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Posts Tagged ‘ricerca interiore’

La Spiritualità di Comodo di Jean Bousquet

25 Settembre 2010 Nessun commento

Dalla grande massa prima descritta escono qua e là, dalle fatiche dell’esistenza attuale, degli individui che s’interrogano sul perché di tutto questo, e non possono accettare le risposte offerte dalle diverse autorità che pretendono di insegnare, rassicurare e dirigere il cieco flusso umano. Questi non si distinguono dai primi che per la coscienza più o meno lucida, più o meno ferma che essi hanno della propria cecità e di quella dei loro simili. Ma quella coscienza dolorosa, inconsolabile, basta a modificare il loro comportamento, a farli uscire e ad allontanarli sensibilmente dal conformismo delle idee dominanti, dall’adesione alle emozioni di massa programmate, dalla ripetizione di comportamenti generati dai condizionamenti dell’ambiente.

La via unitiva. Il legame tra la via diretta e la via progressiva

22 Settembre 2010 Nessun commento

David Ciussi: La via unitiva. Il legame tra la via diretta e la via progressiva 3ème Millénaire n.60 – Traduzione: Luciana Scalabrini E se riunissimo i due cammini che sembrano opporsi con il mezzo della via “unitiva”?… La via diretta. Nella via diretta c’è una nozione d’immediatezza radicale, senza gerarchia né preparazione… La legge di […]

L’autoconoscenza unificata di David Ciussi

20 Settembre 2010 Nessun commento

David Ciussi L’autoconoscenza unificata 3ème Millenarie n. 78 – Traduzione di Luciana Scalabrini Tutto sorge dall’interno e coesiste all’esterno in un perpetuo movimento! Dall’assoluto nasce il relativo, dall’unità riconosciuta in sé sorgono l’armonia e la pace col mondo, manifestate da una gioia senza oggetto. Questo si chiama la Via… Il profumo viene dall’interno del fiore, […]

La natura delle cose, è l’amore di Eric Baret.

11 Settembre 2010 Nessun commento

Eric BARET fedeltà a questo amore, è una vera fedeltà. Ma ogni volta che amo qualcuno, ogni volta che voglio essere amato, sono infedele alla mia autonomia e questa infedeltà costa molto cara: essa mi divide dalla mia risonanza, dall’amore vero La fedeltà all’amore non è qualcosa da fare, è ciò che si compie costantemente, tranne quando voglio amare o essere amato. Allora è un tradimento, un’impostura:l’ego che prova ad afferrare qualcosa. Amare qualcuno è una proiezione, un fantasma – proprio come non amare qualcuno.

Le undici porte verso la liberazione di Douglas Harding.

11 Settembre 2010 Nessun commento

Qualunque siano le nostre origini, la società ci ha troncati, rattrappiti, ristretti in piccole cose limitate e mortali chiamate esseri umani, separati, solitari, pieni di ogni sorta di paure, racchiusi nella prigione dei nostri condizionamenti. Immaginiamo tanti modi di sfuggirci: accanimento al lavoro, televisione, shopping, sesso, droghe, spiritualità. Crediamo che la nostra prigione non abbia porte, ma in effetti non ce ne sono meno di undici, aperte verso la libertà.

Il risveglio impersonale – II parte di Andrew Cohen

6 Settembre 2010 Nessun commento

3ème Millénarie n. 42 – Traduzione della Dr.ssa Luciana Scalabrini, seconda parte     D: Parlate molto di vulnerabilità e d’insicurezza, spiegando che è importantissimo, ma difficilissimo gettarsi nel vuoto. Ora  quando nella meditazione si ritorna al centro, si ha un’impressione di insicurezza, ed è invece nella vita che sperimentiamo l’insicurezza e la vulnerabilità. R: […]

Che cosa significa essere nel mondo ma non del mondo – seconda parte, conversazione con Andrew Choen e Eckhart Tolle

24 Agosto 2010 Nessun commento

3ème Millenarie n. 65 – Traduzione di Luciana Scalabrini, seconda parte A.C.: Per la maggior parte delle persone che partecipano alla ricerca spirituale dell’Oriente all’incontro con l’Occidente, sempre più veloce in questi ultimi tempi, Gautama il Buddha e Ramana Maharshi (uno dei vedantici più rispettati oggi) spiccano tutti e due come esempi ineguagliati di risveglio, […]

Non cercate il vostro io nella mente di Eckart Tolle

2 Agosto 2010 Commenti chiusi

In realtà, no. I problemi della mente non si possono risolvere sul piano mentale. Quando avete visto la base di questo disfunzionamento, non c’è veramente molto altro che avete bisogno di imparare o capire. Lo studio della complessità della mente farà forse di voi un buon psicologico, ma questo non vi condurrà sicuramente al di là della mente. Così come lo studio della follia non è sufficiente a instaurare la salute mentale. Avete già compreso il meccanismo di base dello stato d’ incoscienza, cioè l’identificazione con la mente, che crea un falso me, l’ego, e lo sostituisce al nostro vero io, che irradia dall’Essere. E come Gesù ha detto, voi diventate “un ramo tagliato dalla vigna”.

Translazione o trasformazione ? di Ken Wilber

31 Luglio 2010 Commenti chiusi

In una serie di libri (A sociable God, Up from Eden, The Ey of Spirit, per esempio), ho cercato di mostrare che la religione ha sempre adempiuto a due funzioni molto importanti, ma molto differenti una dall’altra.

Da una parte, agisce in modo da dare un senso all’io separato: offrendo dei miti, delle storie, dei racconti, dei rituali, delle ricostruzioni che insieme aiutano l’io separato a trovare un senso e a sopportare i pesi e le ferite del duro destino. Questa funzione della religione non cambia necessariamente né abitualmente il livello di coscienza di una persona; essa non offre né trasformazione radicale, né la possibilità di una liberazione che distrugga completamente la sensazione di essere un io separato.