cosa è una scintilla che accende il fuoco interiore.

Lo Yoga, lo Zen, il Taoismo, sono delle lanterne che rischiarano la mente degli umani su quelli che sono realmente, sulla realtà profonda di ciò che chiamiamo la vita. Le scritture ci mostrano il cammino, ma non sono il cammino

Il vero yoga,  lo zen, il taoismo, sono la realtà di ogni istante della vita, la vita allo stato puro.…

Lo yoga come lo pratichiamo è ancora un mezzo premeditato e artificiale per comprendere quello stato. Nessun mezzo, nessuna postura genera il samadi, il satori,il nirvana, che si realizzano quando siete totalmente liberi, liberati.

Il vero maestro è quello che cammina senza lasciar traccia, che non cammina sulle tracce lasciate da altri prima di lui.

Ci sono due specie di razze sulla terra, quelle che comandano e quelle che ubbidiscono. Ma ne esiste una terza, più sottile e più rara di quelle: quella che non comanda nessuno e non ubbidisce a nessuno, la razza degli esseri liberi.…

Non c’è che una malattia, l’ignoranza e la menzogna.

Solo le conoscenze sono capaci di apprezzare il caviale, lo champgne, il buon vino, le belle cose, le cose pure e varie. Solo i conoscitori apprezzano la vita, il suo splendore, la sua magnificenza, la sua bellezza, la sua intensità il suo miracolo di ogni momento.

L’essere umano è ancora così stupido, ignorante e ridicolo da battersi di nuovo in una nuova guerra.
Non ha compreso niente, niente di fondamentale? Bisogna credere di no…

La maggioranza si muove molto, parla molto, si agita, ma non si muove davvero di un pollice. Mentre muovendosi poco, stando in silenzio non si fa che muoversi, tutto si muove. Se osservate, vedrete che la vita mette tutto in discussione continuamente. Tutte le nostre credenze sono rimesse in questione.

Respirare è inghiottire, abbracciare, nutrirsi dell’universo intero.

Siamo prigionieri del nostro sapere, delle nostre conoscenze, di ieri, del passato

Il Budda è ciò che è libero in noi, che non può essere messo in gabbia, che non può conoscersi , che non può essere conosciuto.
Siete prigionieri dei vostri guru, dei vostri maestri spirituali e altri, prigionieri dei vostri leaders.
Non è mettersi sulla testa, nella posizione del loto o in un’altra postura che cambierà qualcosa.

Il cambiamento totale, radicale viene dal cambiamento della vostra mentalità, della vostra mente. Quando la mente cambia succede veramente qualcosa.

La mentalità degli esseri umani è imputridita, ecco il dramma. E’ perché l’oggetto del vostro pensiero è lontano da voi che avete il bisogno di pensarci. Se l’oggetto del vostro pensiero fosse nel più profondo di voi stessi  non avreste il bisogno di penarci. Sebbene crediate che il pensiero sia il legame tra le cose, al contrario divide e separa.
È perché vi sentite separati dalle cose che provate il bisogno di pensarci. Quando le cose e noi stessi siamo Uno il pensiero tace, voi tacete, il pensiero si spegne, voi vi spegnete.

Ciò che amo totalmente non lo penso perché è costantemente vivente, presente in me; non sono mai separato, allontanato. Dovunque sia non un atomo ci separa, ci allontana. Lo porto in me e mi porta in lui.

Quando quello sale, io salgo.

Quando quello si volta, io mi volto.

Quando quello scende, io scendo

Dove sono le difficoltà, i problemi?

Ci sono difficoltà e problemi, quando quello sale e io voglio scendere, quando quello si volta e io voglio che quello vada dritto, quando scende e io voglio che salga, ecc…

In occidente siamo prigionieri del denaro, delle macchine e del tempo, in oriente dei loro dei, della loro saggezza delle loro religioni e filosofie.

Tutti ignorano cos’è la libertà, prigionieri del concetto di bene e di male. Non siamo totalmente liberi che quando non abbiamo più nessuna considerazione del bene e del male. Per un essere liberato non c’è che ciò che è. Ciò che è vuoto si riempie, ciò che è pieno si vuota. Ciò che è vuoto fa enorme rumore, si agita, ciò che è pieno è calmo e silenzioso.

Non sono templi, chiese, ospedali di cui l’essere umano ha bisogno. Quelli non sono simboli di felicità, ma del dolore, della sofferenza. L’essere umano ha bisogno di Amore, di reale felicità!
Creare nuovi templi, nuove chiese non risolve il problema.

L’essere umano non ha bisogno che d’Amore, di vera conoscenza di se stesso, di libertà. Quando è realmente felice l’essere umano non cerca niente, non ha bisogno di niente. Lui é.

La vera conoscenza e la saggezza non sono né in oriente né in occidente, ma in ognuno di noi.

Il nostro corpo è il tempio di Quello (Dio, Budda, ecc.) Perché cercare fuori quello che abbiamo dentro di noi?

Avete il bisogno di andare in chiesa, perché siete divisi da quello che è nelle profondità di voi stessi. Se veramente sentite quello che siete, non avreste bisogno di quel cinema, di quella commedia…(le religioni, la politica, le filosofie, lo yoga, lo zen…)

Cerchiamo la verità e siamo in lei. Ma quella che cerchiamo non è la verità autentica ma le illusioni che abbiamo forgiato.

L’analisi, la dissezione della vita, uccide la vita.

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