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Posts Tagged ‘non-dualità’

Krishnamurti: cosa deve cambiare?

25 Ottobre 2010 Nessun commento

Conversazione  con David Bhom Krishnamurti : cosa deve cambiare? Questa domanda rimane un interrogativo. Questione insolubile dall’esterno, che si deve mantenere viva in sé. Perché è impressionante constatare il modo con cui siamo portati a trovare ogni sorta di spiegazione e di rimedi a una situazione che si giudica negativa come se le nostre reazioni […]

La verità guida i nostri passi di Serge Carfantan

24 Settembre 2010 Nessun commento

La dualità vero/falso non si applica solo agli stati mentali. Se sono molto inquieto, non posso dire se l’inquietudine è vera o falsa, essa è; essa ha il suo modo, evidentemente non come il sandwich, ma come uno stato dello spirito. Ora, che sia fondata è un’altra cosa. Può darsi che mi roda per niente e che la sola causa della mia inquietudine non sia che un pensiero della mia mente. La mente ha quella particolarità che può molto facilmente indurre un’emozione senza alcun rapporto con la mia esperienza. Posso farmi paura, posso provocarmi vergogna, posso provocarmi un desiderio e nutrirlo con il pensiero. Una volta che il desiderio e l’emozione occupano il mio campo di coscienza, essi esistono, sebbene in modo non materiale. Non ha alcun senso dire a un bambino che la sua paura non esiste; esiste nel momento in cui ne fa l’esperienza. La dualità vero/falso si applica invece molto bene ai nostri giudizi.

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La forma è vuota

22 Settembre 2010 Nessun commento

Albert Low: La forma è vuota   3ème Millènaire n. 60 – Traduzione : Luciana Scalabrini 3m.   Come il buddismo zen integra la nozione di risveglio nella via che propone? A.L.    Ci sono due modi di rispondere. Anzitutto non c’è risveglio. Nello stesso tempo è necessario risvegliarsi, realizzarsi! Il risveglio è adesso. Parlo, mi vedete, […]

L’incomprensibile unicità di Tony Parsons

18 Settembre 2010 Nessun commento

Non c’è né me né voi, niente ricercatore, niente illuminazione né discepolo né guru.
Non c’è meglio o peggio, non via o scopo e niente che debba essere compiuto.
Tutto ciò che appare è sorgente. Tutto ciò che apparentemente si manifesta in questo sogno ipnotico di separazione, il mondo, lo svolgersi di una via, la ricerca d’un sé interiore, è l’uno che appare come due, il niente che appare come il tutto, l’assoluto che appare come il particolare.

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Krishnamurti e l’Universo vergine

12 Settembre 2010 Nessun commento

3ème Millénaire n. 46 “Il passato e il non-conosciuto non s’incontrano in nessun punto. Non possono essere legati da nessuna azione. Non ci sono ponti da abbassare e sentieri da percorrere. I due non si sono mai incontrati e mai s’incontreranno. Il passato deve cessare perché ci sia il non-conosciuto, questa immensità” Krishnamurti, New Delhi […]

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Le mani vuote di Eric Baret

31 Luglio 2010 Commenti chiusi

L’epoca attuale dove l’essenza della filosofia si è perduta sotto forme d’umanesimo di ragionamento e di riflessione moralizzante senza nessuna prospettiva metafisica, fa talvolta sorgere delle nozioni di sforzo, di lasciar andare e di lavoro su di sé.
Queste immagini, ereditate da una riflessione mentale, sono basate sull’immaginario di una persona indipendente,che potrebbe lasciar andare o fare uno sforzo. Noi non siamo separati dal cosmo e incondizionati, per pretendere di avere una qualsiasi autonomia.

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Conversazione con Raphael : “Tradizione Primordiale ; approccio alla non-dualità”

25 Luglio 2010 Commenti chiusi

Raphael, il fondatore dell’ Ashram Vidya è un Advaitin tradizionale che segue la “via senza supporto” l’Asparsa yoga. Dopo 35 anni d’insegnamento scritto e orale, ora vive ritirato nel silenzio di un eremitaggio sui contrafforti dei monti Appennini, circondato da alcuni residenti fissi.

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